Teorie del complotto su Messi e Argentina: cosa c'è dietro le accuse?
Vienna, 10 luglio 2026
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Summary
In rete circolano accuse secondo cui l'Argentina e Lionel Messi sarebbero favoriti ai Mondiali di calcio. A scatenarle sono decisioni arbitrali controverse e le pubbliche lodi del presidente della FIFA Gianni Infantino. Gli esperti dissentono – e il campione del mondo del 1978, Mario Kempes, dice: „I perdenti si lamentano sempre".
Vienna, 10 luglio 2026
Nell'ambito dei Mondiali di calcio 2026, sui social media persistono accuse secondo cui la nazionale argentina e il suo campione Lionel Messi riceverebbero un trattamento di favore da parte degli arbitri e della federazione mondiale FIFA.
Le accuse sul web
Le accuse sono pesanti: su account di social media poco affidabili si sostiene che i sudamericani sarebbero di fatto già nuovamente campioni del mondo. A innescarle sono state diverse scene contestate nelle partite fin qui disputate dall'Argentina, nonché le dichiarazioni pubbliche del presidente della FIFA Gianni Infantino, interpretate come una presunta prova di favoritismo.
Già nella partita d'esordio contro l'Algeria, al 31° minuto, si era verificato un primo momento controverso: Lionel Messi aveva commesso un fallo, sanzionato dall'arbitro polacco Szymon Marciniak solo con un'ammonizione. Successivamente Messi aveva segnato due delle sue tre reti nel 3:0 contro i nordafricani.
Il fallo nella partita d'esordio
Particolarmente dibattute sono state le scene negli ottavi di finale contro l'Egitto, vinti dall'Argentina per 3:2. Nella fase finale concitata, in cui i sudamericani erano sotto di 0:2 a undici minuti dalla fine, ci sono state diverse decisioni contestate che hanno portato a gol dell'Argentina. Il commissario tecnico egiziano Hossam Hassan ha poi parlato di una „partita chiaramente truccata".
La controversia contro l'Egitto
„Tutte le decisioni contestate sono state prese contro l'Egitto. Forse volevano tenere in gara il campione del mondo. Forse volevano che Messi restasse in corsa", ha detto Hassan. Un gol degli egiziani è stato annullato dal VAR per un fallo nella sua genesi.
Anche il presidente della FIFA Gianni Infantino ha alimentato il dibattito con pubbliche lodi a Messi. Dopo la vittoria per 3:2 negli ottavi contro la grande outsider Capo Verde, Infantino, in un'intervista in pratica già conclusa, aveva inviato a tutta l'Argentina „un abbraccio affettuoso" e „congratulazioni sincere". Prima aveva entusiasticamente dichiarato: „Messi sta giocando in modo eccezionale. Ma lo conosciamo: è una star e ci fa sempre piacere guardarlo giocare."
Le pubbliche lodi di Infantino
Le pubbliche lodi al 39enne Messi, come quelle visibili ad esempio sull'emittente latinoamericana DSports, servono ad alcuni come presunta prova di un favoritismo. Infantino non nasconde la sua ammirazione per il supercampione argentino.
Gli esperti arbitrali guardano alla questione in modo più sfumato. L'arbitro tedesco Patrick Ittrich, che lavora come esperto per MagentaTV, ha spiegato a proposito della scena del fallo di Messi contro l'Algeria: „Ci sono tre criteri per valutare l'eccessiva durezza: l'opportunità di giocare il pallone, la zona colpita e la dinamica. Mancava solo la dinamica." Il giudizio di Ittrich è stato tuttavia chiaro: „Per me è un cartellino rosso." In caso di espulsione, Messi sarebbe stato squalificato almeno per la partita contro l'Austria – e avrebbe segnato quattro reti anziché otto in questo Mondiale.
Gli esperti dissentono
Ittrich ha al contempo mostrato comprensione per le reazioni accese: „Le emozioni negative che emergono sono comprensibili", ha detto l'espero arbitrale. Una scena simile, quando Xaver Schlager era stato fallo da un argentino prima dell'1:0 contro l'Austria, non era stata invece valutata come fallo.
Anche l'esperto di regolamento della ORF Thomas Steiner ha risposto negativamente alla domanda se esista un bonus-Argentina: „Di certo non in modo consapevole. Agli arbitri provenienti dalla Champions League, che ogni settimana dirigono partite con i campioni, di sicuro non succede."
La statistica
Dal punto di vista statistico, l'Argentina in questo Mondiale spicca effettivamente per i provvedimenti disciplinari: in media solo ogni 19,7 falli viene comminato un cartellino giallo alla squadra argentina. Tra le 48 squadre del Mondiale, solo Repubblica Ceca (37,0), Tunisia (27,0) e Norvegia (24,0) hanno un rapporto migliore. Per confronto: gli inglesi ricevono un giallo ogni 7,7 falli.
Al Mondiale 2022 in Qatar, nessun'altra squadra aveva ottenuto tanti rigori quanto la campionessa del mondo (cinque), che tuttavia, insieme alla finalista Francia, aveva anche disputato il maggior numero di partite. Anche questa statistica viene citata sui social media come indizio di un favoritismo.
Kempes prende posizione
Mario Kempes, campione del mondo nel 1978, ha accolto la discussione con un misto di serenità e ironia. „I perdenti si lamentano sempre", ha detto il 71enne all'emittente TyC Sports. Kempes era stato in precedenza interpellato da un'emittente radiofonica colombiana, che gli aveva chiesto se fosse vero che all'Argentina fosse stato regalato il Mondiale in Qatar e che anche ora le partite fossero di nuovo combinate.
Kempes, che aveva concluso la sua carriera alla fine degli anni '80 in Austria (Vienna, St. Pölten e Krems), ha aggiunto: „E per credere che ti regalino un Mondiale, bisogna essere davvero molto, molto…". All'accusa che le partite sarebbero combinate ha reagito con serenità: „Cosa si può dire? Lasciamoli pure parlare, nessun problema. Se si rispondesse ogni volta che si viene interpellati, si impazzirebbe."
Le speculazioni su un favoritismo nei confronti dell'Argentina circolano soprattutto in internet. Non esiste alcuna base fattuale per affermare che il titolo sia già assegnato. Domenica (ore 3:00/MESZ) l'Argentina affronterà la Svizzera nei quarti di finale.
Fact-checking e prospettive
Il dibattito mostra emblematicamente quanto rapidamente i grandi eventi sportivi possano diventare terreno fertile per teorie complottiste – in particolare quando si intrecciano attenzione mediatica, decisioni arbitrali controverse e personalità di spicco. Gli organismi competenti, in primis la FIFA, si trovano a dover fornire sempre più spiegazioni.
L'articolo è stato diffuso il 10 luglio 2026 dall'APA. Riassume i punti principali del dibattito e li inquadra da diverse prospettive – dagli esperti arbitrali all'ex campione del mondo, fino ai dati statistici.
Le prossime partite mostreranno se le accuse proseguiranno o se i risultati sportivi faranno tacere la discussione. Una cosa è certa: il Mondiale 2026 non è solo un grande evento sportivo, ma anche mediatico, in cui ogni dettaglio – da un cartellino giallo a un like sui social – viene registrato con attenzione.
Mondiali 2026: teorie del complotto su Messi e Argentina | quotidiano360