Le borse asiatiche scivolano in territorio negativo – i titoli dei chip trascinano giù il KOSPI
Seoul/Tokyo, 16 luglio 2026
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Summary
Le borse asiatiche hanno chiuso in prevalenza in ribasso giovedì. A innescare le perdite sono stati i deboli titoli dei semiconduttori, che hanno fatto crollare il KOSPI sudcoreano del 6,3 percento. Anche il Nikkei giapponese ha chiuso nettamente in territorio negativo.
Seoul/Tokyo, 16 luglio 2026
Le borse in Asia hanno ceduto in maggioranza giovedì, spinte da una svendita nel comparto dei semiconduttori, che ha fatto precipitare il KOSPI sudcoreano del 6,3 percento e ha spedito in profondo rosso il Nikkei a Tokyo.
A Seoul i corsi dei due giganti dei chip Samsung e SK Hynix sono crollati nettamente. SK Hynix si è deprezzata temporaneamente del 9,65 percento a 1.881.000 won, Samsung ha perso il 6,62 percento a 261.000 won. Entrambi i titoli sono strettamente legati al business dei chip di memoria ad alte prestazioni per i data center IA, un segmento che di recente aveva trainato in modo particolarmente forte gli investitori.
La Korea Exchange, di fronte alla pressione di vendita, ha attivato un cosiddetto sidecar halt e ha bloccato per cinque minuti gli ordini di vendita programmati. Secondo i dati disponibili, si è trattato del 19° sidecar halt nell'anno in corso e della 37ª attivazione complessiva di questo meccanismo dall'inizio del 2026.
Anche a Tokyo i titoli dei chip sotto pressione
Anche a Tokyo i semiconduttori sono finiti sotto pressione. Fornitori come Advantest, Tokyo Electron e il SoftBank Group hanno ceduto terreno. Il Nikkei ha contenuto le perdite allo 0,6 percento a 24.999 punti, ma nei giorni successivi continua a lottare con la soglia dei 25.000 punti. Il broker IG aveva inizialmente valutato l'indice di riferimento al mattino in rialzo dello 0,1 percento a 25.027 punti.
Gli osservatori vedono la debolezza come conseguenza delle indicazioni provenienti dagli USA. Già nella notte precedente a Wall Street i titoli dei semiconduttori erano finiti sotto pressione – tra questi Micron, Intel e AMD. Jochen Stanzl, capo analista di mercato di Consorsbank, ha dichiarato: "Die relative Stärke der Aktienmärkte deutet darauf hin, dass kaum ein Anleger von einer Rückkehr zu einem Krieg mit unkontrolliertem gegenseitigen Beschuss ausgeht."
Gli analisti vedono prese di profitto
Brian Heavey, trader di JPMorgan, ha contestato la ricerca di un singolo fattore scatenante. In una nota ha scritto: "Ich glaube nicht, dass es eine einzelne negative Schlagzeile gibt, die den Ausverkauf bei Halbleitern antreibt." Rolf Bulk, Head of Semiconductor & Infrastructure Equity Research presso Futurum Group, ha parlato di prese di profitto dopo un forte rally: "Der heutige Rückgang folgt größtenteils der US-Sitzung über Nacht."
Nonostante le perdite giornaliere, le prospettive fondamentali per il settore restano intatte. Come riporta CNBC, la domanda di chip di memoria ad alte prestazioni per i data center IA continua a superare l'offerta, assicurando ai produttori come SK Hynix e Micron potere di determinazione dei prezzi. SK Hynix presenterà i risultati trimestrali il 22 luglio, il che alza ulteriormente l'asticella per l'intero settore.
Il fornitore di apparecchiature per chip ASML di recente ha alzato per la seconda volta le sue previsioni annuali e ora si attende un fatturato compreso tra 43 e 45 miliardi di euro. Ciononostante, gli analisti hanno reagito con cautela. Come si è detto: "Ich denke, es zeigt nur, wie hoch die Messlatte für die Chip-Ergebnisse liegt." Diverse grandi case hanno ridisciplinato Micron il 25 giugno: Deutsche Bank con Buy, JPMorgan con Overweight e Goldman Sachs con Neutral. RBC Capital Markets aveva già classificato il titolo il 15 giugno con Outperform.
