Ordine dei Medici: nei prossimi dieci anni 18.000 medici raggiungeranno l'età pensionabile
Vienna, 29 luglio 2026
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Summary
L'Ordine dei Medici lancia l'allarme su una significativa carenza di personale nel sistema sanitario austriaco. Nei prossimi dieci anni circa 18.000 medici raggiungeranno l'età pensionabile, mentre il numero di lavoratori a tempo pieno è già in calo.
Vienna, 29 luglio 2026
L'Ordine dei Medici austriaco, in occasione della presentazione della sua statistica annuale, ha evidenziato un drammatico divario nel sistema sanitario: nei prossimi dieci anni circa 18.000 medici raggiungeranno l'età pensionabile, mentre allo stesso tempo un numero crescente di medici lavora a tempo parziale.
Contesto: un'ondata di pensionamenti
Il direttore della camera Lukas Stärker ha descritto la portata del problema in una conferenza stampa tenutasi martedì. Secondo i dati, nei prossimi dieci anni circa 18.000 medici andranno in pensione. Perché il sistema possa coprire il fabbisogno in questo periodo, sarebbero necessari, in termini aritmetici, circa 1.800 nuovi medici formati ogni anno che entrino nel mondo del lavoro.
Allo stesso tempo, la composizione della categoria medica sta cambiando. Alla fine del 2025, secondo la statistica annuale presentata, per la prima volta vi erano 400 donne in più rispetto agli uomini iscritte all'Ordine dei Medici. Nel 2024 vi era ancora una sostanziale parità. Nel complesso, la categoria ha raggiunto un nuovo massimo storico con 51.501 medici. Se si calcolano le iscrizioni all'Ordine, che includono ad esempio anche le doppie iscrizioni, si arriva addirittura a una cifra di 53.353.
Nonostante questo numero record, l'Ordine avverte che il dato puramente numerico è fuorviante. Attualmente, più di 6.100 medici sono ancora professionalmente attivi anche dopo i 65 anni. Inoltre, l'orario di lavoro medio è diminuito negli ultimi anni e i modelli di lavoro a tempo parziale sono sempre più richiesti.
Orario di lavoro in calo nonostante il massimo storico
Come ha spiegato Stärker, un medico di oggi non corrisponde più all'equivalente a tempo pieno di venti anni fa: "Ein Kopf vor 20 Jahren war mehr Vollzeit-Äquivalent, als es heute ist." Di conseguenza, il bilancio complessivo della prestazione lavorativa disponibile è diminuito, anche se il numero dei lavoratori nominalmente cresce.
Specialisti e medici convenzionati: forbice strutturale
Il gruppo più numeroso all'interno della categoria medica è rappresentato dagli specialisti, con circa 29.900 iscrizioni. Quasi 3.400 di loro operano come specialisti convenzionati con il sistema di assicurazione malattia, mentre circa 9.200 non hanno una convenzione e lavorano quindi prevalentemente come privati o in studi medici a pagamento libero. Per i medici di medicina generale, il secondo gruppo più numeroso, il quadro è invertito: qui quasi 4.200 medici convenzionati si contrappongono a quasi 2.700 senza convenzione.
I medici stranieri sostengono il sistema
Un altro punto chiave della statistica riguarda la provenienza dei medici attivi in Austria. Attualmente più di 9.000 medici stranieri lavorano nel Paese. A 7.002 austriaci si contrappongono circa 3.200 medici provenienti da altri Stati. Il gruppo più numeroso tra i medici stranieri è rappresentato dai tedeschi, con quasi 3.900, seguiti da italiani, ungheresi e slovacchi.
L'evoluzione ha conseguenze dirette sull'assistenza sanitaria. Dato che sono in arrivo numerose pensioni e contemporaneamente si lavora meno a tempo pieno, si profila un divario percepibile soprattutto nelle regioni rurali e tra i medici convenzionati. L'Ordine sottolinea che senza misure mirate nella formazione e nelle condizioni di lavoro, l'assistenza alla popolazione sarà a medio termine a rischio.
