Il gruppo appartamento "Auszeit" di Vienna per autori di reati gravi sotto i 14 anni accoglie il primo 13enne
Vienna, 24 luglio 2026
AI-generated image (z-image via Kie.ai)
Summary
A Vienna-Simmering è entrato in funzione il controverso gruppo appartamento "Auszeit" per autori di reati gravi sotto i 14 anni non imputabili. Il primo 13enne si è trasferito, un altro bambino dovrebbe seguirlo a breve – la politica distrettuale esprime dure critiche.
Vienna, 24 luglio 2026
A Vienna-Simmering è entrato in funzione il "Auszeit-WG", da mesi al centro del dibattito, destinato ad autori di reati gravi sotto i 14 anni non imputabili, e la settimana scorsa ha accolto il primo residente di 13 anni.
Progetto pilota per ragazzi dagli 11 ai 13 anni
La struttura ai margini della città, concepita come progetto pilota a livello austriaco, dovrà assistere bambini di età compresa tra gli 11 e i 13 anni, precedentemente noti come autori di reati gravi. Come confermato dalla portavoce dell'assessora competente Bettina Emmerling (Neos), da metà luglio vive nel gruppo appartamento un bambino di 13 anni. Un altro bambino dovrebbe seguire "a breve". Il soggiorno del primo residente sta procedendo "finora secondo i piani".
Secondo quanto riferito dalla città, il gruppo appartamento adotta un approccio pedagogico intensivo. Con questa struttura "per la prima volta in Austria viene creata la possibilità di trattenere autori di reati gravi non imputabili e di assisterli in modo intensivo attraverso équipe multiprofessionali", si legge in una dichiarazione. I bambini vengono seguiti sul piano scolastico da insegnanti provenienti da istituti di cura; un soggiorno può durare fino a dodici settimane.
Concept di sicurezza con allarme e security
I costi del progetto ammontano a quasi un milione di euro. In occasione della presentazione del concept si è ripetutamente sottolineato che il gruppo appartamento non è esplicitamente un "carcere per bambini", ma un luogo a conduzione pedagogica. Allo stesso tempo, però, le misure di sicurezza sono insolitamente severe: secondo il concept, l'edificio dispone tra l'altro di un sistema di allarme, porte e finestre a prova di effrazione e di una squadra di sicurezza.
Come stabilisce il concept in possesso dell'APA, l'obiettivo è "creare il massimo livello di sicurezza". Il sistema, "che in caso di necessità richiama l'attenzione del mondo esterno con segnali acustici", è stato implementato su consiglio della polizia, ha spiegato un portavoce di Emmerling. Il sistema di allarme serve "esclusivamente a proteggere i nostri collaboratori e le nostre collaboratrici" e viene utilizzato "solo come ultima misura in situazioni di emergenza assoluta".
Anche il personale è preparato ad affrontare situazioni di crisi. Tutti i responsabili dell'assistenza sono "formati in loco su specifiche tecniche di contenimento fisico, tecniche di de-escalation e autodifesa", ha spiegato il portavoce. Le sessioni di formazione sull'autodifesa si svolgono a intervalli regolari. Inoltre nell'équipe è sempre presente almeno un operatore della security, che fa parte del personale assistenziale. Poiché nella struttura sono sempre presenti contemporaneamente almeno due membri dell'équipe, si tratta di "una soluzione esclusivamente di emergenza".
Il capo del distretto Steinhart esprime dure critiche
L'ente responsabile dell'assistenza parte nel proprio concept dal presupposto "che soprattutto all'inizio del soggiorno si verifichino resistenze più forti e venga rifiutata la collaborazione". Di conseguenza, l'avvio dell'assistenza è associato a un maggiore impiego di personale e a regole chiare. Il residente di 13 anni ha dovuto consegnare il proprio cellulare all'inizio del soggiorno – una misura che, secondo il concept, vale per l'intera durata della permanenza.
