I cittadini di Amburgo hanno respinto per la seconda volta in un decennio la candidatura della città ad ospitare i Giochi Olimpici e Paralimpici. Con un'affluenza del 49,5%, il 54,9% degli elettori ha votato contro il progetto per le edizioni del 2036, 2040 o 2044, eliminando la città anseatica dalla competizione nazionale.
Amburgo, 31 maggio 2026
Con 357.911 voti contrari, pari al 54,9%, i cittadini di Amburgo hanno detto "No" nel referendum di domenica alla candidatura della città anseatica per ospitare i Giochi Olimpici e Paralimpici del 2036, 2040 o 2044.
Il verdetto delle urne, annunciato dal Landeswahlleiter Oliver Rudolf, ha visto la partecipazione di circa 652.000 elettori su un totale di 1,3 milioni di aventi diritto, con un'affluenza del 49,5%. I favorevoli alla candidatura si sono fermati a 293.819 voti, ovvero il 45,1%. Un dato significativo è che l'87,1% degli elettori aveva già espresso il proprio voto per corrispondenza prima della giornata di domenica.
Il Primo Sindaco di Amburgo, Peter Tschentscher (SPD), ha preso atto della sconfitta con rammarico, dichiarando che il voto è vincolante per il Senato. "Das Votum gegen die Bewerbung ist für den Senat verbindlich. Ich bedauere die Entscheidung, aber ich habe soeben den Präsidenten des Deutschen Olympischen Sportbundes darüber informiert, dass Hamburg die Bewerbung um die Olympischen und Paralmypischen Spiele nicht aufrecht erhält", ha affermato Tschentscher, che si era speso attivamente nella campagna per il "Sì" promuovendo un concept di "Giochi a corto raggio" con impianti esistenti o temporanei.
Una bocciatura che sa di déjà-vu
Il risultato segna la seconda bocciatura olimpica per Amburgo in poco più di un decennio. Già nel novembre 2015, infatti, la città aveva respinto una candidatura per i Giochi del 2024 con il 51,6% di voti contrari e un'affluenza del 50,2%. Allora come oggi, lo scetticismo della popolazione ha prevalso sulle ambizioni della classe politica e del mondo economico.
La notizia ha suscitato reazioni contrastanti nel panorama politico e sportivo tedesco. Il Ministro-Presidente dello Schleswig-Holstein, Daniel Günther (CDU), ha espresso dispiacere pur riconoscendo la legittimità del processo democratico. "Natürlich hätten wir uns sehr über Olympische und Paralympische Spiele in Hamburg gefreut. Hamburg hätte gemeinsam mit Kiel großartige und weltoffene maritime Spiele ausrichten können", ha dichiarato Günther, aggiungendo: "Das Referendum war ein demokratischer Vorgang, und das Votum der Mehrheit ist zu akzeptieren."
Il confronto con le altre città tedesche
La sconfitta di Amburgo assume un peso particolare se confrontata con l'esito degli altri referendum tenuti in Germania. A Monaco di Baviera e nella regione Reno-Ruhr, circa il 66% degli elettori si era espresso a favore delle rispettive candidature. Anche a Kiel, il 19 aprile, il 63,5% aveva votato a favore di proporsi come sede per le gare di vela in caso di Giochi in Germania. Berlino, per ragioni costituzionali, aveva evitato il referendum facendo approvare la candidatura dal Parlamento cittadino il 21 maggio.
L'amministratore delegato del DOSB, Otto Fricke, non ha nascosto la frustrazione per l'esito del voto amburghese, che riduce a tre i pretendenti nella selezione nazionale. "Für uns ist das ein bisschen frustrierend nach 19 positiven Ergebnissen (Referenden in München, NRW und Kiel; d.Red.), dass Hamburg demokratisch gesagt hat: Nein, bei uns in der Stadt wollen wir das nicht. Aber das gehört dazu. Das ist auch Teil unseres transparenten Verfahrens", ha commentato Fricke. La Confederazione Sportiva Olimpica Tedesca deciderà il 26 settembre quale candidata entrerà nel processo di candidatura internazionale, utilizzando una matrice di valutazione che incorpora anche i sondaggi tra i cittadini.