Il presidente dell'Ordine Johannes Steinhart aveva già descritto la situazione come critica a più riprese negli ultimi mesi. Chiede, tra l'altro, migliori condizioni quadro per attrarre giovani medici a lavorare in Austria e per trattenerli a lungo nel sistema. Anche la quota crescente di lavoratori a tempo parziale deve essere considerata nella pianificazione.
Richieste dell'Ordine dei Medici
Il numero crescente di medici stranieri mostra, dal punto di vista dell'Ordine, che l'Austria continua a essere attrattiva per i medici internazionali. Tuttavia, questa tendenza non può colmare da sola il divario creato dalle pensioni e dalla riduzione degli orari di lavoro. Senza ulteriori capacità formative e migliori condizioni di lavoro, il fabbisogno non potrà essere coperto.
Per i prossimi anni l'Ordine prevede quindi un'intensificazione della concorrenza per il personale medico. La combinazione di uscite per ragioni anagrafiche, quota crescente di part-time e domanda crescente di prestazioni sanitarie pone il sistema dinanzi a una delle sfide più grandi degli ultimi decenni.
Pressione politica ad agire
Anche le questioni strutturali passano maggiormente in primo piano. La forbice tra medici convenzionati e liberi professionisti, in particolare tra gli specialisti, evidenzia disparità nell'assistenza. Dato che solo circa un terzo degli specialisti possiede una convenzione con il sistema di assicurazione malattia, molti pazienti si rivolgono o a studi convenzionati sovraccarichi o pagano di tasca propria le cure.
L'Ordine vede nella statistica un chiaro mandato ad agire per la politica. Le misure per rendere più attrattiva la professione medica, per alleggerire il carico dei lavoratori a tempo pieno e per garantire l'assistenza capillare sul territorio devono essere attuate rapidamente, si legge dall'ufficio dell'Ordine. Altrimenti, nei prossimi dieci anni si profila una strozzatura nell'assistenza che potrà essere compensata solo con personale straniero o attraverso tagli alle prestazioni.
Nel complesso, la statistica annuale chiarisce che, sebbene il sistema sanitario austriaco sia dotato di personale come mai prima d'ora, la prestazione lavorativa sottostante è in calo. La struttura per età e i mutati modelli di orario di lavoro fanno sì che il fabbisogno futuro di nuovi lavoratori a tempo pieno appaia nettamente superiore a quanto i dati numerici lascerebbero supporre.
L'Ordine ha annunciato che continuerà a monitorare l'evoluzione e che nei prossimi anni informerà regolarmente sullo stato dell'assistenza medica. Si attende dalla politica passi concreti per rafforzare la formazione, promuovere il rientro dall'estero e rendere più attrattive le condizioni di lavoro nel Paese.
Con l'attuale massimo storico di medici, la situazione non è affatto distesa, secondo il direttore dell'Ordine Stärker. Al contrario: la combinazione di ondata di pensionamenti, tendenza al part-time e crescente domanda di prestazioni mediche rende i prossimi dieci anni una fase decisiva per garantire l'assistenza medica in Austria.
Questions & Answers
Chi ha presentato la statistica?
La statistica annuale è stata presentata martedì dall'Ordine dei Medici austriaco. Il direttore dell'Ordine Lukas Stärker ha illustrato i dati principali nel corso di una conferenza stampa.
Quanti medici raggiungeranno l'età pensionabile nei prossimi dieci anni?
Secondo la statistica, nei prossimi dieci anni circa 18.000 medici raggiungeranno l'età pensionabile. Ciò corrisponde a un fabbisogno di circa 1.800 nuovi medici formati ogni anno.
Perché l'elevato numero di medici non basta a coprire il fabbisogno?
Perché l'orario di lavoro medio è in calo e un numero crescente di medici lavora a tempo parziale. Come ha spiegato il direttore dell'Ordine Stärker, un medico di oggi
Carenza di medici: 18.000 medici in Austria verso la | quotidiano360