RWE si avvicina al 55% di Amprion e investe 6,5 miliardi nella rete di trasmissione
Essen, 22 giugno 2026
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Summary
RWE ha annunciato l'acquisizione di una partecipazione di maggioranza del 55% nel gestore della rete di trasmissione Amprion, finanziata con un collocamento azionario da circa 4 miliardi di euro. L'azienda investirà circa 6,5 miliardi di euro entro il 2031 per l'espansione della rete ad alta tensione, rilanciando l'obiettivo di utile per azione.
Essen, 22 giugno 2026
RWE ha annunciato lunedì sera a Essen di voler acquisire una partecipazione del 55% nel gestore della rete di trasmissione Amprion, finanziando l'operazione con un collocamento azionario da circa 4 miliardi di euro e prevedendo investimenti complessivi di 6,5 miliardi di euro entro il 2031.
I dettagli finanziari dell'operazione
L'operazione, comunicata dopo la chiusura della borsa nella sede di RWE a Essen, prevede l'ingresso dell'utility nella compagine azionaria di Amprion attraverso accordi con gli azionisti della M31 Beteiligungsgesellschaft, il consorzio che controlla il 74,9% del gestore di rete. Il restante 25,1% resta nelle mani di RWE Alkaios, una joint venture tra RWE e l'investitore finanziario Apollo, e la nuova partecipazione porterà il gruppo di Essen a detenere complessivamente il 55% del capitale di Amprion.
Secondo quanto reso noto dalla società, RWE finanzierà l'acquisizione mediante il collocamento di 74,3 milioni di azioni, di cui poco meno della metà provenienti da un aumento di capitale e poco più della metà da azioni proprie, complessivamente pari a circa il 10% del capitale azionario. I titoli sono stati collocati presso investitori istituzionali in sole tre ore, al prezzo di 54 euro per azione, registrando un provento lordo di circa 4 miliardi di euro. Il prezzo di collocamento è risultato inferiore di circa il tre percento rispetto alla chiusura Xetra del lunedì, mentre le azioni RWE hanno perso circa il 2,4% nel trading after-hours sulla piattaforma Tradegate.
Gli investimenti nella rete di trasmissione
All'aumento di capitale hanno aderito, tra gli altri, il fondo sovrano norvegese e il fondo sovrano del Qatar QIA, che hanno complessivamente sottoscritto azioni per un miliardo di euro. Il QIA, che è già il principale azionista singolo di RWE con una quota del 9%, potrà così ampliare ulteriormente la propria partecipazione. RWE ha precisato che i diritti di opzione degli attuali azionisti sono stati esclusi, nel rispetto delle condizioni previste per il buon esito dell'operazione, la cui conclusione è prevista entro la fine di settembre.
Il piano industriale prevede investimenti di circa 6,5 miliardi di euro nell'espansione della rete di trasmissione di Amprion entro il 2031, con un incremento di 4 miliardi di euro rispetto a quanto inizialmente previsto. Amprion, che gestisce una rete ad alta tensione lunga 11.000 chilometri che trasporta elettricità dal Mare del Nord fino alle Alpi, si è impegnata a investire complessivamente 42 miliardi di euro nell'ammodernamento della rete entro il 2030, in linea con la transizione energetica tedesca ed europea verso fonti a emissioni zero.
Le dichiarazioni dei vertici aziendali
Nel presentare l'operazione, l'amministratore delegato di RWE Markus Krebber ha sottolineato la strategicità del comparto regolato, destinato a diventare il terzo pilastro del gruppo accanto alle rinnovabili e alla generazione flessibile. "Das regulierte Netzgeschäft wird zur dritten Säule von RWE neben den Investitionen in erneuerbare und flexible Erzeugung", ha dichiarato Krebber in una video conferenza con i giornalisti, aggiungendo che "Mit Umsetzung der angekündigten Kapitalmaßnahme sind auch die zusätzlichen Investitionen bis 2031 abgesichert". Il gruppo ha contestualmente rivisto al rialzo il proprio obiettivo di utile per azione per il 2031, portandolo da 4,40 a 4,55 euro: "Für 2031 wollen wir unser Ziel von 4,40 Euro auf 4,55 Euro je Aktie erhöhen", ha affermato il manager.
