Gregor Mühlberger vince il Tour of Austria, ponendo fine a un'attesa di 13 anni per un campione di casa
Vienna, 12 luglio 2026
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Summary
Gregor Mühlberger ha conquistato la vittoria finale al Tour of Austria domenica, diventando il primo austriaco a vincere la corsa a tappe di casa da Riccardo Zoidl nel 2013. Il 32enne ha tagliato il traguardo a Vienna con 1:25 di vantaggio su Kevin Vermaerke dopo 845 chilometri di gara.
Vienna, 12 luglio 2026
Gregor Mühlberger ha vinto il Tour of Austria domenica, diventando il primo austriaco campione finale della corsa a tappe nazionale in 13 anni, dopo una prova composta nella tappa conclusiva di 109 chilometri da Langenlois a Vienna.
Una corsa in maglia nazionale dal primo all'ultimo giorno
In sella agli inediti colori della nazionale austriaca, Mühlberger ha completato una campagna wire-to-wire iniziata con la vittoria nella tappa d'apertura da Graz a Gamlitz e rafforzata da un secondo successo sull'arrivo in quota al Großglockner. Quando la corsa ha raggiunto Vienna domenica, il suo vantaggio era inattaccabile. "Ein bisschen sprachlos" è il modo in cui Mühlberger ha descritto il suo stato d'animo nell'area d'arrivo sulla Wiener Ringstraße, proprio davanti al Burgtheater.
Dall'esclusione dal Tour de France al trionfo in patria
Il percorso di Mühlberger verso la corsa è stato fuori dal comune. Pochi giorni prima, la sua squadra professionistica, la Decathlon, aveva scelto di non inserirlo nella rosa per il Tour de France nonostante un'ottima prestazione al Giro d'Italia a supporto di Felix Gall. "Ich war am Boden zerstört," ha detto della bocciatura. Su suggerimento della moglie, la decisione di correre il Tour of Austria con la nazionale è diventata, nelle sue parole, una risposta deliberata: "Aus der Frustration über seine Nichtnominierung wurde auf Anregung seiner Frau kurzerhand das Projekt Tour of Austria geboren."
La tappa domenicale, relativamente breve, da Langenlois a Vienna non ha rappresentato alcuna minaccia per la classifica. Mühlberger ha tagliato il traguardo in 52ª posizione di giornata, più che sufficiente per blindare la classifica generale con 1:25 sul portacolori degli UAE Kevin Vermaerke. Il gruppo ha coperto 845 chilometri e 11.024 metri di dislivello sulle cinque tappe, con la quota più alta raggiunta sulla tappa del Großglockner da Bad Kleinkirchheim.
Un raro vincitore austriaco
La vittoria di casa è solo il quinto successo austriaco al Tour of Austria in questo secolo. Georg Totschnig vinse nel 2000, Gerrit Glomser nel 2003 e nel 2004, e Thomas Rohregger nel 2008, prima che Riccardo Zoidl diventasse il più recente campione di casa nel 2013. Mühlberger è anche il secondo austriaco dopo Roman Humenberger nel 1971 a guidare la classifica dalla prima tappa fino alla classifica finale.
Gli organizzatori della corsa hanno inquadrato l'esito in termini insolitamente calorosi. Herbert Pupp del team organizzatore ha definito l'iscrizione di Mühlberger un "Jackpot" per l'evento. "Der Wunsch eines österreichischen Siegers war vor einiger Zeit nicht in erreichbarer Nähe, da ist einfach alles zusammengekommen," ha detto Pupp.
Folla e un finale in stile Volkswagen
La settimana intorno alla corsa aveva un'atmosfera carnevalesca già prima dell'arrivo del leader a Vienna. Sulla salita del Porscheberg di 1,5 chilometri a Steyr, con pendenze superiori al 20 per cento, il soprannome di Mühlberger era stato dipinto sull'asfalto 22 volte dai tifosi. Le folle a Steyr erano già state descritte come colte dalla "Mühli-Fieber" dopo la regina di giornata di sabato. Domenica, quelle folle si sono radunate nella capitale davanti al Burgtheater per la prima volta dal 2014, con una Volksfeststimmung a scandire il circuito finale.
