La nazionale ÖFB affronta l'Argentina al Dallas Stadium e teme per il capitano Alaba
Dallas, 21 June 2026
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Summary
La nazionale di calcio austriaca affronta lunedì allo Dallas Stadium i campioni in carica dell'Argentina ed è di fronte al massimo banco di prova del Mondiale. Il commissario tecnico Ralf Rangnick mette in guardia da una squadra con grande possesso palla guidata da Lionel Messi, che con un'altra rete potrebbe diventare il marcatore record assoluto della storia dei Mondiali. Allo stesso tempo l'ÖFB teme per la disponibilità del capitano David Alaba.
Dallas, 21 June 2026
La nazionale di calcio austriaca affronta lunedì (ore 19:00 MESZ/diretta ServusTV) allo Dallas Stadium i campioni in carica dell'Argentina, trovandosi così di fronte al massimo banco di prova della fase finale del Mondiale.
Situazione del girone e opportunità storica
La selezione ÖFB se la deve vedere con i campioni del mondo in carica, che hanno iniziato il torneo con un netto 3:0 contro l'Algeria grazie a una tripletta di Lionel Messi. Anche l'Austria, grazie al 3:1 contro la Giordania, è a tre punti; un ulteriore punto varrebbe probabilmente già la qualificazione alla fase a eliminazione diretta. Con una vittoria la nazionale ÖFB potrebbe staccare anticipatamente il pass per i sedicesimi di finale.
Se dovesse effettivamente arrivare un successo pieno, l'Austria non si qualificherebbe solo con un turno d'anticipo. In questo caso avrebbe anche battuto per la prima volta in una partita ufficiale un campione del mondo in carica dal 3:2 contro la Germania ai Mondiali 1978 a Córdoba. Di fronte a questa opportunità storica nel ritiro dell'ÖFB c'è grande attesa, ma anche altrettanta tensione.
La valutazione di Rangnick: squadra di vertice con un centrocampo forte
Il commissario tecnico Ralf Rangnick ha definito i sudamericani "una squadra di vertice assoluta" e "una formazione completa votata al possesso palla". Il suo assistente Stefan Oesen ha sottolineato in questo contesto il trio di centrocampo composto da Enzo Fernandez, Rodrigo De Paul e Alexis Mac Allister, mettendo in guardia al contempo dalla loro capacità di dettare il ritmo della partita. "Sanno dare il tempo in modo straordinario", ha detto Oesen, aggiungendo: "Hanno un approccio diverso rispetto all'Algeria, forse con giocatori più fisici." Rangnick ha ribadito: "Anche noi ci definiamo così."
Allo stesso tempo la nazionale austriaca teme per la disponibilità del capitano David Alaba. Se il centrale difensivo sarà in condizione in tempo è rimasto aperto fino all'ultimo. Con quale undici Rangnick scenderà in campo non è dunque ancora definitivamente chiaro. Chiara è invece l'impostazione: "È importante restare costantemente sotto tensione e fare pressing sul portatore di palla", ha sintetizzato Oesen.
La caccia al record di Messi e il rispetto dei giocatori ÖFB
Al centro della nazionale argentina c'è ancora una volta Lionel Messi. Il fuoriclasse, che compirà presto 39 anni, si è presentato all'esordio nel torneo in forma smagliante e Rangnick è avvisato. "È un fenomeno assoluto", ha detto il commissario tecnico. Messi, dal canto suo, potrebbe infrangere un primato storico: se l'otto volte Pallone d'oro andasse in rete anche contro l'ÖFB, supererebbe il tedesco Miroslav Klose e diventerebbe, con 17 reti, l'unico capocannoniere record nella storia dei Mondiali.
Tra i professionisti austriaci Messi gode del massimo rispetto. Per Marko Arnautovic, ad esempio, Messi è "il più grande di tutti i tempi", Xaver Schlager ha riconosciuto al raffinato tecnico un "talento divino" e Michael Gregoritsch ha dichiarato: "Per lungo tempo sono stato un sostenitore di Ronaldo, ma ormai sono assolutamente convinto che Messi sia il più grande calciatore di tutti i tempi." Gregoritsch ha aggiunto: "Ronaldo si può in parte imitare, Messi no."