Nelle immediate vicinanze il progetto incontra una notevole resistenza. Il capo del distretto di Simmering, Thomas Steinhart, ha già espresso aspre critiche all'avvio per il modo di procedere della città. "Essere informato alla vigilia della prima conferenza stampa per la presentazione ufficiale del progetto pilota 'Auszeit-WG' è per me un chiaro segno che è lecito aspettarsi proteste", ha dichiarato Steinhart. Da parte del distretto si era anche chiesto un concept ufficiale di sicurezza, che tuttavia non è mai stato fornito.
Steinhart, che rappresenta politicamente il distretto da anni, ha criticato inoltre di non essere stato informato in anticipo dell'apertura. "In qualità di capo del distretto mi aspetto, in quanto rappresentante eletto degli interessi, di essere messo al corrente in anticipo di quanto accade nel distretto", ha affermato. Ha chiesto al contempo un potenziamento del personale di polizia: "Se dobbiamo fare i conti permanentemente con nuove strutture, un potenziamento del personale di polizia è assolutamente necessario."
Ulteriori riserve dalla politica e dal mondo specialistico
Simmering è già di per sé "posta di fronte a sfide" a causa del vicino istituto di detenzione per giovani, ha sottolineato Steinhart. Il carico aggiuntivo rappresentato dal gruppo appartamento "Auszeit" aggrava la situazione. La città di Vienna replica che la struttura serve proprio a evitare escalation in ambito familiare e nel contesto sociale, allontanando per tempo dal loro ambiente abituale autori di reati gravi non imputabili.
Le critiche al progetto non si limitano a Simmering. Anche il Vertretungsnetz, il Garante per i diritti umani (Volksanwaltschaft), i rappresentanti del personale all'interno della città di Vienna e l'opposizione avevano espresso perplessità. Al centro resta la questione se un'assistenza volontaria sia compatibile con misure di sicurezza così severe e se il collocamento in struttura chiusa di bambini sotto i 14 anni resti giuridicamente e pedagogicamente sostenibile.
Prospettive: un modello con effetti sull'intero Paese?
I sostenitori fanno riferimento al numero crescente di reati gravi commessi da autori molto giovani a Vienna e sostengono che, senza una struttura di questo tipo, i bambini continuerebbero a essere ospitati in contesti inadeguati – fino agli istituti di detenzione. Il gruppo appartamento "Auszeit", secondo la volontà della città, dovrebbe colmare un vuoto tra l'assistenza ambulatoriale e il collocamento in struttura chiusa e, attraverso un lavoro intensivo socio-pedagogico, psicologico e scolastico, avviare un cambiamento comportamentale.
Come proseguirà il percorso del primo residente, non è chiaro. Gli uffici competenti sottolineano che l'ammissione è volontaria e può essere interrotta in qualsiasi momento. Se il progetto pilota avrà successo, si valuterà di estendere il modello ad altre sedi. Se ciò sarà possibile dipenderà anche dalla capacità della città di dissipare le forti riserve espresse dal distretto, dalle organizzazioni per i diritti dell'infanzia e dagli specialisti.
Indipendentemente da ciò, l'attività del gruppo appartamento è già avviata. La città si sente, nonostante tutte le critiche, nella responsabilità di creare un'offerta specializzata per un piccolo gruppo di bambini sotto i 14 anni fortemente a rischio. Le prossime settimane dovranno mostrare se il concept regge sul piano pedagogico – e se sarà possibile mantenere il difficile equilibrio tra protezione e limitazione della libertà.
Questions & Answers
Chi è Bettina Emmerling e quale ruolo svolge nel gruppo appartamento "Auszeit"?
Bettina Emmerling è assessora comunale di Vienna per i Neos e politicamente competente per il gruppo appartamento "Auszeit". Una sua portavoce ha confermato ai media l'ammissione del primo residente di 13 anni e ha illustrato il concept di sicurezza della struttura.
Perché il capo del distretto Thomas Steinhart critica il gruppo appartamento "Auszeit"?
Steinh
Gruppo appartamento "Auszeit" di Vienna: concept di | quotidiano360