Il risultato di Mühlberger porta con sé un asterisco significativo: il precedente vincitore austriaco del Tour of Austria, Stefan Denifl, aveva visto revocare il titolo 2017 per doping. Il risultato del 2013 citato questa settimana come riferimento appartiene a Zoidl, che è ancora in attività. Zoidl ha concluso 30° nella generale domenica, a 12 minuti, in sella per una squadra domestica.
Movimento giovanile nella fuga
Il cast di supporto intorno al leader era insolitamente giovane. Una fuga di quattro uomini composta dal 20enne Valentin Poschacher, dal suo compagno di squadra sloveno Richard Riska, dal polacco Piotr Pekala e dal tedesco Mauro Brenner è rimasta al comando del gruppo per circa tre ore prima di essere ripresa. "Valentin stammt aus unserer Akademie und fährt seine erste Rundfahrt. Heute hat er alles perfekt umgesetzt und groß aufgezeigt," ha detto il team manager Alexander Hrinkow, suggerendo che la prestazione attirerà l'attenzione dei principali team WorldTour.
Dietro a Mühlberger, il gruppo austriaco ha prodotto diversi risultati di rilievo. Patrick Konrad, ex vincitore di tappa al Tour de France, ha conquistato il terzo posto nella tappa finale a Vienna e ha chiuso 18° nella generale, a 8:14. Philipp Hofbauer del Team Vorarlberg è stato il secondo miglior austriaco, 14° nella generale. Jonas Holzknecht ha tagliato il traguardo 40° di giornata, mentre Paul Viehböck ha preso la 52ª posizione nello stesso gruppo di Mühlberger. Adrian Stieger, Fabian Steininger, Patrick Gamper, Sebastian Putz e Riccardo Zoidl sono stati anch'essi classificati nella top 32.
La concorrenza internazionale è stata forte. Il veterano olandese Bauke Mollema ha chiuso quarto nella generale, a 1:40, con lo spagnolo Carlos Rodriguez quinto a 1:47 e Paul Double della Gran Bretagna sesto. Vincenzo Albanese dell'Italia, Hamish McKenzie dell'Australia, Tibor del Grosso dei Paesi Bassi, Andrea Bagioli dell'Italia e Andrew August degli Stati Uniti hanno occupato le posizioni successive. Samuel Watson della Ineos ha vinto la tappa di Steyr di sabato in 2:13:01 ore ma è scivolato al secondo posto nella generale finale.
Cosa attende ora Mühlberger
Mühlberger ha trascorso la sua carriera internazionale con Bora, Movistar e attualmente Decathlon, la squadra che non lo ha selezionato per la Francia. Secondo quanto riportato, un passaggio alla Lidl-Trek e una partenza pianificata alla Vuelta a España seguiranno una volta aperta la finestra di mercato il 1° agosto. "Sie wird einen Ehrenplatz kriegen," ha detto Mühlberger del trofeo, aggiungendo che c'era anche motivo di festeggiare nel breve termine: "Wir werden allen Grund haben zu feiern."
Riflettendo sull'intera campagna, Mühlberger ha ringraziato la sua squadra. "Ohne die Mannschaft hätte ich die Rundfahrt nicht gewinnen können," ha detto. "Es ist schon unglaublich, was wir da mit dem Team vom ersten Tag an gemacht haben." Il 32enne, che vive a Vestenthal nel comune di Haidershofen in Bassa Austria, è stato accolto all'arrivo dal padre Erwin, che aveva viaggiato con l'amico di famiglia Hans Käferböck da Steyr, dove la settimana era iniziata.
La doppietta di Mühlberger con due vittorie di tappa in un Tour of Austria casalingo non si vedeva dai tempi di Glomser 23 anni fa, e il margine finale su Vermaerke è stato il più ampio degli ultimi tempi. "Ein besseres Drehbuch hätte man nicht schreiben können," ha detto Mühlberger della narrazione complessiva, dalla non-selezione al trionfo wire-to-wire.
Gli ufficiali di gara hanno confermato la classifica finale poco dopo le 15:49 locali, con la trasmissione pubblica in diretta sulla televisione austriaca. Il risultato ha chiuso un Tour of Austria che, per la prima volta in oltre un decennio, si è concluso con un corridore di casa in cima al podio e le strade di Vienna risuonanti di un nome austriaco familiare.
Questions & Answers
Chi è Gregor Mühlberger?
È un ciclista professionista austri
Mühlberger vince il Tour of Austria 2026 dopo l'esclusione | quotidiano360