Presidente della Wiener Wirtschaftskammer Ruck sotto pressione: Hattmannsdorfer definisce le dichiarazioni "sconcertanti"
Vienna, 22 luglio 2026
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Summary
Il ministro dell'Economia Wolfgang Hattmannsdorfer ha definito "sconcertanti" le dichiarazioni riportate del presidente della Wiener Wirtschaftskammer Walter Ruck e se ne è distanziato. L'Industriellenvereinigung ha nel frattempo dichiarato che la propria fiducia in Ruck è "profondamente scossa"; dal suo entourage si è appreso che Ruck non si dimetterà.
Vienna, 22 luglio 2026
Il ministro dell'Economia Wolfgang Hattmannsdorfer (ÖVP) ha reagito alle dichiarazioni pubblicate di recente dal presidente della Wiener Wirtschaftskammer Walter Ruck prendendone nettamente le distanze e definendole "sconcertanti", mentre l'Industriellenvereinigung (IV) ha revocato la fiducia al capo della Camera.
Le accuse contro il presidente della Wiener Wirtschaftskammer Walter Ruck si allargano sempre di più. Dopo che i magazine "profil" e "Kronen Zeitung" venerdì avevano pubblicato i primi estratti di un presunto protocollo riservato di conversazione, lunedì sera sono seguite ulteriori fughe di notizie. Le registrazioni dovrebbero risalire a una riunione tra uomini durante il cambio d'anno 2025/26. In esse Ruck avrebbe parlato apertamente di scambi di poltrone nella politica cittadina di Vienna e nella Wirtschaftskammer Wien, avrebbe fatto commenti sessisti sulle donne e definito "degenerati" i rappresentanti dell'industria.
Hattmannsdorfer reagisce alle dichiarazioni
Il ministro dell'Economia Wolfgang Hattmannsdorfer ha reagito martedì in una dichiarazione scritta all'APA alle nuove pubblicazioni. Ha definito le affermazioni come "befremdlich". "In diesem Zusammenhang sei es 'respektlos, wenn die Aussagen so gefallen sind' und 'sehr erstaunlich, wenn nicht befremdlich'." Secondo i media nazionali, Hattmannsdorfer avrebbe inoltre descritto Ruck come un tipo da "Sachbearbeiter und Vorstandsassistent". Costui dovrebbe uscire dal suo ruolo di "Obersachbearbeiter dieser Regierung", si legge nei resoconti.
Nel merito, il ministro ha respinto le critiche rivolte a lui: "Mit dem Vorwurf, ein hohes Arbeitstempo zu haben und inhaltlich gut vorbereitet zu sein, kann ich gut leben", ha risposto Hattmannsdorfer. E ancora: "Deutlich befremdlicher finde ich das kolportierte Politikverständnis sowie das Bild über Frauen und Unternehmerinnen und Unternehmer." Entrambe le cose non corrispondono alla sua concezione del ruolo di ministro federale, ha affermato l'esponente di punta.
Critiche dalle proprie fila e dall'opposizione
Già lunedì il cancelliere federale Christian Stocker aveva chiesto chiarimenti. Ha definito le dichiarazioni di Ruck riportate dai media come "zutiefst irritierend" e ha constatato: "Die medial kolportierten Aussagen sind zutiefst irritierend und widersprechen dem Frauenbild und Politikverständnis der Volkspartei." Anche l'opposizione ha inasprito i toni. Il portavoce economico dei NEOS Markus Hofer ha dichiarato: "Die Causa Ruck hat einen Punkt erreicht, an dem es kein Zurück mehr gibt – ein sofortiger Rücktritt ist alternativlos." Il vicepresidente del club parlamentare dei Verdi Werner Kogler ha definito le dimissioni di Ruck come "überfällig": "Wenn so schwere Vorwürfe im Raum stehen und der Bürgermeister und Verkehrsminister selbst in den Protokollen aufscheinen, kann man nicht einfach so tun, als ginge einen das nichts an."
Critiche severe sono giunte anche dalle proprie fila. La presidente della Bundeswirtschaftskammer Martha Schultz ha dichiarato: "Sie, Schultz, gehe davon aus, dass Ruck Schaden von der Kammer abwenden wolle und 'die richtigen Schritte setzen wird'" – suggerendo così indirettamente a Ruck di dimettersi. Ha sottolineato che le affermazioni di Ruck "in keiner Weise unserem Weltbild noch unserer Kultur, wie Entscheidungen getroffen werden" corrispondono. Anche il capo dei giovani imprenditori della WKO Markus Figl si è detto sorpreso della "Tonalität" e del "Politikverständnis" di Ruck e ha definito la vicenda "unglaublich". La presidente del Seniorenbund Ingrid Korosec ha definito le affermazioni riportate anch'esse "unglaublich".
