Il presidente della FIFA Infantino ritiene possibile un'ulteriore espansione del Mondiale a 64 squadre
Zurigo, 11 luglio 2026
Bryan Berlin / Wikimedia Commons / CC BY-SA 4.0
Summary
Il presidente della FIFA Gianni Infantino non esclude un ulteriore ampliamento del campionato del mondo di calcio a 64 partecipanti. In un'intervista con il portale svizzero "blue Sport" ha detto che bisognerebbe "riflettere dopo il Mondiale, sicuramente".
Zurigo, 11 luglio 2026
Il presidente della FIFA Gianni Infantino non ha escluso un'ulteriore espansione del campionato del mondo di calcio dagli attuali 48 a 64 nazioni partecipanti e ha annunciato riflessioni in tal senso dopo il torneo negli USA, in Messico e in Canada.
Il presidente della FIFA Gianni Infantino ritiene concepibile un ulteriore ampliamento del numero di squadre partecipanti al Mondiale. Alla domanda su una possibile espansione a 64 squadre, lo svizzero ha risposto al portale "blue Sport": "Nach der WM müssen wir überlegen, auf jeden Fall." Una simile decisione spetta formalmente al Consiglio della FIFA, di cui fa parte anche il presidente della DFB Bernd Neuendorf.
Il Mondiale 2026 si disputa dall'11 giugno 2026 per la prima volta contemporaneamente in tre paesi: USA, Messico e Canada. Le partite sono distribuite su 38 giornate di torneo. In totale verranno disputate 104 gare, mai così tante in un campionato del mondo. Anche il numero delle squadre partecipanti è stato notevolmente aumentato con l'ampliamento a 48 nazioni.
Bilancio intermedio di Infantino: l'espansione come successo
Durante il torneo in corso, Infantino ha tratto un bilancio intermedio positivo. L'ampliamento a 48 squadre è "ein riesiger Erfolg", ha detto il 56enne. Ha respinto allo stesso tempo le critiche relative al carico sui giocatori: anche in caso di un'ulteriore espansione a 64 squadre, si resterebbe a un massimo di otto partite per squadra, qualora le 16 nazioni aggiuntive venissero inserite in quattro ulteriori gironi.
Allo stesso tempo Infantino ha richiamato l'attenzione sullo sviluppo sportivo in molte regioni. "Man sieht, die Qualität von den Teams ist allgemein extrem hoch und wird höher, höher und höher, überall auf der Welt", ha detto. Il mondo "non è solo l'Europa e il Sudamerica". Tutto il mondo deve poter sognare la partecipazione a un Mondiale.
Pressione dal Sudamerica: 64 squadre per il Mondiale 2030?
La discussione su un rinnovamento del formato non è nuova. Mesi fa si era già parlato di un'espansione a 64 squadre, tra gli altri dal presidente della confederazione sudamericana Alejandro Dominguez. Questi chiede che il Mondiale 2030, che si svolgerà in occasione del centenario del torneo, venga disputato con 64 squadre. A tale scopo si potrebbero giocare più delle tre partite inaugurali finora previste in Sudamerica.
La storia del torneo mostra una costante espansione. Nel 1930 il primo Mondiale in Uruguay partì con 13 squadre e 18 partite. Seguirono 16 partecipanti tra il 1934 e il 1978, poi 24 squadre dal 1982 al 1994 e infine 32 squadre dal 1998 al 2022. Con l'ampliamento a 48 squadre nel 2026 il numero delle partite è salito a 104. Un'espansione a 64 squadre quasi raddoppierebbe il numero delle nazioni partecipanti nel giro di pochi anni.
Dimensione finanziaria: previsti ricavi record
Secondo la valutazione degli osservatori, a favore di un ampliamento parlano soprattutto ragioni sportive e finanziarie. L'ammissione di federazioni più piccole non ha finora portato a un evidente calo qualitativo. La FIFA prevede inoltre ricavi record: dal torneo 2026 dovrebbero arrivare fino a 14 miliardi di dollari USA, come annunciato da Infantino prima della partenza. Anche in occasione del Congresso FIFA a Vancouver aveva promesso che il bilancio nel quadriennio fino al Mondiale 2030 sarà "ancora molto migliore".