L'AD ha inoltre precisato che la società è in trattativa con altri azionisti di M31 e che non esclude di incrementare ulteriormente la propria quota. Tra i venditori figurano Meag, il gestore patrimoniale della riassicuratrice Munich Re, e Talanx, mentre Allianz aveva già acquisito nei mesi scorsi parte della partecipazione di Talanx proprio in vista dei previsti investimenti miliardari nella rete. Fanno parte del consorzio M31 anche Versicherungskamera Bayern, Swiss Life e in passato la Ärztliche Beteiligungsgesellschaft AEBG, sostenuta da cinque fondi pensione di medici.
L'indipendenza di Amprion e la governance
Amprion manterrà piena indipendenza operativa nonostante l'aumento della quota di RWE, in conformità con i requisiti di separazione legale (unbundling) previsti dalla normativa europea. "Das Unternehmen wird weiterhin unter seiner bestehenden Marke und mit seinem bestehenden Management-Team operieren", ha precisato l'amministratore delegato di Amprion Christoph Müller, che ha definito l'operazione "ein Zeichen des Vertrauens in unsere Strategie" e una buona notizia per il successo della transizione energetica. RWE consoliderà la partecipazione con il metodo del patrimonio netto, senza procedere a un consolidamento integrale.
Sul fronte finanziario, RWE ha confermato che l'indebitamento resterà stabile intorno a tre volte l'EBITDA operativo grazie all'aumento di capitale, scongiurando tensioni sul bilancio. Il management ha ribadito l'obiettivo di dividendo di 1,32 euro per azione per l'esercizio 2026 e l'intenzione di aumentare la cedola del 10% su base annua. La società ha precisato che gli accordi dovrebbero accrescere l'utile per azione fin dal primo giorno e che l'attività di trasmissione è attesa generare circa 930 milioni di euro di profitto entro il 2031.
Impatto su dividendi, debito e prospettive
Krebber ha chiarito che RWE non intende estendere la propria presenza nelle reti di distribuzione, segmento nel quale opera E.ON, e che al momento non sono previste acquisizioni di dimensioni rilevanti nel nuovo comparto della trasmissione. La società ha sottolineato come l'ingresso in Amprion rafforzi la visibilità sui flussi di cassa regolati e contribuisca a diversificare il profilo di rischio del gruppo, finora concentrato sulla generazione di energia e sulle rinnovabili. La capitalizzazione di mercato di RWE si attesta intorno ai 41 miliardi di euro, livello che colloca l'azienda tra i principali gruppi energetici europei.
Il consorzio M31 riunisce storicamente un numero elevato di investitori relativamente piccoli, in prevalenza fondi pensione e operatori istituzionali del settore assicurativo. L'uscita progressiva di alcuni di questi attori, con il passaggio di quote tra operatori come Talanx e Allianz e ora verso RWE, riflette la ricomposizione in corso nella compagine azionaria del gestore di rete, chiamato a sostenere investimenti di lungo periodo molto superiori alle dimensioni dei singoli azionisti storici. L'operazione segna così un passaggio significativo verso un azionariato più concentrato e industrialmente integrato, in linea con le esigenze di finanziamento della transizione energetica tedesca.
RWE ha inoltre ricordato che continuerà a far parte del consorzio M31 nell'ambito dell'intesa raggiunta, mantenendo così un ruolo diretto nelle decisioni strategiche di Amprion. Il perfezionamento dell'operazione è subordinato alle consuete condizioni regolamentari e antitrust, ma la tempistica indicata dal gruppo punta a chiudere il deal entro il prossimo 30 settembre, in tempo per integrare gli effetti economici nei piani industriali del 2027.
Questions & Answers
Quale quota di Amprion acquisirà RWE e quando si concluderà l'operazione?
RWE acquisirà una partecipazione complessiva del 55% in Amprion, portandola dal 25,1% detenuto tramite RWE Alkaios, e prevede di completare l'operazione entro la fine di settembre 2026.
Come finanzierà RWE i 6,5 miliardi di investimenti nella rete?
RWE finanzierà l'operazione con un collocamento azionario da circa 4 miliardi di euro e ha confermato che l'indebitamento resterà stabile intorno a tre volte l'EBITDA, grazie all'aumento di capitale che assicura anche gli investimenti aggiuntivi fino al 2031.
Amprion resterà un'azienda indipendente dopo l'aumento della quota di RWE?
Sì, Amprion continuerà a operare con il proprio marchio e l'attuale team di gestione, come confermato dall'amministratore delegato Christoph Müller, nel rispetto dei requisiti normativi di separazione legale (unbundling).
RWE-Amprion: acquisizione del 55% e piano da 6,5 miliardi | quotidiano360