Caso Fabian: DNA e pick-up sospetto nel processo | quotidiano360
Caso Fabian: tracce di sangue e un pick-up sospetto vicino alla scena del crimine
ROSTOCK — Il processo per l’omicidio del piccolo Fabian, il bambino di otto anni scomparso e ritrovato senza vita, ha registrato mercoledì nuove e agghiaccianti testimonianze presso il Landgericht di Rostock.
AI-generated image (flux-2/pro-text-to-image via Kie.ai)
Summary
Al Landgericht di Rostock sono emerse le tracce di sangue di Fabian nell’auto dell’imputata e la registrazione di un pick-up sospetto nei pressi del luogo del ritrovamento. Una residente ha testimoniato di aver detto alla polizia: “Per favore, non ditemi che era il bambino!”.
ROSTOCK — Il processo per l’omicidio del piccolo Fabian, il bambino di otto anni scomparso e ritrovato senza vita, ha registrato mercoledì nuove e agghiaccianti testimonianze presso il Landgericht di Rostock.
Il processo per l’omicidio di Fabian, il bambino di otto anni ucciso nell’ottobre del 2025, ha visto mercoledì la deposizione di testimoni chiave che hanno ricostruito gli spostamenti di un veicolo sospetto e il macabro ritrovamento del corpo.
Le testimonianze sul pick-up e il ritrovamento
Uno dei due agricoltori sentiti in aula ha dichiarato di aver notato un pick-up sospetto la mattina del 10 ottobre, come confermato anche dalle immagini di una telecamera di sorveglianza. Il veicolo è stato successivamente collegato alle indagini quando uno dei due uomini a bordo è stato “scoperto” durante un controllo del traffico. “Uno dei due è stato scoperto solo durante un controllo della polizia effettuato a novembre sulla strada provinciale vicino a Klein Upahl”, è stato riferito in aula.
Il corpo del piccolo Fabian fu ritrovato proprio in quella zona, a circa 15 chilometri a sud di Güstrow, vicino a uno stagno a Klein Upahl, nel distretto di Rostock. La scoperta scosse profondamente la comunità locale. Una residente, testimoniando in aula, ha raccontato il momento in cui realizzò la gravità della situazione. Rivolgendosi a un’agente di polizia, esclamò spaventata: “Per favore, non ditemi che era il bambino!”.
Le prove scientifiche e i dati digitali
Un tassello fondamentale dell’accusa è rappresentato dalle prove del DNA. Secondo quanto riferito da una perito, nell’auto della donna di 30 anni accusata di omicidio sono state trovate tracce di DNA della vittima. Il sistema informatico del veicolo ha fornito ulteriori dettagli. “Il sistema dell’auto documenta i cosiddetti ‘eventi’, come l’apertura e la chiusura delle porte o i cambi di marcia, che vengono poi memorizzati con data, ora, velocità ed esatte coordinate geografiche”, è stato spiegato in aula.
Al contrario, i dati del cellulare dell’imputata presentano un vuoto sospetto. La scheda SIM del suo telefono non ha registrato alcuna attività il giorno del delitto tra le 11:21 e le 12:42. Un agente di polizia di 31 anni ha testimoniato che il dispositivo era spento o in modalità aereo. “I dati non lo rivelano”, ha detto l’agente, aggiungendo che le informazioni degli operatori telefonici, raccolte solo a fini di fatturazione, sono “estremamente lacunose”. L’accusa colloca l’ora della morte in un intervallo tra le 10:50 e le 13:00.
La dinamica dell’accusa e il contesto familiare
Secondo la ricostruzione della procura, l’imputata avrebbe attirato Fabian fuori dal suo appartamento la mattina del 10 ottobre 2025, lo avrebbe prelevato con la sua auto e, successivamente, lo avrebbe accoltellato a morte vicino allo stagno. Il bambino era stato con lei l’ultima volta nell’estate del 2025. Il padre di Fabian aveva posto fine alla relazione di quattro anni con l’attuale imputata, oggi trentenne, nell’agosto del 2025, pochi mesi prima del tragico evento.
L’aula 2.002 del tribunale è stata teatro di momenti di forte tensione quando sono state mostrate le fotografie del corpo senza vita di Fabian. Il giudice aveva preavvertito i presenti che le immagini sarebbero state difficili da sopportare.
I messaggi ambigui dell’imputata
In aula sono stati riprodotti numerosi messaggi vocali e chat dell’imputata, che rivelano un comportamento contraddittorio. In ripetute comunicazioni con il padre di Fabian, la donna insisteva: “Voglio solo esserci per te”. Quando l’uomo le confidò di aver quasi perso la speranza di ritrovare Fabian vivo, lei non rispose a quelle preoccupazioni.
Fu la stessa imputata a denunciare la scomparsa del bambino il 14 ottobre. Le indagini rivelarono anche che un account online del bambino risultò attivo dopo il 10 ottobre, un dettaglio che ha portato gli investigatori a sospettare l’intervento di un investigatore privato. Secondo l’accusa, la donna avrebbe cercato di nascondere l’incontro con uno dei due uomini avvenuto il giorno del delitto, motivando la sua bugia con la frase: “altrimenti verrai coinvolto anche tu”.
Questions & Answers
Dove è stato ritrovato il corpo di Fabian?
Il corpo del bambino di otto anni è stato ritrovato a circa 15 chilometri a sud di Güstrow, vicino a uno stagno a Klein Upahl, nel distretto di Rostock.
Quali prove collegano l’imputata al delitto?
Nell’auto della donna sono state trovate tracce di DNA di Fabian e il sistema di bordo ha registrato eventi come l’apertura delle porte con coordinate geografiche, mentre il suo cellulare non mostra attività durante l’orario presunto della morte.
Qual era il rapporto tra l’imputata e la vittima?
L’imputata, una donna di 30 anni, era l’ex compagna del padre di Fabian. L’uomo aveva interrotto la loro relazione di quattro anni nell’agosto del 2025, due mesi prima dell’omicidio.