La Svizzera batte l'Algeria negli ottavi di finale e accede ai quarti
Vancouver, 03 luglio 2026
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Summary
La Svizzera ha vinto per 2:0 contro l'Algeria gli ottavi di finale della Coppa del Mondo di calcio 2026 a Vancouver, qualificandosi così per i quarti di finale di un Mondiale per la prima volta dal 1954. Breel Embolo (10° minuto) e Dan Ndoye (46°) hanno segnato per la squadra del tecnico Murat Yakin, che martedì affronterà la vincente della sfida tra Colombia e Ghana.
Vancouver, 03 luglio 2026
La Svizzera ha battuto per 2:0 (1:0) l'Algeria negli ottavi di finale della Coppa del Mondo di calcio 2026 a Vancouver, accedendo così ai quarti di finale di un Mondiale per la prima volta dal 1954.
Le reti della squadra del ct Murat Yakin sono state siglate da Breel Embolo al 10° minuto e da Dan Ndoye subito dopo l'intervallo. Davanti a 52.497 spettatori e spettatrici nel tutto esaurito BC Place di Vancouver, la partita è stata sin dall'inizio ritmata e intensa: la Svizzera ha affrontato il match con un approccio inizialmente difensivo, per poi piazzare i colpi decisivi con ripartenze rapide.
L'azione del gol del vantaggio svizzero è stata orchestrata da Johan Manzambi. L'ala ventenne dello SC Friburgo, subentrato nei primi due incontri del girone contro Qatar e Bosnia-Erzegovina, questa volta è partito dal primo minuto e ha sfruttato la propria velocità in un'azione solitaria sulla fascia sinistra. Il suo cross è stato finalizzato da Embolo, che si era inserito in area alle spalle di Aïssa Mandi, per il vantaggio elvetico.
Manzambi giocatore chiave
Già al 6° minuto Houssem Aouar aveva sciupato una buona occasione per l'Algeria, colpendo male la palla in area di rigore. Anche in seguito i nordafricani, qualificatisi alla fase a eliminazione diretta come terzi del gruppo J dopo un 3:3 con l'Austria, sono rimasti in partita senza però rendersi davvero pericolosi. All'intervallo il tabellone recitava un quadro equilibrato, con il 60% di possesso palla a favore dell'Algeria.
Nella ripresa la Svizzera ha alzato subito la pressione. A soli 46 secondi dalla ripresa del gioco ha colpito Ndoye, dopo che la difesa algerina non era riuscita a liberare l'area per due volte. Il tiro del venticinquenne, sotto contratto con l'AFC Nottingham Forest e schierato dal primo minuto al posto di Djibril Sow, si è insaccato in maniera imparabile per il portiere Luca Zidane. Zidane è figlio dell'ex stella del calcio francese Zinédine Zidane e difende i pali della selezione algerina, soprannominata le „Fennecs“ (volpi del deserto).
La nazionale algerina, che non ha mai vinto una partita a eliminazione diretta in un Campionato del mondo, ha provato a reagire. Riyad Mahrez, ex professionista del Manchester City, ha fallito al 48° minuto con un tiro murato, prima che Denis Zakaria al 50° minuto ne deviasse un altro sulla linea di porta. Zakaria, schierato terzino destro al posto dell'infortunato Luca Jaquez, in quella fase è diventato uno degli interpreti più importanti della difesa svizzera.
Ndoye colpisce subito dopo l'intervallo
Nella seconda frazione la Svizzera si è progressivamente dedicata al controllo del match. La squadra del tecnico Yakin, subentrato nell'estate 2021 a Vladimir Petkovic, ha gestito il vantaggio con autorità, concedendo pochissime occasioni degne di nota agli algerini. Un'opportunità clamorosa per il 3:0 è capitata al subentrato Fabian Rieder, che all'82° minuto, libero davanti alla porta su cross di Zakaria, ha spedito la palla tra le braccia del portiere Luca Zidane – un candidato al titolo di „gol sbagliato del Mondiale“, come ha rilevato la stampa internazionale.
