La FIFA sospende la squalifica dell'attaccante USA Balogun – Belgio valuta un ricorso
Seattle, 05 luglio 2026
AI-generated image (z-image via Kie.ai)
Summary
La FIFA ha sospeso domenica per un anno con condizionale la squalifica dell'attaccante USA Folarin Balogun. L'attaccante è così disponibile per gli ottavi di finale contro il Belgio martedì a Seattle. La Federazione belga ha reagito con incomprensione e sta valutando tutte le opzioni.
Seattle, 05 luglio 2026
L'attaccante americano Folarin Balogun è disponibile per la partita degli ottavi di finale contro il Belgio in programma martedì a Seattle, in seguito a una decisione della Commissione disciplinare della FIFA di domenica che ha sospeso la squalifica comminatagli dopo la partita contro la Bosnia-Erzegovina.
Contesto: cartellino rosso e decisione della FIFA
La Commissione disciplinare della FIFA ha sospeso domenica la squalifica originaria di una partita inflitta all'attaccante americano Folarin Balogun per un periodo di prova di un anno. Il giocatore di 25 anni, espulso con cartellino rosso durante la vittoria degli USA per 2-0 contro la Bosnia-Erzegovina nel turno dei sedicesimi di finale, potrà quindi scendere in campo negli ottavi di finale martedì a Seattle contro il Belgio. Come comunicato dalla FIFA, la Commissione disciplinare si è basata sull'articolo 27 del Codice disciplinare della FIFA.
Il cartellino rosso era stato causato da un contrasto al 64° minuto, nel quale Balogun aveva calpestato in modo sfortunato la caviglia del giocatore bosniaco Tarik Muharemović. Dopo un controllo al VAR, l'arbitro brasiliano Raphael Claus ha deciso per l'espulsione. Nello stesso minuto Balogun aveva anche segnato un gol, il suo terzo nel torneo, dopo le due reti messe a segno nella fase a gironi.
Dimensione politica: Trump e la Casa Bianca
Dopo la decisione iniziale, la parte americana aveva espresso immediatamente critiche. Il commissario tecnico degli USA Mauricio Pochettino aveva definito il cartellino rosso come eccessivo subito dopo la partita: „Für mich ist das niemals eine Rote Karte. Es war zu keinem Zeitpunkt seine Absicht, den Spieler zu treffen. Es war eine im Fußball ganz normale Aktion.“ Pochettino aveva inoltre annunciato l'intenzione di esaminare eventuali passi da intraprendere: „Er muss verstehen, dass solche Situationen einfach vorkommen. Ich hoffe sehr, dass er noch in der Lage sein wird, uns wieder zu helfen und wir die nächste Runde erreichen.“
La dimensione politica del caso è emersa nei giorni successivi. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, secondo quanto riportato da The Athletic, AP e New York Times, avrebbe contattato telefonicamente il presidente della FIFA Gianni Infantino, chiedendo un riesame della squalifica. Domenica Trump ha reagito prontamente alla decisione della FIFA, scrivendo sulla sua piattaforma Truth Social: „Danke an die FIFA dafür, das Richtige zu tun und eine große Ungerechtigkeit rückgängig zu machen!“. L'account ufficiale della Casa Bianca ha celebrato la decisione con „USA-USA-USA" e un simbolo dell'aquila sulla piattaforma X.
Base giuridica: articolo 27 e articolo 10.5
Anche il segretario di Stato USA Marco Rubio ha preso posizione nella sala stampa della Casa Bianca a Washington, criticando duramente la decisione iniziale: „Sie sind beschissen behandelt worden.“ Rubio ha inoltre richiesto: „Dafür muss es ein Einspruchverfahren geben.“ Né la FIFA né la Casa Bianca hanno voluto commentare il rapporto sulla telefonata tra Trump e Infantino; le domande in merito sono state respinte dal portavoce.
La FIFA ha fondato formalmente la propria decisione sull'articolo 27 del Codice disciplinare, che prevede per una squalifica condizionale un periodo di prova da uno a quattro anni. Un'altra azione di gioco violento di natura simile durante questo periodo di prova porterebbe, secondo la FIFA, alla revoca della sospensione e all'applicazione della sanzione, nonché di un'eventuale sanzione aggiuntiva per la nuova infrazione. La FIFA ha al contempo sottolineato che il cartellino rosso stesso non è stato annullato; solo la squalifica automatica è stata sospesa condizionalmente. Una richiesta del format sportivo Sportshaw riguardo alla motivazione concreta della decisione condizionale è rimasta senza risposta al momento del servizio.
