Egisto Ott, Procura Vienna ricorre: pena spionaggio troppo | quotidiano360
La Procura di Vienna ricorre contro la condanna di Egisto Ott: "Pena troppo bassa"
VIENNA — La Procura della Repubblica di Vienna ha presentato ricorso contro la sentenza di condanna emessa nei confronti dell'ex capo ispettore del BVT Egisto Ott, ritenendo la pena inflitta troppo mite nonostante la sua vicinanza al massimo edittale.
AI-generated image (flux-2/pro-text-to-image via Kie.ai)
Summary
La Procura di Vienna ha impugnato la condanna a quattro anni e un mese per spionaggio inflitta all'ex agente del BVT Egisto Ott, giudicandola insufficiente. Anche la difesa ha presentato ricorso, mentre il verdetto ha escluso la possibilità degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico.
VIENNA — La Procura della Repubblica di Vienna ha presentato ricorso contro la sentenza di condanna emessa nei confronti dell'ex capo ispettore del BVT Egisto Ott, ritenendo la pena inflitta troppo mite nonostante la sua vicinanza al massimo edittale.
La Procura della Repubblica di Vienna ha presentato ricorso contro l'entità della pena inflitta a Egisto Ott, l'ex capo ispettore dell'Ufficio federale per la protezione della Costituzione e antiterrorismo (BVT), condannato la scorsa settimana a quattro anni e un mese di reclusione per spionaggio a favore dei servizi segreti russi.
Il processo, in corso presso il Tribunale regionale penale di Vienna dalla fine di gennaio, si è concluso mercoledì scorso con un verdetto unanime di colpevolezza per spionaggio e abuso d'ufficio. La corte con giuria, composta da tre giudici togati e otto giurati popolari, avrebbe potuto infliggere una pena fino a quattro anni e cinque mesi, ma ha operato una riduzione di quattro mesi a causa dell'eccessiva durata del procedimento. La Procura ritiene tuttavia che la condanna, sebbene prossima al massimo edittale di cinque anni previsto per i reati di spionaggio, non sia adeguata alla gravità dei fatti accertati.
Le accuse e il verdetto
Secondo quanto ricostruito dalla corte, Ott ha effettuato sistematicamente interrogazioni e ricerche personali nelle banche dati della polizia senza alcuna autorizzazione ufficiale, in parte dietro compenso, nell'interesse del servizio di intelligence russo FSB, trasmettendone poi i risultati. Tra le persone colpite dalle sue attività figuravano un ex ufficiale dell'FSB caduto in disgrazia in Russia e il giornalista investigativo bulgaro Christo Grozev.
Il verdetto di primo grado ha inoltre accertato che Ott ha raccolto e trasmesso a Jan Marsalek, ex manager di Wirecard e presunto agente russo, o direttamente all'FSB, fatti segreti e informazioni riservate non pubbliche. Per queste attività si sarebbe avvalso di tracce di impronte digitali, dati anagrafici e informazioni sulle carte di credito. Un laptop SINA contenente informazioni sensibili di intelligence di uno Stato membro dell'UE sarebbe giunto a Mosca proprio attraverso Ott.
I cellulari del Ministero e l'analisi dell'omicidio Tiergarten
Un capitolo significativo dell'inchiesta riguarda il destino di tre telefoni cellulari di servizio appartenuti ad alti funzionari del Ministero dell'Interno austriaco. I dispositivi, caduti in acqua durante una gita in barca nel 2017, sono finiti nelle mani dell'FSB dopo essere transitati per Ott e Jan Marsalek, come confermato dalla sentenza.
La corte ha inoltre ritenuto Ott colpevole di aver redatto, dopo il cosiddetto omicidio del Tiergarten di Berlino, una dettagliata "analisi degli errori e delle vulnerabilità" destinata a perfezionare le operazioni di assassinio dei servizi segreti russi. Nel verdetto è stato espressamente stabilito che un eventuale arresto domiciliare con sorveglianza elettronica per un periodo di 20 mesi non può essere concesso. Ciò significa che, in caso di passaggio in giudicato della sentenza, Egisto Ott dovrà scontare 20 mesi in un istituto di pena, senza poter beneficiare del braccialetto elettronico.
Le reazioni e il coimputato
La difesa ha immediatamente annunciato battaglia. La legale di Ott, Anna Mair, ha presentato ricorso per nullità e appello contro la sentenza già in aula. In una prima reazione, l'avvocato ha dichiarato:
"die Strafhöhe habe sie 'durchaus überrascht'"
Mair ha poi aggiunto:
"absolut nicht nachvollziehbar, dass ein bisher Unbescholtener fast die Höchststrafe bekommt"
Anche per il coimputato, un poliziotto che lavorava come specialista informatico forense presso il BVT, la Procura ha presentato ricorso in merito alla durata della pena. L'agente, accusato di aver estratto per conto di Ott i dati dai telefoni cellulari di collaboratori di gabinetto, è stato condannato per abuso d'ufficio e violazione dell'obbligo di segretezza a 15 mesi con sospensione condizionale della pena. La sentenza non è ancora giuridicamente vincolante per nessuno dei due imputati.
Questions & Answers
Perché la Procura di Vienna ha fatto ricorso contro la condanna di Egisto Ott?
La Procura ritiene che la pena di quattro anni e un mese di reclusione sia troppo bassa, nonostante la sua vicinanza al massimo edittale di cinque anni previsto per i reati di spionaggio.
Cosa ha stabilito il verdetto riguardo agli arresti domiciliari per Egisto Ott?
Il verdetto ha escluso esplicitamente la possibilità di un arresto domiciliare con sorveglianza elettronica per 20 mesi, il che significa che Ott dovrà scontare la pena in un istituto carcerario.
Qual è stata la reazione della difesa di Egisto Ott alla sentenza?
L'avvocata Anna Mair si è detta "sorpresa" dall'entità della pena, definendo "assolutamente incomprensibile" che un incensurato riceva una condanna quasi pari al massimo, e ha presentato ricorso per nullità e appello.