In panchina, il ct algerino Vladimir Petkovic – che aveva guidato la Svizzera dal 2014 al 2021 e il cui contratto in Algeria era stato prolungato prima del torneo fino al 2028 – ha provato a reagire con diversi cambi. Al 58° minuto sono entrati Amine Gouiri e Hadjam per Zerrouki e Aouar, al 71° Boudaoui e Hadj Moussa per Bentaleb e Mahrez, all'82° Boulbina per Belghali. Le sostituzioni, però, non hanno portato alla svolta sperata.
La difesa svizzera si stabilizza
La selezione elvetica, che aveva iniziato il torneo negli USA, in Canada e in Messico come prima classificata del gruppo B, è rimasta imbattuta anche nella quarta partita di questo Mondiale. Noah Okafor, subentrato a Manzambi al 70° minuto, ha così disputato la sua prima partita in un Mondiale. Zakaria è stato sostituito all'86° minuto per infortunio da Silvan Widmer; un minuto dopo Michel Aebischer ha rilevato Ndoye.
Per la Svizzera si tratta del primo successo in una partita a eliminazione diretta di un Mondiale dopo 88 anni. L'ultima volta era stato il 12 giugno 1938, negli ottavi contro la Germania, quando rimontò da 0:2 fino al 4:2 – allora guidata da Karl Rappan al Parc des Princes di Parigi. Da allora la Svizzera era uscita sempre agli ottavi in ogni Mondiale: 1994 negli USA contro la Spagna, 2006 in Germania contro l'Ucraina, 2014 in Brasile contro l'Argentina, 2018 in Russia contro la Svezia e 2022 in Qatar contro il Portogallo.
Il successo sull'Algeria assume un sapore particolare anche per la questione delle panchine. Petkovic, ex ct della Svizzera, ha affrontato numerosi giocatori che un tempo avevano indossato la maglia della nazionale sotto la sua guida. Murat Yakin, attuale commissario tecnico elvetico, era subentrato proprio a Petkovic nell'estate 2021 e guida la squadra ormai da quasi cinque anni. La partita è stata fin dall'inizio segnata dalla sfida tra i due tecnici, come hanno evidenziato le circostanze del match.
Duello in panchina con un passato comune
Lo stesso Manzambi, attaccante nato a Ginevra e cresciuto nelle giovanili del Servette, ha offerto una prestazione che conferma la sua carriera in ascesa. Contro la Bosnia-Erzegovina (4:1) aveva siglato due reti, contro il Canada (2:1) una rete e un assist, e anche negli ottavi di finale ha firmato il passaggio decisivo per l'1:0. Il valore sportivo di queste prestazioni si riflette anche nella politica di trasferimenti del suo club: lo SC Friburgo, nel frattempo finalista di Europa League, aveva recentemente ceduto Kevin Schade (2023, 25 milioni di euro) e Merlin Röhl (2026, 25 milioni di euro), ciascuno per 25 milioni di euro.
Martedì alle 22:00 CEST la Svizzera affronterà, sempre a Vancouver, la vincente della sfida tra Colombia e Ghana, in programma nella notte tra venerdì e sabato a Kansas City. È già la terza partita consecutiva della Svizzera al BC Place. La squadra ha così la possibilità storica di raggiungere i quarti di finale di un Mondiale – traguardo che le riuscì l'ultima volta nel 1954, da Paese ospitante. Il tempo a Vancouver si è presentato piovoso in questa giornata di gioco, con una temperatura costante di 14 gradi Celsius sotto la copertura chiusa dello stadio.
Prospettive per i quarti di finale
Arbitro dell'incontro è stato l'argentino Facundo Tello, assistito da Falcon Perez. Nessuna ammonizione per la Svizzera; tra gli algerini sono stati ammoniti con cartellino giallo Chaibi e Boudaoui. Il capitano Granit Xhaka ha disputato la sua 150ª partita con la maglia della Svizzera – un traguardo personale che si inserisce in una prestazione collettiva di valore storico.
„Ich hoff
La Svizzera supera l'Algeria 2:0 – Quarti di finale del | quotidiano360