Boom delle auto elettriche accelera il mercato automobilistico austriaco: 164.529 nuove immatricolazioni di auto nel primo semestre 2026
Vienna, 09 luglio 2026
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Summary
Nel primo semestre 2026 in Austria sono state immatricolate 164.529 nuove auto, con un aumento del 15% rispetto all'anno precedente. La quota di veicoli elettrici ha raggiunto il 24,3%, nettamente sopra la media europea.
Vienna, 09 luglio 2026
Nel primo semestre 2026 in Austria sono state immatricolate 164.529 nuove auto – il 15% in più rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, come ha comunicato giovedì a Vienna l'Istat奥地利 (Statistik Austria).
La tendenza al rialzo del mercato automobilistico interno prosegue ormai da circa un anno e in giugno 2026 ha guadagnato ulteriore slancio: rispetto a giugno 2025 il numero di nuove immatricolazioni di auto è aumentato del 22,9%, come ha riferito la direttrice generale di Statistik Austria, Manuela Lenk. „Der Aufwärtstrend hält seit einem Jahr an und gewinnt weiter an Dynamik“, ha dichiarato Lenk. Nel primo semestre sono stati immatricolati complessivamente 223.734 veicoli a motore – con un aumento del 15,7% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
L'auto elettrica come motore della crescita
Il boom è sostenuto in misura determinante dal segmento elettrico. Nell'intero primo semestre il numero di nuove auto elettriche nel Paese è aumentato del 27%, raggiungendo 40.060 veicoli. Tra le auto puramente elettriche, il marchio più apprezzato è stato Tesla con una quota del 10,6%, seguito da Skoda (10,7%), Audi (6,6%) e BMW (6,3%). Il portavoce della direzione di Porsche Holding Salzburg, Hans Peter Schützinger, colloca l'Austria chiaramente in corsia di sorpasso nel confronto europeo: „Der Neuwagenmarkt in Österreich zeigt klar und deutlich, die Zukunft der Mobilität ist elektrisch - wir bewegen uns mit einem Elektroanteil von 24,3 Prozent deutlich über dem Europa-Schnitt, womit wir, auch wenn wir ein kleinerer Markt sind, zu den Treibern der E-Transformation gehören“, ha sottolineato Schützinger.
Oltre alle pure auto elettriche, sono cresciuti anche i veicoli ibridi a benzina in misura superiore alla media: 60.910 auto con motore ibrido a benzina sono state immatricolate di recente, con un aumento del 33,5%. Complessivamente 107.836 auto – quasi i due terzi di tutte le nuove immatricolazioni – montavano una motorizzazione alternativa (elettrica o ibrida), con un incremento del 27,1%. Le motorizzazioni convenzionali a combustione si sono sviluppate in controtendenza: 40.509 nuovi veicoli a benzina (-0,1%) e 16.184 auto diesel (-8,3%) si sono aggiunti. Le auto ibride diesel sono addirittura crollate del 10,7% a 6.864 veicoli.
Le motorizzazioni alternative soppiantano i motori a combustione
Per marchi, il consorzio Volkswagen guida nettamente la classifica delle immatricolazioni interne. Con una quota del 13,9% VW è stato il marchio più acquistato, seguito da Skoda con il 10,7% e Audi con il 6,6%. In termini di tassi di crescita tra i primi dieci marchi, in testa si sono piazzati Kia con un +112,2%, Skoda con un +62,8% e Mercedes con un +56,6%. Hanno invece registrato cali Dacia e Toyota (rispettivamente -6,7%), Cupra (-4,6%) e BMW (-2,3%).
Il gruppo Volkswagen guida, BYD sorprende
Il produttore cinese BYD sta facendo parlare di sé sul mercato: BYD ha registrato con un +77% la crescita più forte tra tutti i marchi e ha raggiunto una quota di mercato del 9,8%, praticamente alla pari con Skoda (10,5%) e BMW (9,9%). Anche Seat (+19,5%), Mercedes (+17,3%), Skoda (+16,6%), Audi (+14%) e VW (+13,7%) hanno messo a segno incrementi superiori alla media. La concorrenza sul mercato interno del nuovo si è „nochmals an Intensität dazugewonnen, dem können wir uns nicht entziehen“ per effetto dell'ingresso dei concorrenti cinesi, ha dichiarato Schützinger.
