Washington, 18 agosto 2026
Il governo degli Stati Uniti, guidato dal segretario di Stato Marco Rubio, ha ampliato il proprio conflitto con la Corte Penale Internazionale (CPI) dell'Aja, reagendo ai mandati di arresto emessi nei confronti del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e dell'ex ministro della Difesa Yoav Gallant.
L'inasprimento segue le precedenti sanzioni che Washington aveva già imposto alla CPI. All'origine vi erano i mandati di arresto contro Netanyahu e Gallant, oltre a un precedente procedimento di indagine sulle operazioni di soldati americani in Afghanistan. Rubio ha definito l'azione del tribunale come un attacco alla sovranità degli USA e ha annunciato ulteriori misure.
