Strasburgo, 08 luglio 2026

Il Parlamento europeo ha approvato a Strasburgo una relazione secondo cui le riforme della Serbia verso l'adesione all'Unione europea sono in stallo e il Paese potrà raggiungere gli obiettivi che si è fissato – concludere i negoziati di adesione entro l'inizio del 2028 ed entrare nell'UE entro il 2030 – solo con un ritmo decisamente più accelerato.

Nella relazione, adottata mercoledì, i deputati tracciano un quadro sfumato ma nel complesso critico della situazione in Serbia. Tonino Picula, relatore del Parlamento per la Serbia, in una conferenza stampa a Strasburgo ha dichiarato che la situazione è ulteriormente peggiorata. La polarizzazione della società serba si è approfondita, riflettendo la frustrazione dei cittadini per la corruzione, la mancanza di trasparenza e i casi di uso eccessivo della forza contro i manifestanti.