Caso Fabian, ottava udienza a Rostock: testimonianze della | quotidiano360
Processo per l'omicidio di Fabian: agenti di polizia descrivono il ritrovamento del corpo presso uno stagno a Klein Upahl
Rostock, 02 giugno 2026
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Summary
All'ottava giornata del processo per l'omicidio dell'ottoenne Fabian, tenutosi presso il Landgericht di Rostock, sono stati ascoltati gli agenti di polizia che hanno raggiunto il luogo dove fu rinvenuto il corpo del bambino. L'imputata Gina H., ex compagna del padre della vittima, è in custodia cautelare dal novembre 2025 e finora si è avvalsa della facoltà di non rispondere.
Rostock, 02 giugno 2026
Il 2 giugno 2026, nel corso dell'ottava udienza del processo per l'omicidio dell'ottoenne Fabian davanti al Landgericht di Rostock, sono scesi in aula gli agenti di polizia incaricati di ricostruire le fasi del ritrovamento del corpo del bambino, avvenuto il 14 ottobre 2025 presso uno stagno nelle vicinanze di Klein Upahl.
Contesto del procedimento
Il procedimento, aperto il 28 aprile 2026, vede imputata Gina H., una donna di 30 anni, ex compagna del padre di Fabian, accusata dalla procura di aver ucciso il bambino con particolare efferatezza, sfruttando rapporti di fiducia. La donna si trova in detenzione preventiva dal novembre 2025 e, fino ad oggi, ha scelto di non rilasciare dichiarazioni sui fatti contestati.
Secondo quanto emerso in aula, fu la stessa imputata a informare la polizia e a condurre gli agenti sul luogo dove giaceva il corpo senza vita del bambino. Insieme a una conoscente, Gina H. avrebbe riferito agli investigatori che il piccolo era stato trovato durante una passeggiata con i cani. Le due donne si sarebbero poi recate nella zona la mattina del ritrovamento, indicando con precisione il punto esatto in cui si trovava il corpo.
Le testimonianze degli agenti
Il primo agente intervenuto sul posto ha riferito in tribunale che entrambe le donne, al momento dell'arrivo della pattuglia, apparivano agitate ma non profondamente scosse o sotto shock. La deposizione ha rappresentato uno dei passaggi chiave dell'udienza, perché ha permesso di ricostruire le circostanze nelle quali le forze dell'ordine hanno raggiunto l'area e individuato la vittima.
L'ufficiale ha descritto di aver dovuto avanzare a piedi attraverso erba alta per raggiungere il punto in cui si trovava il corpo del bambino. La descrizione del paesaggio — una zona rurale nei pressi di un piccolo specchio d'acqua — ha richiamato l'attenzione del collegio giudicante, presieduto dal giudice Holger Schütt, che più volte ha richiamato il rispetto del silenzio in aula.
Le immagini in aula
Nel corso della seduta sono state mostrate, nella sala 2.002 del tribunale, fotografie e primi piani del corpo, quasi completamente bruciato. Prima della proiezione, il giudice Schütt ha avvertito gli circa novanta presenti che le immagini che stavano per essere visionate avrebbero potuto risultare molto difficili da sostenere. L'avviso è stato accolto in silenzio dal pubblico presente.
Il rapporto fotografico comprendeva anche immagini del luogo del ritrovamento, indicato nella documentazione con il termine "Wildschweinkuhle", ovvero una depressione del terreno utilizzata dai cinghiali per il bagno di fango. Si tratta di un'area isolata e di difficile accesso, situata nei pressi di Klein Upahl, nel circondario di Güstrow.
La madre di Fabian, che nel processo è costituita parte civile, non ha preso parte all'udienza odierna a causa della proiezione delle fotografie del corpo del figlio. La donna è stata comunque presente in altre giornate del dibattimento e, in una delle precedenti udienze, si è rivolta direttamente all'imputata Gina H. in aula.
Gli elementi probatori
Nel procedimento sono confluiti anche i risultati delle analisi disposte dalla procura. Un perito ha stabilito che le tracce di sangue rinvenute su un rotolo di carta assorbente presente nell'auto di Gina H. appartengono a Fabian. Tale riscontro, già noto agli inquirenti, è tornato al centro del dibattimento anche alla luce delle testimonianze odierne.
