UE trova un accordo sui diritti dei passeggeri aerei: le compensazioni restano in vigore
Bruxelles, 13 giugno 2026
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Summary
Gli Stati membri dell'UE e il Parlamento europeo hanno raggiunto un accordo, dopo anni di controversie, su una riforma dei diritti dei passeggeri aerei. Le note compensazioni fino a 600 euro in caso di ritardi restano in vigore e le compagnie aeree dovranno in futuro informare i passeggeri sui loro diritti entro 96 ore.
Bruxelles, 13 giugno 2026
Rappresentanti degli Stati membri dell'UE e del Parlamento europeo hanno raggiunto il 13 giugno 2026 a Bruxelles un accordo su una riforma dei diritti dei passeggeri aerei, che mantiene sostanzialmente le attuali regole sulle compensazioni e introduce nuovi obblighi di trasparenza per le compagnie aeree.
Accordo dopo anni di trattative
Dopo anni di negoziati, gli Stati membri dell'Unione Europea hanno trovato un'intesa nella disputa sui diritti dei passeggeri aerei. Come riportato concordemente da diverse fonti, i negoziatori degli Stati UE e del Parlamento europeo hanno raggiunto nel fine settimana un compromesso che salvaguarda i diritti centrali dei consumatori nel trasporto aereo. La conferma formale da parte del Consiglio dei ministri e della plenaria del Parlamento europeo è considerata una formalità; la votazione avrebbe dovuto svolgersi già lunedì.
Il ministro federale dei Trasporti Patrick Schnieder ha accolto con favore l'accordo. Il compromesso crea "dopo anni di negoziati finalmente la necessaria certezza del diritto", ha dichiarato. Inoltre, la soluzione ora trovata si basa su "ciò che è prassi consolidata da anni e che è familiare ai passeggeri e alle compagnie aeree". L'obiettivo del governo federale era "definire una regolamentazione che stabilisca un equilibrio tra gli interessi della tutela dei consumatori e le esigenze economiche e operative del settore del trasporto aereo".
Cosa prevedono le compensazioni
Il cuore della riforma è il mantenimento delle attuali compensazioni forfettarie. I passeggeri che arrivano a destinazione con almeno tre ore di ritardo continuano a ricevere compensazioni differenziate: 250 euro per voli fino a 1.500 chilometri, 400 euro per distanze fino a 3.500 chilometri e 600 euro sulle lunghe tratte oltre i 3.500 chilometri. Condizione necessaria è che il ritardo sia imputabile alla compagnia aerea.
In questo modo prevale la linea che il Parlamento europeo e le associazioni dei consumatori avevano a lungo sostenuto. Gli Stati membri avevano inizialmente chiesto di pagare le compensazioni solo a partire da quattro ore di ritardo e in misura ridotta. Questa posizione non ha prevalso. Gli importi delle compensazioni, in vigore da anni nell'UE, restano invariati.
Oltre alle compensazioni finanziarie, la riforma prevede ulteriori obblighi di trasparenza. Le compagnie aeree devono in futuro informare per iscritto i passeggeri entro 96 ore su quali diritti abbiano e come possano farli valere, in caso di problemi. L'obiettivo è migliorare la situazione, spesso poco chiara, per le persone coinvolte.
Nuovi obblighi per le compagnie aeree
Un ulteriore elemento riguarda la prenotazione del posto a sedere per i bambini. In futuro, i bambini potranno sedersi in aereo accanto ai genitori senza che venga applicata una tariffa per la prenotazione del posto vicino. Inoltre, la riforma obbliga le compagnie aeree ad apportare correzioni del nome sui biglietti gratuitamente.
La riforma prevede inoltre un elenco più chiaro delle cosiddette circostanze eccezionali, in presenza delle quali la compagnia aerea non può essere ritenuta responsabile. L'obiettivo è rendere più precisa la distinzione tra ritardi imputabili e non imputabili. Le nuove regole si applicano ai voli delle compagnie aeree dell'UE e ai voli di compagnie aeree extra-UE in partenza dall'UE.
