Riforma della sanità in Germania: critiche da più fronti, Tschentscher parla di «Fehlleistung» del governo federale
Berlino, 11 luglio 2026
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Summary
Il pacchetto di risparmi per l'assicurazione sanitaria obbligatoria, approvato da Bundestag e Bundesrat, scatena dure critiche in tutta la Germania. Il sindaco di Amburgo Peter Tschentscher lo definisce una «Fehlleistung» del governo federale, mentre medici di base, psicoterapeuti e rappresentanti dei Comuni temono tagli e problemi di assistenza.
Berlino, 11 luglio 2026
Il pacchetto di risparmi per l'assicurazione sanitaria obbligatoria approvato venerdì da Bundestag e Bundesrat è stato criticato aspramente dal sindaco di Amburgo Peter Tschentscher, dai medici di base, dagli psicoterapeuti e dai rappresentanti dei Comuni, che ne mettono in dubbio l'equità e l'efficacia.
Il contenuto della riforma
La riforma, varata venerdì dal Bundestag e successivamente approvata anche dal Bundesrat, prevede freni alla spesa per studi medici, ospedali, farmacie e industria farmaceutica, nonché ticket più alti sui medicinali e restrizioni alla gratuita co-assicurazione dei coniugi. Secondo il Ministero federale della Salute guidato da Nina Warken (CDU), l'obiettivo è colmare un disavanzo finanziario cresciuto fino a 18,8 miliardi di euro e scongiurare nuovi aumenti dei contributi per gli assicurati a partire dal 2027.
Il volume complessivo dei risparmi attesi dal pacchetto non è stato ancora quantificato con precisione. Il governo federale ha concesso concessioni finanziarie ai Länder, stanziando 450 milioni di euro per gli ospedali e 100 milioni per le cliniche universitarie, come comunicato dalla stessa ministra Warken.
Tschentscher attacca Berlino
La reazione più dura è arrivata dal Primo sindaco di Amburgo, Peter Tschentscher (SPD), che ha definito il pacchetto una «Fehlleistung der Bundesregierung», una défaillance del governo federale. «Das sind hohe Milliardenbeträge, die ausschließlich den Versicherten zur Last fallen», ha dichiarato il politico socialdemocratico, criticando il fatto che oneri non legati all'assicurazione vengano finanziati non con il gettito fiscale ma solo dai contribuenti. Tschentscher ha inoltre accusato il governo nero-rosso di distribuire «Steuergeschenke aus der Gießkanne», regali fiscali a pioggia, che ne minano la capacità d'azione altrove.
Tschentscher ha espresso rammarico per il fatto che la mozione di Amburgo di convocare il Vermittlungsausschuss, il Comitato di mediazione fra Bundestag e Bundesrat, non abbia trovato la maggioranza necessaria. «Die hätten wir gern korrigiert», ha detto Tschentscher all'agenzia dpa, ribadendo la necessità di modifiche sostanziali. Ha inoltre descritto la politica fiscale e finanziaria del governo federale come «verfehlt», sconsiderata, citando la riforma della sanità pubblica come il miglior esempio della mancanza di margini finanziari.
Medici di base sul piede di guerra
Dalla parte dei medici di base, il presidente federale dell'Hausärztinnen- und Hausärzteverband, Markus Blumenthal-Beier, ha parlato al Deutschlandfunk di un «kein faires Kürzungsprogramm», un pacchetto di tagli non equo. Secondo Blumenthal-Beier, l'assistenza ambulatoriale viene tagliata in modo significativo, mentre altri settori come l'industria farmaceutica sono meno colpiti. Ha denunciato inoltre la presenza di tetti alle remunerazioni, che comporterebbero forti decurtazioni per i medici che assumono pazienti oltre il budget previsto.
Blumenthal-Beier ha criticato duramente la legge definendola ingiusta e tecnicamente mal congegnata: «nicht gerecht und auch handwerklich schlecht gemacht». Ha sottolineato che i costi fortemente aumentati per affitti e personale non vengono compensati dalla riforma, e che gli studi medici avvieranno «massive Kürzungsprogramme», massicci programmi di taglio. «Wenn dieser Schritt nicht kommt, dann wird es wirklich zappenduster in der Versorgung», ha avvertito.
