Wagenknecht: "Irrsinn, Selenskyj con miliardi schmieren" | quotidiano360
Wagenknecht attacca gli aiuti a Kiev: "Irrsinn schmieren Selenskyj", mentre l'UE fatica a trovare unità
BERLINO – La leader del BSW Sahra Wagenknecht ha duramente criticato il sostegno occidentale all'Ucraina durante un comizio a Berlino, definendo un "Irrsinn" il finanziamento di "miliardi e miliardi" a favore del presidente Volodymyr Selenskyj. Parallelamente, la presidente del German Marshall Fund, Alexandra de Hoop Scheffer, ha avvertito che un eventuale cessate il fuoco sarebbe "praticamente privo di significato" senza un ruolo centrale dell'Europa.
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Summary
Sahra Wagenknecht ha attaccato gli aiuti militari all'Ucraina durante un evento elettorale a Berlino, parlando di "miliardi sprecati". Contemporaneamente, da un'analisi transatlantica emerge che l'UE non riesce a mostrare una posizione unitaria sulla guerra, mettendo a rischio la credibilità di futuri accordi di pace.
BERLINO – La leader del BSW Sahra Wagenknecht ha duramente criticato il sostegno occidentale all'Ucraina durante un comizio a Berlino, definendo un "Irrsinn" il finanziamento di "miliardi e miliardi" a favore del presidente Volodymyr Selenskyj. Parallelamente, la presidente del German Marshall Fund, Alexandra de Hoop Scheffer, ha avvertito che un eventuale cessate il fuoco sarebbe "praticamente privo di significato" senza un ruolo centrale dell'Europa.
La leader del BSW Sahra Wagenknecht ha lanciato un duro attacco alla politica occidentale di sostegno all'Ucraina durante una manifestazione elettorale tenutasi nel quartiere berlinese di Schöneberg.
Durante l'evento, che ha richiamato alcune centinaia di persone, Wagenknecht ha criticato aspramente l'entità degli aiuti finanziari e militari destinati a Kiev, mettendoli in contrasto con la situazione economica interna tedesca. "Da ist endlos Geld, aber bei der Rente erzählen sie uns, da muss gekürzt werden", ha dichiarato la politica 56enne, esprimendo al contempo una profonda preoccupazione personale per il conflitto. La fondatrice del partito ha inoltre affermato che l'Ucraina utilizza tecnologia occidentale per colpire obiettivi civili in profondità nel territorio russo.
L'intervento di Wagenknecht si inserisce in un momento di rinnovato dibattito internazionale sul conflitto, mentre l'Unione Europea cerca di definire una strategia comune e gli Stati Uniti spingono per una maggiore assunzione di responsabilità da parte degli alleati europei.
La critica frontale agli aiuti e la paura della guerra
La manifestazione di Schöneberg ha rappresentato un palcoscenico per la retorica più accesa del BSW contro l'attuale gestione della guerra in Ucraina. Wagenknecht non ha usato mezzi termini nel condannare i fondi stanziati, affermando: "Es sei Irrsinn, 'dass wir Milliarden und Abermilliarden verpulvern, um Herrn Selenskyj und seine Clique zu schmieren'".
La leader del partito ha collegato direttamente la spesa militare estera alle difficoltà del welfare state tedesco, ponendo una domanda retorica ai presenti: "Was ist denn die Konsequenz? Und das ist hier bei uns". La 56enne ha confessato di provare "Kriegsangst", un sentimento che ha cercato di incanalare nella sua critica alla strategia occidentale. La sua argomentazione si basa sulla convinzione che gli attacchi ucraini in profondità, resi possibili da armamenti forniti dall'Occidente, stiano alimentando un'escalation pericolosa.
Questo messaggio risuona in una base elettorale che Wagenknecht sta cercando di mobilitare in vista di importanti appuntamenti elettorali regionali, dopo aver mancato di poco l'ingresso nel Bundestag nel 2025.
La strategia elettorale del BSW tra Halle e Berlino
L'evento di Berlino non è un caso isolato ma si inserisce in una più ampia offensiva elettorale del BSW. In Sassonia-Anhalt, la campagna per le elezioni regionali è stata lanciata con una tavola rotonda che ha visto protagonista la stessa Wagenknecht insieme alla co-candidata di punta Claudia Wittig. L'evento, tenutosi il 28 maggio 2026, ha attirato quasi 600 persone nella sala del Volkspark di Halle.
