VIENNA, 03 giugno 2026
La Procura Generale raccomanda alla Corte Suprema (OGH) di confermare la condanna di René Benko, fondatore di Signa, a quindici mesi di reclusione con la condizionale per bancarotta fraudolenta, emessa a dicembre dal Tribunale Regionale di Innsbruck, e di non contestare l'assoluzione di sua moglie Nathalie Benko.
Nella sua dichiarazione, la Procura Generale chiede il rigetto sia del ricorso per nullità di René Benko sia di quello della Procura Economica e Anticorruzione (WKStA) contro l'assoluzione di Nathalie Benko. Ciò emerge da un rapporto del quotidiano "Der Standard", che cita una portavoce dell'autorità. La Procura Generale è custode della legge in tutti i procedimenti penali davanti all'OGH e svolge in essi una funzione consultiva.