Il presidente dell'associazione ha inoltre riferito che alcuni medici di 63 anni, alla soglia della pensione, hanno già annunciato di voler chiudere: «Wenn das kommt, da habe ich die Schnauze voll», ha citato. Ha inoltre segnalato che alcuni studi avrebbero già congelato nuove assunzioni ed espansioni sulla base del disegno di legge, paventando «massive Versorgungsprobleme in dünn besiedelten Regionen», massicci problemi di assistenza nelle aree a bassa densità di popolazione. «Die Hausärzte sind sehr enttäuscht von der Bundesregierung und dem Gesundheitsministerium», ha aggiunto, parlando di una grande delusione dei medici di base verso il governo e il ministero.
I Comuni: ospedali a rischio
Critiche sono arrivate anche dai Comuni. Il presidente del Deutscher Landkreistag, Achim Brötel, ha dichiarato ai giornali della Funke Mediengruppe che gli ospedali dovranno affrontare ulteriori oneri nel 2027, mentre i Comuni e le città già oggi devono mettere sul piatto miliardi per evitare l'insolvenza delle proprie cliniche: «dabei müssten insbesondere die Landkreise und Städte schon heute Milliarden Euro aufbringen, um ihre Kliniken vor der Insolvenz zu bewahren». Brötel ha inoltre criticato il tetto forfettario previsto per le remunerazioni nei servizi di emergenza, che aggraverebbe i deficit strutturali e peggiorerebbe la copertura a livello nazionale.
Brötel ha deplorato la mancata fermezza del Bundesrat: «Leider hat der Bundesrat wieder einmal keine Kraft und keinen Mut gehabt, um die Interessen der Länder und Kommunen wenigstens noch im Vermittlungsausschuss zu wahren». Il presidente dell'associazione dei Comuni ha parlato di una scelta miope, che non ha difeso gli interessi dei Länder e degli enti locali nemmeno nell'ambito della procedura di mediazione.
Psicoterapeuti in allarme
Anche il fronte degli psicoterapeuti si è mobilitato. La legge prevede l'abolizione della tariffa minima per gli psicoterapeuti e la soppressione della c.d. Extrabudgetierung per la psicoterapia, con un tetto al budget per le sedute, nonché l'eliminazione della c.d. Angemessenheitsprüfung, la verifica di appropriatezza, per le prestazioni psicoterapeutiche. In Sassonia-Anhalt tutte le fazioni del Landtag, da CDU e SPD a FDP, Verdi, Linke, AfD e BSW, hanno criticato congiuntamente i tagli previsti, e gli psicoterapeuti sono scesi in piazza contro i tagli delle tariffe del 4,5 per cento.
L'allarme è stato rilanciato da Lisa Marie Hubbe, presidente regionale della Deutsche Psychotherapeuten Vereinigung (DptV) in Sassonia-Anhalt: «Unter unseren psychotherapeutischen Kollegen erleben wir Ohnmacht, Besorgnis und große Unsicherheiten», ha dichiarato, aggiungendo che non esiste più una base legale per pianificare economicamente l'attività e garantire uno stipendio fisso. Tobias Krull, portavoce per la politica sociale della fazione CDU nel Landtag della Sassonia-Anhalt, ha avvertito che i futuri psicoterapeuti potrebbero decidere di non aprire uno studio o di trattare solo pazienti privati, aggravando ulteriormente la situazione dell'assistenza.
Sul territorio, le conseguenze sono già tangibili. Attualmente i pazienti aspettano in media da sei a dodici mesi per l'inizio di un trattamento psicoterapeutico, e per bambini e adolescenti i tempi di attesa possono arrivare fino a un anno e mezzo. Julia Rasp, psicoterapeuta per bambini e adolescenti appena formata a Halle (Saale), ha dichiarato di aver sperato in maggiore sicurezza dopo la formazione: «Ich dachte eigentlich nach der Ausbildung gibts endlich Sicherheit», e di non voler aprire uno studio nelle condizioni attuali. Kristin Ackermann, che gestisce uno studio di psicoterapia a Gardelegen dal 2015, ha aggiunto: «Meine Praxis wird damit weiter unter Druck geraten und Druck ist keine gute Voraussetzung, um zu arbeiten».