L'udienza si è svolta in un clima di grande attenzione, sia da parte del pubblico presente in aula sia da parte degli osservatori che seguono il caso a vario titolo. Il procedimento è unanimemente conosciuto con la denominazione di "Fall Fabian" ed è considerato uno dei processi più seguiti degli ultimi anni nel Meclemburgo-Pomerania occidentale.
La procura contesta a Gina H. il reato di omicidio aggravato da particolare efferatezza, indicato nella formulazione tedesca come "aus Heimtücke", ovvero l'aver agito approfittando della fiducia e della mancanza di sospetto della vittima. L'imputata conosceva bene il bambino, in ragione della relazione sentimentale intrattenuta con il padre.
Cronologia e accuse
Il 10 ottobre 2025 Fabian, alunno di una scuola elementare, è stato ucciso. Il suo corpo è stato poi ritrovato quattro giorni dopo, il 14 ottobre 2025, grazie alle indicazioni fornite dalla stessa imputata. Tale arco temporale è tornato più volte al centro delle deposizioni, perché chiarire la dinamica tra la morte e il ritrovamento resta uno degli obiettivi principali del processo.
All'inizio del dibattimento, lo stesso presidente del collegio aveva comunicato il calendario delle udienze, con date aggiuntive che si protrarranno fino all'inizio di settembre 2026. L'ottava udienza, quella del 2 giugno 2026, si è concentrata sulle testimonianze degli agenti di polizia, chiamati a descrivere la scena del crimine e le modalità del ritrovamento del corpo.
Le prossime udienze
Nel corso delle prossime giornate di udienza è prevista la deposizione di un commissario di polizia, con il compito di illustrare la ricostruzione tridimensionale della scena del crimine. Tale ricostruzione potrebbe fornire elementi decisivi per chiarire l'esatta dinamica dei fatti avvenuti nella zona del ritrovamento, anche in relazione alle testimonianze finora raccolte.
La difesa di Gina H. non ha finora reso note le proprie strategie processuali, e la donna, come detto, continua ad avvalersi della facoltà di non rispondere. L'atteggiamento processuale dell'imputata, costante dall'inizio della detenzione, è considerato dagli osservatori un elemento che contribuisce a mantenere alta l'attenzione mediatica sull'intero procedimento.
Il Landgericht di Rostock, competente per il caso, è da settimane al centro di un'attenzione straordinaria, con cittadini e rappresentanti dei media che si presentano regolarmente davanti al palazzo di giustizia. La capienza della sala 2.002, con i suoi novanta posti a sedere, si è rivelata spesso insufficiente per accogliere tutti coloro che intendono seguire il processo in presenza.
L'evoluzione del dibattimento dipenderà in larga parte dalle prove scientifiche e testimoniali che verranno acquisite nei prossimi mesi. Gli investigatori hanno lavorato a lungo sui reperti biologici e sulle tracce presenti sull'auto dell'imputata, oltre che sulla documentazione fotografica e video raccolta sul luogo del ritrovamento, la cui analisi è ora al vaglio del collegio giudicante.
Il caso, che ha avuto una vasta eco nell'opinione pubblica tedesca, si intreccia con il dolore della comunità di Güstrow e dei paesi vicini, dove viveva la famiglia di Fabian. Le udienze, secondo quanto comunicato dalla cancelleria del tribunale, proseguiranno con cadenza regolare, nel rispetto del calendario già definito.
Questions & Answers
Chi è l'imputata nel caso Fabian e quale accusa le viene contestata?
L'imputata è Gina H., una donna di 30 anni ed ex compagna del padre di Fabian. La procura le contesta l'omicidio aggravato da particolare efferatezza, commesso, secondo l'accusa, sfruttando la fiducia della vittima.
Dove e quando è stato ritrovato il corpo dell'ottoenne Fabian?
Il corpo di Fabian è stato ritrovato il 14 ottobre 2025 in una zona isolata nei pressi di uno stagno vicino a Klein Upahl, indicata nella documentazione come una "Wildschweinkuhle", nel circondario di Güstrow.
Cosa è emerso dall'ottava udienza del processo davanti al Landgericht di Rostock?
Nel corso dell'ottava udienza, svoltasi il 2 giugno 2026, gli agenti di polizia hanno descritto le circostanze del ritrovamento del corpo, riferendo che le due donne presenti sul posto apparivano agitate ma non profondamente scosse. Sono state inoltre mostrate le fotografie del corpo quasi completamente bruciato.