Rubio sanziona funzionari dell’ICC e intensifica la | quotidiano360
Rubio annuncia sanzioni contro funzionari dell’ICC mentre gli USA intensificano la campagna contro il tribunale
Washington, 18 agosto 2026
Carol M. Highsmith / Wikimedia Commons / Public domain
Summary
Il segretario di Stato Marco Rubio ha annunciato lunedì nuove sanzioni contro funzionari della Corte penale internazionale, intensificando l’iniziativa dell’amministrazione Trump per smantellare il tribunale a causa del suo lavoro a Gaza. La mossa ha suscitato aspre critiche da parte dei gruppi per i diritti ed è arrivata poco dopo la conclusione dell’ICC secondo cui vi sono fondati motivi per ritenere che il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu sia penalmente responsabile di crimini di guerra.
Washington, 18 agosto 2026
Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha annunciato lunedì che gli Stati Uniti imporranno sanzioni contro funzionari della Corte penale internazionale, intensificando la campagna dell’amministrazione Trump per smantellare il tribunale a causa delle sue indagini a Gaza.
Parlando al Dipartimento di Stato, Rubio ha descritto l’ICC come un’istituzione fuorilegge e ha dichiarato che le nuove misure colpiranno giudici, pubblici ministeri e altri funzionari coinvolti in quelli che ha definito processi politicamente motivati contro gli alleati degli Stati Uniti. L’annuncio giunge nel quadro di una più ampia iniziativa dell’amministrazione volta a tagliare i finanziamenti e delegittimare il tribunale, che ha aperto numerose indagini riguardanti le operazioni militari israeliane a Gaza.
All’inizio di quest’anno, l’ICC ha ritenuto che vi siano «fondati motivi» per credere che Netanyahu sia penalmente responsabile di crimini di guerra commessi durante le operazioni militari israeliane a Gaza, tra cui «la fame come metodo di guerra» e «i crimini contro l’umanità di assassinio, persecuzione e altri atti disumani». La camera preliminare del tribunale ha emesso mandati di arresto nei confronti di Netanyahu e di un ex ministro della Difesa, in casi che hanno acuito le tensioni tra gli Stati Uniti e i suoi alleati europei.
Contesto: i mandati relativi a Gaza e la disputa legale
Rubio non ha reso noto i nomi delle persone prese di mira nella prima tornata di sanzioni, ma ha affermato che le designazioni congeleranno gli eventuali beni detenuti negli Stati Uniti e vieteranno ai cittadini e alle aziende americane di intrattenere rapporti commerciali con tali funzionari. Un alto funzionario del Dipartimento di Stato, parlando a condizione di anonimato, ha dichiarato che l’elenco sarà pubblicato nei prossimi giorni nel Registro federale.
Le sanzioni rappresentano l’ultima escalation di una campagna di pressione durata mesi, che ha incluso restrizioni sui visti per il personale del tribunale e minacce di ritirare la cooperazione americana con il tribunale speciale dell’ICC sui crimini di guerra russi in Ucraina. I funzionari dell’amministrazione hanno inoltre segnalato il sostegno a iniziative legislative al Congresso volte ad autorizzare misure punitive più ampie contro il tribunale.
Una campagna più ampia contro il tribunale
Le organizzazioni per i diritti umani hanno condannato l’annuncio. Amnesty International ha affermato che le sanzioni equivalgono a un attacco alla rendicontabilità per i crimini di guerra, mentre Human Rights Watch ha sostenuto che le misure proteggerebbero gli autori dei crimini dalla persecuzione penale. Diversi governi latinoamericani, che sono stati tra i più fermi sostenitori del tribunale, hanno rilasciato comunicati esprimendo preoccupazione e hanno avvertito che tali azioni potrebbero minare il quadro globale della giustizia internazionale.
Al centro della disputa c’è la pretesa dell’ICC di esercitare la propria giurisdizione su cittadini di Stati che non hanno ratificato lo Statuto di Roma, tra cui Israele e gli Stati Uniti. Gli esperti di diritto dibattono da tempo sulla portata del tribunale, ma le ultime sanzioni sembrano concepite meno come una sfida legale e più come una stretta politica e finanziaria a un’istituzione che Washington considera ostile al proprio partner mediorientale più stretto.
Reazioni internazionali e questioni legali
La giudice giapponese Tomoko Akane, che presiede una delle camere preliminari del tribunale incaricate dei casi riguardanti Gaza, è emersa nelle ultime settimane come uno dei principali bersagli delle critiche americane. Rubio l’ha accusata in una recente intervista di presiedere un tribunale farsa, una definizione che funzionari europei, in privato, hanno definito incendiaria e inappropriata per un segretario di Stato in carica.
La posizione più ampia dell’amministrazione Trump nei confronti dell’ICC era stata preannunciata all’inizio di quest’anno, quando il presidente aveva firmato un ordine esecutivo che autorizzava sanzioni di vasta portata contro il tribunale e il suo personale. Secondo due funzionari a conoscenza della questione, tale ordine è stato utilizzato come base legale per le nuove designazioni annunciate lunedì.
La responsabile della politica estera dell’Unione europea Kaja Kallas ha dichiarato che il blocco sta esaminando le misure americane e ha avvertito che qualsiasi tentativo di minare l’ICC avrebbe conseguenze per la cooperazione transatlantica. I Paesi Bassi, dove ha sede il tribunale, hanno convocato l’incaricato d’affari americano per protestare formalmente contro le sanzioni, definendole incompatibili con gli obblighi del governo olandese in quanto Stato ospitante.
Le reazioni interne a Washington sono state nettamente contrastanti. Il presidente della Commissione senatoriale per le relazioni estere Jim Risch ha elogiato le sanzioni, definendole attese da tempo, mentre la democratica di rango più elevato, Jeanne Shaheen, le ha definite un tradimento dell’ordine internazionale basato sulle regole che gli Stati Uniti hanno contribuito a costruire dopo la Seconda guerra mondiale.
Il Dipartimento di Stato ha annunciato che nei prossimi mesi sono previsti ulteriori pacchetti di sanzioni contro funzionari dell’ICC, il che suggerisce che l’annuncio di lunedì sia il primo colpo di una campagna ancora in corso, non la sua conclusione.
Questions & Answers
Quali sanzioni ha annunciato Rubio contro l’ICC?
Rubio ha dichiarato che gli Stati Uniti imporranno sanzioni contro giudici, pubblici ministeri e altri funzionari dell’ICC, congelando gli eventuali beni detenuti negli Stati Uniti e vietando agli americani di intrattenere rapporti commerciali con loro. I nomi delle persone interessate non sono stati resi pubblici, ma l’elenco sarà pubblicato nel Registro federale.
Perché l’amministrazione Trump prende di mira l’ICC?
L’amministrazione considera il tribunale un’istituzione ostile a causa delle sue indagini sulle operazioni militari israeliane a Gaza e di altri casi che riguardano gli alleati degli Stati Uniti. La mossa fa parte di una campagna più ampia volta a tagliare i finanziamenti e delegittimare il tribunale.
Come hanno reagito alle sanzioni gli alleati e i gruppi per i diritti?
I gruppi per i diritti umani hanno condannato le sanzioni come un attacco alla rendicontabilità per i crimini di guerra, mentre funzionari europei e diversi governi latinoamericani hanno avvertito che le misure potrebbero minare il sistema internazionale di giustizia. I Paesi Bassi hanno convocato l’inviato americano per protestare.