Zelenskyy lettera aperta Putin: cessate il fuoco e incontro | quotidiano360
Lettera aperta di Zelenskyy a Putin: cessate il fuoco e incontro in un paese terzo per porre fine alla guerra
Kiev, 5 giugno 2026
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Summary
Il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy ha pubblicato una lettera aperta indirizzata al presidente russo Vladimir Putin, proponendo un cessate il fuoco lungo l'attuale linea del fronte e un incontro diretto in un paese terzo per negoziare la fine della guerra. Il Cremlino ha rinnovato la proposta di negoziati a Mosca e la richiesta di cessione del Donbas, senza rispondere nel merito dell'iniziativa ucraina.
Kiev, 5 giugno 2026
Il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy ha pubblicato una lettera aperta sul sito della presidenza ucraina e sulla piattaforma X, proponendo al presidente russo Vladimir Putin un cessate il fuoco lungo l'attuale linea del fronte monitorato dagli Stati Uniti e un incontro diretto in un paese terzo, come Svizzera, Turchia o uno Stato arabo, per negoziare la fine della guerra.
Contenuto della lettera e proposta di incontro
La lettera, scritta in ucraino senza formule diplomatiche di cortesia, è datata 4 luglio 2026, ore 21:20, ed è stata diffusa mentre il capo del Cremlino teneva una conferenza stampa per giornalisti internazionali selezionati al Forum economico di San Pietroburgo. Zelenskyy ha escluso categoricamente Kiev e Mosca come sedi del possibile vertice e ha indicato come garanti possibili rappresentanti dell'Europa e degli Stati Uniti. La pubblicazione è avvenuta in contemporanea con l'apertura del forum russo, evento che il Cremlino utilizza per promuovere la Russia come partner e destinazione per gli investimenti.
Nel testo Zelenskyy scrive: «L'Ucraina propone di porre fine a questa guerra attraverso uno scambio diretto tra voi e noi. Propongo un incontro». Il presidente ucraino si dice pronto a un cessate il fuoco completo per la durata dei negoziati e propone uno scambio di prigionieri «tutti per tutti», il ritorno dei civili deportati e la restituzione dei bambini «rapiti durante la guerra». Zelenskyy esclude inoltre l'adesione al cosiddetto «spirito di Anchorage», il quadro emerso dall'incontro tra Putin e il presidente degli Stati Uniti Donald Trump in Alaska nell'agosto 2025, di cui non è stato reso pubblico alcun contenuto concreto.
Le accuse di Zelenskyy a Putin
La lettera contiene passaggi duri nei confronti del capo del Cremlino. Zelenskyy scrive che Putin «non avrà abbastanza denaro o capitale politico per continuare a comprare la lealtà dei russi, come ha fatto negli ultimi 26 anni» e aggiunge che «quasi la metà dei suoi 26 anni al potere in Russia li ha trascorsi a fare guerra all'Ucraina». Il presidente ucraino afferma inoltre che «dopo 26 anni al potere, l'età comincia a chiedere il suo tributo» e che «quando la Russia si stanca, arriva il cambiamento». Zelenskyy cita la caduta di Viktor Orbán in Ungheria come esempio di quanti scelgono di sostenere la Russia finendo «in disgrazia».
Sul piano militare, Zelenskyy sostiene che le forze russe abbiano subito oltre 30.000 morti e feriti gravi al fronte solo nel mese di maggio, affermando che «nessuna armata del XXI secolo può permettersi» perdite simili. Il presidente ucraino rivendica inoltre che i droni a lungo raggio ucraini hanno colpito l'apertura del forum di San Pietroburgo dopo un volo di oltre 1.000 chilometri e che «questa distanza non rappresenta il limite delle nostre capacità». Zelenskyy scrive che la Russia è ormai «completamente dipendente dalla Cina» e cita l'aiuto della Corea del Nord per ricordare il ripiegamento ucraino dal territorio russo nell'offensiva di Kursk del 2024-25.
Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha confermato, secondo l'agenzia TASS, che il presidente Putin è stato informato della lettera, ma non ne ha commentato il contenuto. Peskov si è limitato a ribadire la posizione già nota: «Il presidente Putin ha detto che Zelenskyy può venire a Mosca se vuole parlare». Il Cremlino ha rinnovato l'offerta di negoziati nella capitale russa e la pretesa che l'Ucraina ceda il Donbas come condizione per la pace. Kiev ha respinto categoricamente in passato entrambe le proposte.
La risposta del Cremlino e la posizione di Putin
Dal Forum di San Pietroburgo Putin ha sostenuto che le forze armate russe stanno attaccando lungo l'intero fronte e che la Russia ha conquistato 2.440 chilometri quadrati dall'inizio dell'anno, con un ritmo in rallentamento. Osservatori militari ucraini vicini al governo stimano invece in quasi 700 chilometri quadrati i guadagni russi da gennaio, e riferiscono che l'Ucraina avrebbe riconquistato territorio a maggio. Putin ha ribadito che la base per un'intesa con Kiev restano le «intese di Anchorage» con Trump, di cui non è noto alcun contenuto concreto.
Il presidente russo ha dichiarato che la Russia è «indubbiamente pronta a raggiungere un accordo con l'Ucraina» e si è detto aperto a colloqui con l'Europa, ma solo con «persone neutrali di cui ci si può fidare» come mediatori. Ha difeso la proposta di coinvolgere l'ex cancelliere tedesco Gerhard Schröder, definendolo uno statista che rappresenta gli interessi tedeschi, affermando: «Di tutti i politici europei preferirei colloqui con Schröder». Schröder, 82 anni, è stato avvistato questa settimana all'hotel Kempinski di Mosca da un corrispondente tedesco; il Cremlino ne ha confermato la presenza senza precisarne lo scopo. Il governo federale tedesco ha definito la proposta di Putin un «finto offerse».
Le reazioni internazionali: Trump, Macron, Berlino
La capodiplomatica dell'UE Kaja Kallas ha ammonito che la Russia non può indicare un negoziatore per conto dell'Europa. Il ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul ha esortato Putin a venire al tavolo dei negoziati e ha insistito sul coinvolgimento europeo. Un portavoce del governo tedesco ha sottolineato che «al momento la Russia non mostra alcuna seria disponibilità a negoziare», pur accogliendo con favore l'iniziativa di Zelenskyy. Il presidente francese Emmanuel Macron, in occasione di un vertice UE-Balcani occidentali in Montenegro, ha definito l'iniziativa «buona» e ha annunciato un incontro ad alto livello con Zelenskyy nei prossimi giorni, in coordinamento con il cancelliere tedesco Friedrich Merz e il premier britannico Keir Starmer.
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha accolto con favore la prospettiva di un incontro personale tra Zelenskyy e Putin. «Penso che sarebbe fantastico se si incontrassero», ha detto alla Casa Bianca, aggiungendo: «Sono contento che forse stiano parlando di un incontro. Credo che abbiamo avuto molto a che fare con questo». Trump ha ammonito che entrambe le parti dovranno scendere a compromessi. Washington preme da oltre un anno per un accordo di pace, ma i negoziati mediati dagli Stati Uniti sono di fatto congelati anche perché l'attenzione americana è in parte assorbita dalla guerra con l'Iran.
In Ucraina continuano intanto gli attacchi russi. Un drone russo ha colpito venerdì un'azienda alimentare nel distretto di Brovary, vicino a Kiev, uccidendo almeno quattro persone e ferendone sette, secondo il governatore regionale Mykola Kalashnyk. Un attacco con bombe plananti ha ucciso una donna e ferito undici persone nell'oblast di Zaporizhzhia, come riferito dal governatore Ivan Fedorov. Nel Mar d'Azov un drone ha colpito due navi cargo uccidendo cinque cittadini azeri e ferendone tre, secondo il ministero degli Esteri azero; il viceministro degli Esteri russo Mikhail Galusin ha incolpato l'Ucraina. L'Ucraina ha riferito di aver attaccato con droni cinque navi nei porti occupati di Mariupol e Berdiansk.
