Buenos Aires, 12 luglio 2026

L'ex centrocampista argentino Antonio Rattín, entrato nella storia del calcio come "padrino" del cartellino rosso grazie alla sua leggendaria prestazione nei quarti di finale del Mondiale 1966 contro l'Inghilterra, è morto all'età di 89 anni.

La morte dell'ex centrocampista è stata annunciata sabato dal suo club di una vita, il Boca Juniors, attraverso i propri canali social. "Con grande dolore diamo l'addio ad Antonio Ubaldo Rattín, l'idolo e il simbolo del nostro club", ha comunicato la società. Rattín è stato una figura determinante del calcio argentino e resta ancora oggi una delle personalità più affascinanti di questo sport.

L'episodio che avrebbe reso Rattín famoso in tutto il mondo si verificò nei quarti di finale del Mondiale 1966 in Inghilterra. Gli argentini affrontarono il paese ospitante, che vinse la partita per 1-0. L'argentino entrò nella storia del calcio mondiale per la sua leggendaria lite con l'arbitro tedesco Rudolf Kreitlein.

Il leggendario episodio del 1966

Rattín scese in campo come capitano della nazionale argentina e ebbe un violento alterco con Kreitlein, che portò infine all'introduzione del cartellino rosso come segno visibile dell'espulsione. Fino a quel momento, i giocatori dovevano lasciare il campo su indicazione dell'arbitro in caso di espulsione, senza un simbolo uniforme.