Il viceallenatore dell'Argentina Pablo Aimar ha a sua volta messo in guardia dalla selezione ÖFB. "L'Austria è una squadra molto dura", ha detto Aimar, aggiungendo: "Ma sarà dura anche per loro." Il suo capo Lionel Scaloni effettuerà dei cambi, ha annunciato Aimar. Tutto ciò fa pensare che i campioni in carica non prenderanno affatto alla leggera la sfida.
Sabatini osserva i Mondiali dalla routine del tennis
Anche al di là del campo, numerose atlete e atleti di primo piano seguono con grande attenzione il duello. Mentre sui campi in erba del Mallorca Championships si gioca a tennis, l'ex icona del tennis argentino Gabriela Sabatini ha rivolto lo sguardo alla partita del Mondiale. "A un Mondiale non si può mai prevedere cosa succederà", ha detto, ammonendo: "Bisogna controllare anche gli altri giocatori che lo supportano." Sabatini considera gli austriaci molto forti: "Gli austriaci giocano molto bene, hanno una squadra forte."
Sulle possibilità di titolo dei campioni in carica, la 56enne ha detto: "Sappiamo tutti che vincere il Mondiale per due volte di fila è difficile." Eppure vede buoni presupposti: "La squadra è forte, e poi ci sono giovani molto bravi. Ma bisogna pensare partita per partita." Per la sfida di lunedì ha azzardato una prognosi chiara: "Credo che sarà una partita difficile per entrambe le squadre", aggiungendo: "Sarà una partita dura."
La passione per il calcio è profondamente radicata in Sabatini. "In Argentina il calcio è di gran lunga lo sport più importante", ha spiegato. "Sono legata al River Plate", ha confessato l'ex numero 1 del ranking mondiale, che ancora oggi va allo stadio il più spesso possibile quando è in Argentina: "Ancora oggi vado allo stadio il più spesso possibile quando sono in Argentina." Il trionfo Mondiale di quattro anni fa ha segnato a lungo il Paese: "Erano tutti in strada." Per lei particolarmente emozionante è stato seguire il torneo per la prima volta dall'Argentina e non come spesso accade dall'Europa.
Tennis-talk: Tagger, Potapova e Schiavone
Oltre al calcio, Sabatini ha parlato anche del tennis austriaco. "Adesso hanno molta fiducia dopo il loro 3:1 contro la Giordania", ha detto riferendosi alla nazionale ÖFB, aggiungendo: "Questo darà loro sicuramente ulteriore sostegno e fiducia in sé stessi." Sabatini si è detta particolarmente colpita dalla promessa del vivaio Lilli Tagger: "Ha un gioco bellissimo e un grande futuro davanti." Tagger è "in ottime mani" con la sua allenatrice Francesca Schiavone, ha sottolineato l'argentina.
Anche Anastasia Potapova, che da questa stagione gioca per l'Austria, ha ricevuto parole di elogio da Sabatini: "Ha disputato un'ottima stagione sulla terra." Alla domanda su una difesa del titolo da parte dell'Argentina, la 56enne ha precisato: "Una difesa del titolo riuscita la ritiene possibile, ma non certo scontata." Per avere successo servono piano e strategia: "Per questo serve una grande strategia."
Sulla speciale qualità di Messi in nazionale Sabatini ha detto: "È sempre estremamente motivato quando gioca per l'Argentina." Questa motivazione, unita alla consapevolezza dell'enorme carisma del capitano, rende l'Argentina un avversario particolarmente pericoloso. "Messi è particolarmente pericoloso in nazionale", ha riassunto Sabatini, offrendo al contempo uno sguardo sulle incognite di un Mondiale: "Al Mondiale può succedere di tutto."
Punti di forza nella transizione e prospettive sulla partita
Da parte austriaca i propri punti di forza vengono individuati soprattutto nella fase di transizione e nel pressing. "Si è già visto all'Europeo contro Francia e Paesi Bassi che ci troviamo a nostro agio quando ci sono spazi e situazioni di transizione", ha spiegato Oesen. Queste esperienze devono dare coraggio per la sfida contro la favorita sudamericana, che agli occhi di molti esperti è tra le favorite per il titolo.
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ÖFB contro Argentina: test duro ai Mondiali, caccia al | quotidiano360