Il fronte militare e gli attacchi in Ucraina e nel Mar Nero
Sul fronte del Mar Nero, un drone marino è esploso nei pressi di un terminal petrolifero nel porto rumeno di Costanza, senza causare feriti. Secondo il ministero della Difesa romeno, il tipo di drone impiegato è lo stesso utilizzato nella guerra in Ucraina. La Marina ucraina ha riferito che il drone ha perso l'orientamento a causa dei sistemi di disturbo elettronico russi, e che l'Ucraina aveva avvertito in anticipo Bucarest. Tre droni senza pilota sono stati rinvenuti lungo la costa dopo l'esplosione. Una settimana prima un drone russo aveva colpito un edificio residenziale a Galați, nel nord della Romania, ferendo due persone; la Russia non aveva avvertito Bucarest.
Nel campo politico tedesco, diversi esponenti dell'AfD hanno raggiunto San Pietroburgo per il forum economico, tra cui il vicepresidente del gruppo parlamentare AfD al Bundestag, Markus Frohnmaier, che in una discussione ha sostenuto che «non è nell'interesse tedesco non commerciare con la Russia», criticando le sanzioni occidentali. Putin ha dichiarato a riguardo che la Russia «lavorerà con le persone che vogliono lavorare con la Russia». Il ministero degli Esteri tedesco aveva esplicitamente sconsigliato all'AfD il viaggio, affermando che «suscitare l'impressione di normalità sullo sfondo degli attacchi russi all'Ucraina va contro i principi di politica estera e di sicurezza del governo federale».
Il caso Schröder e la delegazione dell'AfD a San Pietroburgo
Sul piano legislativo americano, la Camera dei rappresentanti ha approvato con 226 voti contro 195 un pacchetto di aiuti all'Ucraina da un miliardo di dollari in sostegno diretto e fino a otto miliardi in prestiti, insieme a nuove sanzioni contro i settori finanziario, petrolifero e minerario russo. Il provvedimento deve ora passare al Senato e si considera probabile il veto presidenziale di Trump. Il servizio del Deutschlandfunk da cui è tratta la ricostruzione è stato trasmesso il 5 giugno 2026; il reportage si basa su dispacci delle agenzie dpa, AFP e Reuters.
La guerra russa contro l'Ucraina, iniziata alla fine di febbraio 2022, è entrata nel quinto anno di conflitto su larga scala. Zelenskyy ha avvertito che, se la Russia non accetterà la sua offerta, l'esercito ucraino è pronto a continuare gli attacchi con droni sul territorio dell'aggressore. Ha inoltre scritto che l'intelligence ucraina dispone di informazioni secondo cui Putin vorrebbe proseguire la guerra fino al 2027 e al 2028, anche con l'uso di missili balistici, un maggiore coinvolgimento della Bielorussia e una «messa in scena» in Transnistria, regione separatista della Moldova.
Questions & Answers
Cosa ha proposto Zelenskyy a Putin nella lettera aperta?
Zelenskyy ha proposto un cessate il fuoco lungo l'attuale linea del fronte monitorato dagli Stati Uniti, un incontro diretto in un paese terzo come Svizzera, Turchia o uno Stato arabo, e uno scambio di prigionieri «tutti per tutti» con il ritorno dei civili e dei bambini deportati.
Come ha reagito il Cremlino alla lettera?
Il portavoce Dmitry Peskov ha confermato che Putin è stato informato ma non ha commentato il contenuto, ribadendo la proposta di negoziati a Mosca e la richiesta che l'Ucraina ceda il Donbas come precondizione per la pace.
Quali paesi europei e quali leader hanno accolto l'iniziativa ucraina?
Il presidente francese Emmanuel Macron ha definito l'iniziativa «buona» e annunciato un incontro ad alto livello con Zelenskyy, il cancelliere tedesco Friedrich Merz e il premier britannico Keir Starmer, mentre il ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul ha esortato Putin a venire al tavolo negoziale.