"Geben Sie uns eine Chance", ha chiesto Wagenknecht ai quasi 600 spettatori presenti, delineando una strategia politica che mira a condizionare gli equilibri di potere anche a livello federale. La leader ha dichiarato: "Wenn die CDU hier den Ministerpräsidenten verliert, ist das natürlich auch der beste Weg, möglicherweise Herrn Merz loszuwerden". Nonostante l'ambizione di influenzare il governo, il BSW ha chiarito di non voler governare direttamente in Sassonia-Anhalt.
Sul fronte delle alleanze, Wagenknecht ha aperto al dialogo con tutte le forze politiche, inclusa l'AfD, spiegando: "Unser Bestreben ist, dass man mit den anderen Parteien ins Gespräch kommt – und das heißt, auch mit der AfD". La questione della leadership in parlamento è stata affrontata con pragmatismo, con l'annuncio che una volta eletti si discuterà della persona da proporre per ruoli chiave.
Il rafforzamento militare dell'Ucraina: i jet Gripen
Mentre in Germania si discute di tagli agli aiuti, sul piano internazionale prosegue il rafforzamento militare dell'Ucraina. In una mossa definita "storica", la Svezia ha concordato con Kiev la fornitura di jet da combattimento Gripen. L'accordo prevede che l'Ucraina riceva i primi velivoli nel 2027.
L'intesa, raggiunta durante una visita del presidente ucraino Selenskyj in Svezia, prevede un duplice canale di fornitura. Il governo di Stoccolma donerà 16 modelli della più vecchia serie C, la cui consegna è prevista per l'inizio del 2027. Parallelamente, l'Ucraina intende utilizzare 2,5 miliardi di euro provenienti da un prestito dell'UE per acquistare fino a 20 caccia Gripen di ultima generazione.
Il primo ministro svedese Kristersson ha sottolineato l'importanza dell'accordo, dichiarando che si tratta di una "historische Entscheidung für Schweden", capace di rafforzare significativamente la difesa aerea ucraina. L'accordo quadro, siglato nell'ottobre 2025, è ancora più ambizioso e prevede la possibilità per Kiev di acquistare tra 100 e 150 Gripen, con le consegne della nuovissima generazione E previste a partire dal 2030. Il presidente Selenskyj ha espresso la speranza di poter assicurare i finanziamenti per l'intero pacchetto da 150 velivoli.
Le difficoltà dell'UE e il monito sull'inefficacia della pace
Sul fronte diplomatico, l'Unione Europea mostra segni di affaticamento e divisione. Alexandra de Hoop Scheffer, presidente del German Marshall Fund degli Stati Uniti, ha lanciato un allarme chiaro durante un'intervista alla ZiB2: "Ich denke ein Waffenstillstand oder ein Friedensabkommen für die Ukraine wäre praktisch bedeutungslos, nicht nachhaltig oder glaubwürdig, wenn Europa keine zentrale Rolle spielt".
De Hoop Scheffer ha analizzato le crepe nell'unità europea, affermando: "Womit die EU Schwierigkeiten hat, das ist eine einheitliche Position zu zeigen und zwar besonders in der Ukraine-Frage". Ha rivelato che il recente tentativo di dimostrare coesione attraverso la nomina di un inviato speciale è fallito: "das ist bisher aber nicht gelungen". Di fronte a questa impasse, ha suggerito che se l'UE non riuscirà a compattarsi, dovrà essere una "handlungsfähige Koalition der Willigen" a prendere l'iniziativa.
La pressione sugli europei arriva anche da Oltreoceano. Il messaggio da Washington è inequivocabile: "Die Europäer müssen schneller werden, sie müssen ihre Rolle bei der Deeskalation und bei Lösungen für die Ukraine deutlich beschleunigen". Secondo de Hoop Scheffer, gli Stati Uniti si trovano in una fase di profonda trasformazione strategica, non legata esclusivamente alla presidenza Trump ma a un "tiefer liegender, parteienübergreifender Trend in der US-Politik". Il vecchio modello con gli USA alla guida e l'Europa in ruolo di supporto, ha concluso, "funktioniert heute nicht