L'Industriellenvereinigung revoca la fiducia
L'Industriellenvereinigung (IV) è andata oltre e ha revocato apertamente la fiducia a Ruck. Il segretario generale dell'IV Christoph Neumayer ha detto a margine di una conferenza stampa: "Ich kann sagen, dass das Vertrauen naturgemäß zutiefst erschüttert und wie es wieder hergestellt werden kann, mehr als fraglich ist." Neumayer ha inoltre ricordato che le aziende industriali sono finanziatori rilevanti della Wirtschaftskammer – "auch in Wien". Anche il presidente di sezione Siegfried Menz e altri rappresentanti dell'industria, il cui nome non è stato reso noto, dell'Alta Austria sarebbero stati attaccati da Ruck secondo il protocollo: durante discussioni sulla Kammerumlage 2 avrebbero "gescheit dahergeredet, vom Kaviarfrühstück kommend".
Dall'entourage di Ruck si è invece appreso dall'Ö1-Mittagsjournal che egli "sicher nicht zurücktreten" (non si dimetterà sicuramente). Il suo entourage tenta invece di bollare la registrazione audio come "illegal" e di conquistare sostenitrici di Ruck per dichiarazioni pubbliche. Un portavoce di Ruck non ha finora confermato l'autenticità del protocollo; i media che lo hanno pubblicato lo hanno invece definito accertato.
L'entourage di Ruck si difende
Nel frattempo la vicenda escalation anche internamente al partito. La vicepresidente del club parlamentare dei Verdi Sigrid Maurer aveva già dichiarato venerdì: "Öffentliche Funktionen dürfen nicht in Weinkellern, Hinterzimmern oder auf Skiurlauben vergeben werden." Il leader dell'FPÖ Herbert Kickl ha detto martedì rivolgendosi a Ruck: "Was wir hier erleben, ist keine private Entgleisung, sondern ein Sittenbild der schwarzen Machtzirkel." La presidente del Consiglio etico dell'ÖVP, l'ex governatrice della Stiria Waltraud Klasnic, ha confermato all'Ö1-Mittagsjournal che la vicenda è anche un caso per il Consiglio etico. Un'informativa ai membri è già stata inviata, ma occorre ancora trovare una data per la riunione.
Al centro delle accuse ci sono le affermazioni misogine di Ruck. Così, secondo il protocollo, avrebbe detto sulla consigliera cittadina alle finanze di Vienna Barbara Novak (SP): "Heast, ich will nicht mit einer Frau!" Sulla sua vicepresidente della WKW Margarete Kriz-Zwittkovits avrebbe affermato: "Sie hat einen Befehl bekommen, sie hat salutiert." Ruck avrebbe inoltre vantato di avere voce in capitolo nelle nomine nella politica cittadina e nella Wirtschaftskammer di Vienna. Secondo il protocollo citato da "profil" e "Krone", si sarebbe inoltre impegnato affinché uno dei suoi figli ottenesse un posto in lista dell'ÖVP per le elezioni viennesi.
Dichiarazioni sessiste nel dettaglio
Anche la SPÖ ha reagito. La responsabile federale donne della SPÖ Eva Radersdorfer ha criticato duramente le affermazioni: "Die medial kolportierten Aussagen von Walter Ruck widersprechen unserem Bild einer gleichberechtigten Gesellschaft. Sie erwarte eine lückenlose Aufklärung. Klar sei: 'Wir sehen nicht weg, wenn Frauen abgewertet, kleingemacht und ihnen aufgrund ihres Geschlechts der Zugang zu Entscheidungspositionen verwehrt wird.'" Il segretario federale della SPÖ Klaus Zöchling ha aggiunto: "Was diese Protokolle zeigen, ist kein Ausrutscher. Das ist die Geisteshaltung des Kammer-Kaisers Walter Ruck."
Anche in un documento Whatsapp l'ondata di solidarietà verso Ruck si trasforma in aspre critiche. Da una comunicazione Whatsapp, di cui l'APA è in possesso, del direttore
Ruck sotto pressione: Hattmannsdorfer critico, IV senza | quotidiano360