Iran sblocca Internet 2026 dopo 87 giorni di stop | quotidiano360
Il presidente iraniano Pezeshkian ordina la fine del blocco di Internet
TEHERAN — Il presidente iraniano Massoud Pezeshkian ha ordinato lo sblocco dell'accesso a Internet internazionale in Iran, ponendo fine a una restrizione durata quasi tre mesi che aveva isolato digitalmente il Paese. Il decreto è stato trasmesso al Ministero delle Comunicazioni per l'attuazione.
khamenei.ir / Wikimedia Commons / CC BY 4.0
Summary
Il presidente iraniano Massoud Pezeshkian ha ordinato la revoca del blocco di Internet internazionale, in vigore dall'inizio della guerra il 28 febbraio. La decisione arriva dopo il voto favorevole di uno "staff speciale", ma non è stata ancora annunciata una data precisa per il ripristino della rete.
TEHERAN — Il presidente iraniano Massoud Pezeshkian ha ordinato lo sblocco dell'accesso a Internet internazionale in Iran, ponendo fine a una restrizione durata quasi tre mesi che aveva isolato digitalmente il Paese. Il decreto è stato trasmesso al Ministero delle Comunicazioni per l'attuazione.
Il presidente iraniano Massoud Pezeshkian ha ordinato lo sblocco dell'accesso a Internet internazionale, revocando una misura restrittiva che aveva isolato digitalmente il Paese dall'inizio del conflitto, il 28 febbraio scorso.
Il decreto presidenziale, trasmesso al Ministero delle Comunicazioni, è stato riportato dalle agenzie di stampa iraniane Tasnim e Fars. L'ordine esecutivo rappresenta l'ultimo passo formale necessario per ripristinare la connettività globale per gli oltre 90 milioni di cittadini iraniani, confinati da mesi all'interno del cosiddetto "Internet nazionale".
La decisione di Pezeshkian fa seguito a una risoluzione adottata da uno "staff speciale", un organismo non meglio specificato che, secondo quanto riferito dall'agenzia Fars, aveva votato a maggioranza a favore della revoca del blocco. La stessa fonte ha precisato che la risoluzione richiedeva la conferma diretta del presidente prima di diventare operativa.
"Damit reagierte er auf eine Entscheidung eines 'Sonderstabs', der zuvor mehrheitlich für die Wiederfreigabe gestimmt hatte."
Nonostante l'ordine presidenziale sia stato formalmente emanato, le autorità non hanno ancora comunicato una data precisa per l'effettivo ripristino della rete internazionale. A metà maggio, i media iraniani avevano ipotizzato una possibile riapertura per il 5 giugno, previsione che tuttavia non si è concretizzata.
Un blocco di 87 giorni con gravi conseguenze economiche
Il governo iraniano aveva imposto il blocco quasi totale dell'accesso al World Wide Web a partire dal 28 febbraio, data di inizio delle ostilità. Da quel momento, l'unica rete accessibile alla popolazione è stata il cosiddetto "Internet nazionale", un sistema chiuso che consente esclusivamente la navigazione su siti web approvati dallo Stato.
Secondo i dati forniti dall'organizzazione di monitoraggio NetBlocks, la maggior parte degli iraniani è rimasta tagliata fuori dalla rete globale per 87 giorni consecutivi. La portata della restrizione ha avuto un impatto particolarmente severo sul settore del commercio elettronico: più di un milione di venditori online hanno visto i propri ricavi drasticamente ridotti a causa dell'impossibilità di operare sulle piattaforme internazionali e di processare transazioni.
Le autorità hanno ufficialmente giustificato la misura invocando preoccupazioni di sicurezza nazionale legate al conflitto in corso. Tuttavia, osservatori indipendenti ritengono che la leadership iraniana mirasse principalmente a impedire la diffusione sui social media di notizie, immagini e video che documentassero la reale portata dei danni di guerra e il clima sociale all'interno del Paese.
Precedenti e contesto politico
Non si tratta del primo episodio di interruzione massiccia della rete in Iran. Già durante le proteste contro la leadership iraniana dello scorso gennaio, le autorità avevano fatto ricorso al blocco di Internet come strumento di controllo dell'informazione, in un contesto di crescenti tensioni interne.
La decisione di ripristinare l'accesso alla rete globale assume un significato politico rilevante, segnalando un possibile cambiamento nell'approccio del governo Pezeshkian alla gestione del flusso informativo, in una fase delicata caratterizzata dal protrarsi del conflitto e dalle sue ripercussioni sull'economia e sulla società iraniana.
L'ordine presidenziale dovrà ora essere implementato dal Ministero delle Comunicazioni, che sarà responsabile degli aspetti tecnici e operativi della riapertura della rete. Resta da vedere con quali tempistiche e modalità il Paese tornerà a essere pienamente connesso al sistema Internet globale.
Questions & Answers
Perché il presidente Pezeshkian ha ordinato lo sblocco di Internet?
Il presidente ha risposto a una decisione di uno "staff speciale" che aveva votato a maggioranza a favore della revoca del blocco, e la risoluzione richiedeva la sua conferma per diventare operativa.
Quanto è durato il blocco di Internet in Iran?
Secondo l'organizzazione NetBlocks, la maggior parte degli iraniani è rimasta senza accesso a Internet internazionale per 87 giorni, dal 28 febbraio fino all'annuncio della revoca.
Quali sono state le conseguenze economiche del blocco?
La restrizione ha colpito in modo particolare oltre un milione di commercianti online, i cui ricavi sono stati massicciamente ridotti dall'impossibilità di accedere alle piattaforme internazionali.