Dietro il dibattito sull'espansione si cela anche una componente politica. Attraverso premi in denaro e pagamenti provenienti dal programma di sviluppo della FIFA, Infantino fornisce mezzi finanziari a tutte le 211 federazioni nazionali. Queste federazioni hanno diritto di voto quando il presidente della FIFA si presenterà per la rielezione nel 2027. Gli attivisti per i diritti umani vi scorgono un problema.
Critiche alla FIFA: carenze strutturali nel massimo organismo
Nick McGeehan dell'organizzazione FairSquare definisce il rapporto finanziario tra il presidente e gli aventi diritto al voto, nel colloquio con la Sportschau, una "carenza strutturale" del massimo organismo. Infantino ha respinto le critiche alla struttura della FIFA, chiedendo dove dovrebbero andare i soldi se non alle federazioni membro. Recentemente un commentatore ha formulato una voce contraria: "Solange die Führungsspitze den Mitgliedsverbänden enorme Summen zur Verfügung stellt, bleibt die FIFA eine dysfunktionale Organisation."
Contro un ulteriore ampliamento viene addotta soprattutto la densità di partite. Già ora il torneo comprende 104 partite, di cui 72 di fase a gironi. Per confronto: un'intera stagione di Bundesliga ha 306 partite, senza spareggi. I critici temono una saturazione del mercato e un sovraccarico degli spettatori. Inoltre, i calcoli con le migliori terze classificate dei gironi hanno complicato il torneo 2026 per i tifosi. Questo tema diventerebbe obsoleto in caso di espansione a 64 squadre, cioè con una fase a gironi da 16 gruppi da quattro.
Densità di partite e carico sui giocatori: gli argomenti contrari
Anche il carico sui giocatori è stato un tema nel 2026. Nel 2022 intercorrevano ancora quattro giorni tra le tre partite del girone della nazionale tedesca, nel 2026 sono stati sei e cinque giorni. Il numero totale delle partite per squadra non cambia con un'espansione da 48 a 64 squadre, restando a un massimo di otto partite.
Come potrebbe concretamente configurarsi un formato con 64 squadre è ancora aperto. Una variante ovvia sarebbe un torneo con 16 gruppi da quattro squadre ciascuno, seguito da una fase a eliminazione diretta. Il dibattito in merito dovrebbe diventare concreto solo dopo la fine del torneo in corso. Infantino vuole poi avviarlo ufficialmente.
Possibili formati: 16 gruppi come modello
Indipendentemente dall'esito della discussione, resta da sottolineare: il Mondiale 2026 è il primo grande evento di questo tipo a essere disputato in tre paesi. È già considerato un torneo da record per incassi e numero di partite. Una decisione sulla prossima espansione spetterà al Consiglio della FIFA, in cui anche il presidente della federazione tedesca Bernd Neuendorf ha voce in capitolo.
Se il Mondiale dovesse davvero crescere a 64 squadre, la conseguenza per il calendario mondiale dei tornei sarebbe notevole. Il numero delle partite continuerebbe a salire, ma la pressione delle qualificazioni per le nazioni più piccole diminuirebbe. La FIFA si avvia così verso un nuovo processo di ponderazione tra portata, qualità competitiva e logica economica.
Questions & Answers
Chi è Gianni Infantino?
Gianni Infantino è l'attuale presidente della FIFA, la federazione calcistica mondiale. Si è espresso in un'intervista con il portale svizzero "blue Sport" su una possibile espansione del numero di squadre partecipanti al Mondiale a 64.
Quante squadre partecipano al Mondiale 2026?
Al Mondiale 2026 negli USA, in Messico e in Canada partecipano per la prima volta 48 squadre. In totale vengono disputate 104 partite, mai così tante.
Chi decide su un'espansione a 64 squadre?
Una decisione formale su un ulteriore ampliamento del torneo spetta al Consiglio della FIFA. Di questo organo fa parte anche il presidente della DFB Bernd Neuendorf.
Mondiale 2026: Infantino valuta un'espansione a 64 squadre | quotidiano360