Bruxelles, 10 luglio 2026
Il Parlamento UE ha votato il 9 luglio 2026, in una controversa seconda lettura, a favore della prosecuzione del cosiddetto controllo delle chat, aprendo così la strada a un regime transitorio fino ad aprile 2028.
Già nel marzo 2026 i deputati avevano inizialmente respinto una proroga dell'eccezione alle norme UE sulla protezione dei dati in vigore dal 2021. Allora, in prima lettura, era sufficiente una maggioranza semplice; il voto si era concluso con 228 sì, 311 no e 92 astensioni contro la prosecuzione. Nella seconda lettura appena svoltasi, secondo le regole procedurali del Parlamento, era necessaria una maggioranza assoluta per respingere il controllo delle chat, per la quale sarebbero stati richiesti 360 voti contrari. Questo quorum non è stato raggiunto.