Reazione del Belgio e conflitto incombente
Dal lato belga la decisione ha suscitato aspre critiche. La Royal Belgian Football Association (KBVB) si è detta „erstaunta" („sorpresa") per il provvedimento e ha richiamato una comunicazione inviata prima del torneo, secondo la quale un cartellino rosso diretto o indiretto, ai sensi dell'articolo 10.5 del regolamento del torneo, comporta una squalifica automatica per la partita successiva. Il Belgio aveva inoltre richiamato in precedenza anche l'articolo 66.4 del Codice disciplinare della FIFA, che prevede anch'esso una squalifica per la partita seguente. „Die RBFA reagierte ‚erstaunt' auf die Entscheidung der FIFA" e starebbe esaminando „derzeit alle möglichen Optionen", al fine di tutelare i legittimi diritti di tutte le squadre partecipanti e i principi del fair play.
Il commissario tecnico del Belgio Rudi Garcia ha commentato la decisione davanti ai giornalisti con ironia tagliente: „Ich wusste nicht, dass bei der FIFA-Weltmeisterschaft der 5. Juli mittlerweile der 1. April und damit Aprilscherz-Tag ist." Garcia ha inoltre annunciato che si concentrerà sulla propria squadra: „Als Trainer werde ich mich auf mein Team fokussieren." Il portiere del Belgio Thibaut Courtois ha dichiarato che i giocatori si concentreranno esclusivamente sulla partita. Il difensore belga Timothy Castagne ha inoltre messo in guardia dalla pressione del pubblico di casa per gli USA: „Es werden natürlich viel mehr Fans für sie da sein. Aber sobald es weniger gut für sie läuft, kann das auch gegen sie laufen, wenn sie den Druck mehr spüren."
Precedente Ronaldo
Il Codice disciplinare della FIFA prevede tuttavia che un procedimento analogo non sia privo di precedenti. Il capitano del Portogallo Cristiano Ronaldo, dopo un cartellino rosso ricevuto contro Dara O'Shea in una partita di qualificazione al Mondiale contro l'Irlanda a novembre, era stato inizialmente squalificato per tre partite. Aveva quindi saltato solo la successiva partita di qualificazione contro l'Armenia, mentre le restanti partite erano state sospese condizionalmente per un anno. Ronaldo ha così potuto scendere in campo per la sua squadra all'inizio della fase finale del Mondiale. Nel regolamento è al contempo espressamente previsto che le misure disciplinari legate a manipolazione di partite non possano essere sospese condizionalmente.
La Federazione USA U.S. Soccer ha dichiarato in un comunicato di accettare la decisione della Commissione disciplinare e di essere soddisfatta che Balogun sia disponibile per la prossima partita: „We accept the decision of the Disciplinary Committee and are pleased that Folarin Balogun is eligible to compete tomorrow." Intende ora concentrarsi sulla partita degli ottavi di finale: „Our full attention is focused on the Round of 16 match against Belgium in Seattle" – in italiano: „La nostra piena attenzione è ora rivolta alla partita degli ottavi di finale contro il Belgio a Seattle." Balogun stesso, dopo la decisione, ha pubblicato una foto di sé con la maglia degli USA senza ulteriore testo.
Nel team USA la notizia ha suscitato sollievo. Il difensore americano Chris Richards ha raccontato che i giocatori avevano inizialmente dubitato dell'autenticità della notizia: „Wir waren uns nicht ganz sicher, ob es wahr ist oder nicht. Ich denke, jeder weiß, wie das mit KI ist. Am Ende haben wir es über Social Media herausgefunden. Es war cool, die Bestätigung zu bekommen, dass es stimmt." La stella americana Christian Pulisic ha detto che la decisione darà „uns offensichtlich einen Schub". Il compagno di squadra Sergino Dest ha descritto così l'umore nello spogliatoio in vista del torneo:
Balogun squalifica sospensione FIFA Belgio ottavi di finale | quotidiano360