Vienna, 03 luglio 2026

Un senato di giudici popolari (Schöffensenat) di Vienna ha condannato venerdì la moglie di un avvocato a due anni e mezzo di carcere, perché insieme a un complice sconosciuto aveva simulato un'irruzione nello studio del marito e sottratto 75.000 euro da una cassaforte.

Contesto: accusa di irruzione simulata

La sentenza è stata emessa dopo un processo durato diversi giorni presso il Tribunale regionale di Vienna (Landesgericht Wien). Il senato ha ritenuto provato che l'imputata avesse simulato l'irruzione e sottratto il denaro dalla cassaforte dello studio. Al centro della vicenda vi era la questione se il marito, un avvocato viennese, fosse coinvolto nel reato.