Il petrolio greggio si apprezza
Come riporta Investing.com, hanno pesato inoltre i nuovi raid militari USA in Iran, che hanno alimentato i timori per l'approvvigionamento energetico dal Medio Oriente. Sul mercato delle materie prime il Brent del Mare del Nord si è così apprezzato dello 0,5 percento a 85,36 dollari al barile, mentre il greggio USA WTI ha guadagnato lo 0,7 percento a 80,17 dollari.
A Wall Street la sera precedente gli indici avevano chiuso in rialzo, sebbene anche lì i titoli dei semiconduttori fossero sotto pressione. Il Dow Jones ha chiuso in rialzo dello 0,3 percento a 52.659 punti, il Nasdaq ha guadagnato lo 0,6 percento a 26.269 punti e l'S&P 500 è salito dello 0,4 percento a 7.572 punti. L'occupazione sarebbe aumentata e l'inflazione si sarebbe eventualmente attenuata, come emerge dal rapporto congiunturale "Beige Book" della Federal Reserve pubblicato mercoledì.
Wall Street avanza nonostante la debolezza dei chip
I mercati finanziari, secondo il tool FedWatch della CME, ora prezzano una probabilità di rialzo dei tassi nel mese in corso al 10,2 percento, dopo che una settimana fa questo valore si attestava ancora al 31 percento. Tra i singoli titoli, le azioni di BlackRock sono salite del 6,6 percento, Morgan Stanley è salita dello 0,4 percento, mentre Johnson&Johnson ha ceduto il 2,7 percento.
Al di fuori dei titoli dei chip, a fare notizia è stato il servizio di mobilità USA Uber. Come riporta il Financial Times, Uber intende presentare in giornata un'offerta di acquisizione da circa 12,5 miliardi di euro per il servizio di consegna di cibo berlinese Delivery Hero, offrendo agli azionisti 41 euro per azione. Inoltre, stando a indiscrezioni, Netflix sta valutando un'offerta per i diritti di trasmissione USA dei campionati mondiali di calcio 2030 e 2034.
Il mercato ampio in Europa, nella giornata di riferimento, si è appoggiato tra l'altro alla media mobile a 50 giorni, un indicatore di tendenza a medio termine. La possibilità che gli indici asiatici riescano a stabilizzarsi nelle prossime sedute dipenderà, secondo i trader, soprattutto dalle indicazioni provenienti dagli USA e dai prossimi risultati trimestrali dei gruppi dei chip.
Il presente articolo è stato redatto da Benedict Kurschat dal team redazionale di finanzen.net.
Questions & Answers
Perché il KOSPI sudcoreano è crollato del 6,3 percento?
Il KOSPI è stato trascinato al ribasso soprattutto dai crolli dei giganti dei chip Samsung (meno 6,62 percento) e SK Hynix (temporaneamente meno 9,65 percento). Gli osservatori vi leggono principalmente prese di profitto dopo un rally precedente.
Quali titoli giapponesi dei semiconduttori sono stati colpiti?
A Tokyo sono finiti sotto pressione, tra gli altri, Advantest, Tokyo Electron e il SoftBank Group. Il Nikkei ha contenuto le perdite allo 0,6 percento a 24.999 punti.
Quali risultati trimestrali potrebbero muovere prossimamente il settore dei chip?
SK Hynix presenterà i suoi risultati trimestrali il 22 luglio, il che, secondo gli osservatori di mercato, alza ulteriormente l'asticella per l'intero settore. Inoltre il fornitore di apparecchiature per chip ASML ha alzato le sue previsioni annuali a 43-45 miliardi di euro.
Borse asiatiche in calo: il KOSPI crolla del 6,3 percento | quotidiano360