Un'analisi più approfondita della struttura degli acquirenti mostra differenze marcate a seconda del tipo di motorizzazione. Quasi i due terzi di tutti gli acquisti di auto nuove (64,2%) nel primo semestre 2026 sono stati effettuati da persone giuridiche, aziende ed enti pubblici; solo il 35,8% è avvenuto da privati. Per le auto diesel la quota aziendale raggiunge addirittura l'81%. I privati scelgono piuttosto la benzina (quota privati del 40,3%) o gli ibridi a benzina (39,5%). Per le pure auto elettriche la quota di privati è anch'essa bassa, al 34,2%, ma in crescita. „Erfreulich ist dabei, dass immer mehr Privatkunden auf die E-Mobilität setzen“, ha affermato Schützinger.
Chi acquista – e cosa?
Oltre alle auto, anche altre categorie di veicoli hanno registrato incrementi consistenti. Per i veicoli a due ruote si sono registrati analoghi forti aumenti su base annua – con 5.724 nuovi ciclomotori (+14,8%) e 22.015 motocicli (+7,5%). Particolarmente marcato è stato l'aumento per i veicoli commerciali leggeri: 18.710 autocarri di classe N1 sono stati immatricolati nel primo semestre, il 46,4% in più rispetto all'anno precedente. Anche le trattrici agricole e forestali (4.195, +13,3%) e le motrici per semirimorchi (1.975, +9,3%) si sono sviluppate positivamente. Sono risultati invece in calo gli autocarri di classe N2 (-10,5% a 238) e quelli di classe N3 (-1,9% a 1.533).
Veicoli commerciali e a due ruote in ripresa
Parte del boom di auto e veicoli commerciali leggeri di classe N1 è spiegata dall'autorità con una modifica legislativa che impone determinati sistemi di assistenza per i veicoli di nuova immatricolazione a partire dal 7 luglio. Anche le immatricolazioni anticipate prima della scadenza di singole serie UE hanno alimentato giugno. „Der heimische Automarkt bewegt sich heuer nach einem starken ersten Halbjahr, welches im Juni auch von vorgezogenen Neuzulassungen vieler Marken aufgrund der auslaufenden EU-Serien gepusht war, auf ein Jahresergebnis von klar über 300.000 Neuzulassungen zu“, si è appreso dal settore.
Il settore mette in guardia da un'euforia prematura
Il settore si mostra fiducioso, ma al contempo mette in guardia da un'euforia prematura. „Das ist insgesamt positiv zu werten und gibt der Autobranche in Zeiten wirtschaftlicher Negativmeldungen Zuversicht“, ha dichiarato Schützinger. Allo stesso tempo aumenta „die Zahl der Wettbewerber und der Aktionen, was den Kampf um jeden einzelnen Kunden intensiviert“. L'incremento rapido sarà valutabile in modo sostenibile soltanto in autunno sulla base degli ordini in entrata. Anche Lenk ha richiamato l'attenzione su fattori esterni: „Das starke BEV-Wachstum lässt sich neben den vielen neuen E-Fahrzeugen auch auf die hohen Spritpreise der letzten Monate begründen“.
Schützinger ha inquadrato l'andamento anche nel contesto europeo. Con una quota elettrica del 24,3% l'Austria si colloca nettamente sopra la media europea e conta – nonostante le minori dimensioni del mercato – tra i motori della trasformazione. „Gleichzeitig steigt die Zahl der Wettbewerber und der Aktionen, was den Kampf um jeden einzelnen Kunden intensiviert“, ha ribadito. Il settore si trova di fronte alla sfida di finanziare nel lungo periodo la trasformazione della mobil
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