La garante per i disabili Steger chiede una riforma radicale del sistema di perizia
Vienna, 13 luglio 2026
Bundesministerium für europäische und internationale Angelegenheiten / Wikimedia Commons / CC BY 2.0
Summary
La garante austriaca per i disabili Christine Steger ha presentato un nuovo Policy Briefing sulle barriere strutturali nell'erogazione delle prestazioni. Chiede una riforma radicale, standard di qualità uniformi a livello federale e un modello di perizia basato sui diritti umani.
Vienna, 13 luglio 2026
La garante austriaca per i disabili Christine Steger ha pubblicato lunedì un nuovo Policy Briefing che documenta le carenze strutturali del sistema di perizia per le persone con disabilità e chiede una riforma complessiva.
Il briefing, intitolato „Barriere strutturali nell'erogazione delle prestazioni", secondo Steger mostra che le persone interessate in tutta l'Austria devono affrontare perizie multiple, competenze frammentate e un sistema di perizia obsoleto. In un comunicato stampa la garante per i disabili ha spiegato che non si tratta di problemi isolati, ma di „carenze strutturali dell'intero sistema". Il risultato dell'analisi a livello nazionale è chiaro: „In tutti i Länder vengono segnalati problemi quasi identici."
Analisi a livello nazionale basata su incontri di networking
Il briefing si basa sugli incontri di networking della garante per i disabili nel primo semestre del 2026, ai quali hanno partecipato diverse centinaia di rappresentanti e rappresentanti di organizzazioni di autotutela, rappresentanze di interessi, autorità, enti di previdenza sociale, nonché esperte ed esperti provenienti dal mondo scientifico e dalla pratica. Le prestazioni trattate comprendono l'assegno di assistenza, il pass per persone con disabilità, l'assegno familiare maggiorato, le pensioni di invalidità e/o per disabilità, nonché le prestazioni erogate dai Länder.
Le perizie sono distribuite tra diversi enti a seconda della prestazione: gli enti di previdenza sociale PVA, SVS, BVAEB e AUVA, il Sozialministeriumservice (SMS) nonché gli uffici dei Länder. „Queste strutture parallele non comportano solo un elevato onere amministrativo, ma anche notevoli pesi per le persone e le loro famiglie, che devono navigare in questo sistema", afferma Steger. Le persone interessate sarebbero costrette a presentare „ripetutamente" le stesse informazioni a diverse autorità.
Critica alla concezione medica della disabilità
Il briefing critica soprattutto il fatto che le perizie e la base giuridica su cui poggiano siano ancora „prevalentemente basate su una concezione medica della disabilità". Le ripercussioni effettive sulla vita quotidiana, le barriere esistenti e il concreto bisogno di sostegno verrebbero „spesso presi in considerazione troppo poco o per nulla". Molte persone interessate hanno riferito di lunghe durate dei procedimenti, valutazioni contraddittorie e della sensazione di dover „dimostrare nuovamente ogni volta" le proprie disabilità e limitazioni.
Sarebbero particolarmente colpite le persone con difficoltà di apprendimento, malattie psichiche o persone neurodivergenti, che si troverebbero ad affrontare ostacoli aggiuntivi. Nelle discussioni sulla qualità svoltesi negli incontri di networking sono stati criticati appuntamenti di visita molto brevi, valutazioni incoerenti, mancanza di specializzazione delle perite e dei periti, insufficiente accessibilità, nonché il fatto che in alcuni casi non sarebbero state ammesse persone di fiducia e mancherebbero servizi di interpretariato.
Raccomandazioni di riforma concrete
Il briefing contiene raccomandazioni concrete rivolte alla politica e all'amministrazione: competenze accentrate, evitamento di perizie multiple, standard di qualità uniformi a livello federale, formazioni obbligatorie per le perite e i periti, procedimenti accessibili, possibilità di farsi accompagnare da una persona di fiducia, nonché un „modello di perizia basato sui diritti umani, incentrato sulle barriere alla partecipazione e sul bisogno di sostegno". Inoltre si chiedono un organo di reclamo indipendente e un monitoraggio sistematico della prassi peritale.
La richiesta centrale della garante per i disabili è la creazione di un organismo di perizia indipendente e multiprofessionale. Il briefing è stato inviato ai ministeri federali e dei Länder competenti, nonché ad altri soggetti decisori. La garante per i disabili si è dichiarata pronta a sostenere attivamente l'attuazione delle riforme proposte.
Prime reazioni e contesto
Si reagisce concretamente già su due livelli: dopo aspre critiche pubbliche, il Ministero degli Affari Sociali e la PVA hanno elaborato un „pacchetto di misure"; da settembre dovrà entrare in vigore un „codice di condotta" per le perite e i periti. Nel frattempo il legislatore ha inoltre ancorato giuridicamente la possibilità di farsi accompagnare da una persona di fiducia in numerose perizie, con efficacia dal 1° settembre.
Sullo sfondo del dibattito vi sono anche indagini precedenti: un'inchiesta congiunta di APA, ORF e Dossier, pubblicata l'anno scorso, aveva portato alla luce irregolarità nelle perizie di persone con Post Covid e ME/CFS. A marzo dell'anno in corso aveva sollevato critiche uno studio commissionato dalla Camera del Lavoro dell'Alta Austria, che giudicava le perizie della PVA „poco" o „per nulla" rispettose e riferiva di un „tono da caserma", „urla" e accuse di simulazione.
Inoltre, a fine aprile sono diventati noti i materiali interni di formazione dell'associazione ÖBAK, competente per la formazione delle perite e dei periti, su ME/CFS e Post Covid, giudicati da esperte ed esperti idonei a delegittimare le pazienti e i pazienti e a respingere le richieste di prestazioni sociali. Molte persone interessate, secondo il briefing, riferiscono di una comunicazione irrispettosa e del sospetto generalizzato di percepire prestazioni indebitamente. La garante per i disabili sottolinea positivamente il fatto che la possibilità di farsi accompagnare da una persona di fiducia sia ora ancorata nella legge.
Questions & Answers
Chi è la garante austriaca per i disabili Christine Steger e cosa chiede?
Christine Steger è la garante austriaca per i disabili. Chiede una riforma radicale del sistema di perizia, tra cui l'accentramento delle competenze e un modello di perizia basato sui diritti umani.
Quali carenze concrete critica il Policy Briefing?
Il briefing documenta perizie multiple, competenze frammentate, lunghe durate dei procedimenti, valutazioni contraddittorie e una concezione della disabilità prevalentemente medica, che prende troppo poco in considerazione le ripercussioni sulla vita quotidiana.
Quali misure sono già previste a partire da settembre?
Da settembre dovrà entrare in vigore un „codice di condotta" per le perite e i periti, nonché la possibilità giuridica di farsi accompagnare da una persona di fiducia in numerose perizie.
Riforma delle perizie: Steger presenta un Policy Briefing | quotidiano360