Calendario e ambito di applicazione
Dopo l'entrata in vigore della riforma, le compagnie aeree hanno dodici mesi di tempo per attuare nella pratica le nuove disposizioni. Se la riforma non venisse confermata in tempo, la proposta originaria della Commissione europea del 2013 fallirebbe. Il termine per la conferma scadeva lunedì a mezzanotte.
L'accordo incontra un riscontro positivo tra le associazioni dei consumatori in Germania. Ramona Pop, membro del consiglio direttivo del Verbraucherzentrale-Bundesverband (Associazione federale dei centri di consulenza per i consumatori), ha comunicato che i diritti dei passeggeri aerei restano così un "esempio positivo di politica europea dei consumatori di successo". Il deputato al Bundestag dell'SPD Udo Schieder ha dichiarato che "ha prevalso il buon senso" e che i viaggiatori aerei continuano a ricevere una compensazione differenziata.
Reazioni da Berlino e Bruxelles
Anche da parte del governo federale è arrivato il consenso. Il ministro della Giustizia Stefanie Hubig, che aveva sostenuto la posizione negoziale tedesca, ha valutato il risultato come un successo per i viaggiatori. Il governo federale si era impegnato, insieme ad altri Stati membri, affinché gli standard di protezione esistenti non venissero ridotti.
I critici del settore aeronautico avevano in precedenza messo in guardia da costi crescenti e da un erosione del principio di responsabilità personale. L'argomentazione delle compagnie aeree, secondo cui un'estensione delle compensazioni potrebbe portare ad aumenti dei prezzi, è stata tuttavia respinta dalla maggioranza degli Stati membri nel corso dei negoziati.
Posizioni del settore aeronautico
Lufthansa, la più grande compagnia aerea tedesca, si era in passato impegnata anche per una riforma che uniformasse le regole e garantisse maggiore certezza del diritto. Da ambienti aziendali si è appreso che ci si aspetta dalla riforma soprattutto definizioni più chiare delle circostanze eccezionali, per poter delimitare meglio in futuro i casi controversi.
Nel complesso, l'accordo mostra che l'UE, nonostante la pressione di diversi gruppi di interesse, mantiene i propri standard nella tutela dei consumatori. Con la conferma da parte del Parlamento europeo e del Consiglio, il compromesso è considerato assicurato. I viaggiatori possono fare affidamento sul fatto che le note compensazioni in caso di ritardi restino in vigore e che l'esercizio dei loro diritti sia disciplinato in modo più chiaro in futuro.
La riforma ora approvata entra in vigore dopo l'adozione formale. Si conclude così un processo iniziato nel 2013 con una proposta della Commissione europea e rinviato più volte in numerosi cicli di negoziati tra Parlamento, Consiglio e Commissione. La soluzione raggiunta è considerata politicamente sostenibile, poiché non abbassa i diritti di tutela dei consumatori né ignora completamente gli interessi economici del settore aeronautico.
Questions & Answers
Quali compensazioni prevedono i nuovi diritti dei passeggeri aerei?
Le compensazioni restano a 250 euro fino a 1.500 chilometri, 400 euro fino a 3.500 chilometri e 600 euro oltre i 3.500 chilometri, purché la compagnia aerea sia responsabile del ritardo di almeno tre ore.
Quali nuovi obblighi incombono sulle compagnie aeree?
Le compagnie aeree devono in futuro informare per iscritto i passeggeri sui loro diritti entro 96 ore, apportare gratuitamente le correzioni del nome e riservare un posto a sedere ai bambini accanto ai genitori senza costi aggiuntivi.
Quando e per chi si applicano le nuove regole?
La riforma entra in vigore dopo la conferma formale da parte del Consiglio e del Parlamento europeo; le compagnie aeree hanno quindi dodici mesi di tempo per attuarla. Si applica ai voli delle compagnie aeree dell'UE e ai voli di compagnie aeree extra-UE in partenza dall'UE.
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