Le difese del governo e delle casse malattia
A difesa della riforma è intervenuta la stessa ministra Warken, che venerdì in Bundestag ha dichiarato: «Alle Beteiligten im Gesundheitswesen leisten einen Beitrag, denn alle profitieren auch langfristig von einer nachhaltigen Finanzierung». La ministra ha sottolineato l'urgenza di intervenire: senza la riforma, nel 2027 sarebbe minacciato un aumento dei contributi di un punto percentuale. «Wir wollen künftig mit dem Geld auskommen, das wir haben, und nur noch das bezahlen, was nutzt», ha aggiunto.
Positivo anche il giudizio di Andreas Storm, direttore della cassa malattia DAK-Gesundheit, secondo cui «Mit den weitreichendsten Sparmaßnahmen der vergangenen Jahre hat die Bundesregierung endlich eine Trendwende zur finanziellen Konsolidierung in der gesetzlichen Krankenversicherung eingeleitet». Tuttavia Storm ha criticato le concessioni fatte dal governo federale ai Länder, che avrebbero creato un nuovo buco di 550 milioni di euro a carico delle casse malattia, mettendo in discussione l'obiettivo stesso della stabilità dei contributi dal 2027: «Damit stellt die Bundesregierung ihr eigenes Ziel der Beitragsstabilität ab 2027 jetzt noch einmal selbst infrage».
Sul piano politico, il pacchetto è stato approvato dalla coalizione nero-rossa (CDU/CSU e SPD) e ha trovato l'opposizione compatta dei deputati della Linke e dell'AfD. Hanno votato contro anche la verde Steffi Lemke, il deputato SPD Martin Kröber, e il non iscritto Jan-Wenzel Schmidt. In Sassonia-Anhalt, tutti i deputati CDU del Bundestag hanno votato a favore del pacchetto, nonostante le critiche unanimi del Landtag regionale.
La riforma si inserisce nel solco di uno dei maggiori progetti della coalizione guidata dal Cancelliere Friedrich Merz (CDU). Per Tschentscher, che appartiene alla SPD, lo stesso partito del ministro delle Finanze Lars Klingbeil, l'attuale politica federale è l'esempio migliore di una politica economica «verfehlt», in cui da un lato si prevedono debiti elevati senza un piano di finanziamento o rimborso, e dall'altro si regalano miliardi in sussidi, lasciando la sanità pubblica priva di risorse adeguate.
Resta ora da capire quale impatto avranno le critiche sull'attuazione concreta del pacchetto nei prossimi mesi, mentre medici di base, psicoterapeuti e Comuni chiedono correzioni e temono un deterioramento dell'assistenza, in particolare nelle aree rurali e per le fasce più vulnerabili della popolazione.
Questions & Answers
Perché il sindaco di Amburgo Peter Tschentscher ha criticato la riforma sanitaria?
Tschentscher (SPD) ha definito il pacchetto una «Fehlleistung der Bundesregierung», accusando il governo nero-rosso di scaricare i costi esclusivamente sugli assicurati e di distribuire «Steuergeschenke aus der Gießkanne» che ne riducono la capacità d'azione. Ha inoltre criticato il fatto che prestazioni non legate all'assicurazione siano finanziate solo dai contribuenti.
Quali conseguenze temono i medici di base?
Il presidente dell'Hausärztinnen- und Hausärzteverband, Markus Blumenthal-Beier, ha avvertito che gli studi avvieranno «massive Kürzungsprogramme» e che, a causa dei tetti alle remunerazioni e dei mancati ristori per gli aumenti di affitti e personale, si rischiano «massive Versorgungsprobleme in dünn besiedelten Regionen» e la chiusura anticipata di ambulatori.
Cosa prevede la riforma per gli psicoterapeuti?
Il disegno di legge abolisce la tariffa minima per gli psicoterapeuti, elimina la c.d. Extrabudgetierung per la psicoterapia, introducendo un tetto al budget per le sedute, e sopprime l'Angemessenheitsprüfung, la verifica di appropriatezza per le prestazioni psicoterapeutiche, con forti critiche bipartisan in Sassonia-Anhalt.
Riforma sanità Germania: critiche e parla Tschentscher | quotidiano360