Bruxelles, 31 luglio 2026
La Commissione UE ha accusato la piattaforma di commercio online Temu di ostacolare un'indagine su un possibile sostegno statale illegale.
Di cosa tratta il procedimento
Secondo l'autorità di Bruxelles, all'inizio di dicembre 2025 intendeva seguire indizi su un possibile sostegno statale illegale del gigante online, come ha comunicato: „Die Brüsseler Behörde wollte Anfang Dezember 2025 Hinweisen auf möglicherweise unrechtmäßige staatliche Unterstützung des Online-Riesen nachgehen, wie sie mitteilte." L'esame è quindi rivolto all'attività commerciale della casa madre PDD e della sua controllata responsabile del mercato UE.
Il portale di shopping online viene gestito nell'UE, secondo l'autorità, dal gruppo PDD attraverso la sua controllata WhaleCo: „Das Online-Shoppingportal wird in der EU nach Angaben der Behörde vom Konzern PDD über seine Tochtergesellschaft WhaleCo betrieben." La Commissione si riferisce così alla struttura del gruppo dietro il noto portale di shopping online Temu e constata che finora le richieste di informazioni e chiarimenti non sono state soddisfatte in misura sufficiente.
