Bruxelles, 02 luglio 2026

La Corte di giustizia dell'Unione europea (CGUE) ha respinto giovedì il ricorso di Google e della sua casa madre Alphabet contro una multa antitrust da 4,1 miliardi di euro, confermando così la più alta sanzione per violazione delle norme sulla concorrenza mai inflitta dalla Commissione europea per pratiche abusive legate ad Android.

La decisione di Lussemburgo pone fine a una delle più lunghe controversie antitrust tra l'Unione europea e un gruppo tecnologico statunitense. Con la sentenza nella causa C-738/22 P, l'ammenda per abuso di posizione dominante attraverso il sistema operativo Android resta confermata, come ha spiegato la CGUE in una dichiarazione: "Die von Google und seiner Muttergesellschaft Alphabet gegen das Urteil des Gerichts eingelegte Berufung wird zurückgewiesen, womit die gegen Google Search wegen des Missbrauchs einer marktbeherrschenden Stellung durch das Android-Betriebssystem verhängte Geldbuße bestätigt wird".