La voce degli oppositori e le critiche al CIO
Dal fronte degli oppositori, la gioia è stata manifestata con una punta di amarezza. Eckart Maudrich, portavoce dell'iniziativa NOlympia, ha puntato il dito contro il Comitato Olimpico Internazionale e la gestione finanziaria della candidatura. "Die Freude ist groß, aber wir sehen gleichzeitig die Zerissenheit einer Stadt. Die Spielregeln des IOC sind keine, die für den Sport stehen, sondern für eine Abschöpfung. Sie nehmen mehr weg als sie geben. Bei den Finanzen war das Bild sehr, sehr schief. Das war sicherlich ein ganz wesentlicher Grund", ha affermato Maudrich, che ha poi aggiunto: "Dieses Ergebnis zeigt: Die Hamburger und Hamburgerinnen lieben ihre Stadt und lassen sich nicht von einer Million Euro teuren Werbekampagne hinter die Fichte führen."
Il mondo dell'economia amburghese ha reagito con malcelata delusione. Norbert Aust, Präses della Handelskammer Hamburg, ha dichiarato: "Wir sind weiterhin überzeugt, dass Olympische und Paralympische Spiele große Chancen für Hamburgs internationale Sichtbarkeit, wirtschaftliche Entwicklung und Infrastruktur geboten hätten." Aust ha poi aggiunto che il futuro di Amburgo non dipende dall'ospitare i Giochi, ma che il risultato rappresenta comunque una grande delusione per l'economia cittadina.
La delusione del mondo economico e sportivo
Sulla stessa linea Hjalmar Stemmann, Presidente della Handwerkskammer Hamburg, che ha parlato di un'occasione persa per superare i propri limiti. "Wir sind überzeugt, dass Hamburg im Wettbewerb der Bewerberstädte eine starke Position gehabt hätte. Unsere Stadt hat heute eine Chance vertan, über sich selbst hinauszuwachsen", ha affermato. Ancora più duro il commento di Hans Fabian Kruse, Presidente dell'associazione imprenditoriale AGA: "Olympische und Paralympische Spiele hätten unserer Stadt entscheidende Zukunftsimpulse geben können. Dass Hamburg die einzige Bewerberstadt ist, in der sich die Bevölkerung gegen Olympia entschieden hat, ist ein bitteres Signal."
Tra gli sportivi, la campionessa olimpica di beach volley Laura Ludwig (oro a Rio 2016) ha espresso sorpresa per l'esito del voto, ma ha invitato ad accettare la sconfitta con spirito sportivo. "Es verwundert mich. Ich bin extrem positiv hier hergefahren. Aber wir werden es akzeptieren müssen. Wenn ich jetzt auf die Zahlen gucke: Es wird nicht mehr positiv ausfallen. Und wie es auch im Sport war: Niederlagen müssen wir akzeptieren", ha dichiarato.
Meike Evers-Rölver, campionessa olimpica di canottaggio e Vicepresidente della Federazione Sportiva dello Schleswig-Holstein, ha invece guardato alle alternative ancora in corsa. "Es ist wirklich schade, dass die Hamburger schon wieder gegen die Olympischen Spiele gestimmt haben. Aber es ist ein demokratischer Prozess und dem müssen wir uns stellen. Für Kiel heißt das jetzt, dass wir auf München oder Rhein-Ruhr hoffen müssen. Wir sind nicht noch nicht aus dem Rennen", ha affermato.
Il Senato rosso-verde di Amburgo, guidato da Peter Tschentscher, aveva costruito la candidatura su un'ampia alleanza che includeva politica, sport organizzato, economia e cultura. A opporsi erano stati il partito della Sinistra, l'AfD, l'iniziativa NOlympia e diverse associazioni ambientaliste. Gli oppositori avevano messo in guardia da rischi finanziari incalcolabili, dall'aumento degli affitti già elevati e dall'impatto ambientale di traffico e cantieri, sostenendo inoltre di non riconoscere il cambiamento culturale del CIO citato da Tschentscher.
Il capogruppo dell'SPD in Parlamento, Dirk Kienscherf, ha commentato con rammarico l'esito del voto, guardando con una punta di invidia a quanto potrebbe accadere in altre città tedesche. "Wir haben immer gesagt: 'Die Bürgerinnen und Bürger müssen entscheiden. Das ist ein Angebot an die Stadt.' Und die Stadt ist dabei zu entscheiden. Ob sie nun Ja oder Nein sagt, das akzeptieren wir. Dann werden wir weiterarbeiten. Eine Chance für Hamburg ist es und es wäre traurig, wenn wir jetzt Richtung München gucken müssten und feststellen, wie toll solche Olympischen Spiele ablaufen", ha dichiarato.
Il futuro della candidatura tedesca senza Amburgo
Il Senatore per lo Sport di Amburgo, Andy Grote (SPD), ha ringraziato i sostenitori della candidatura e ha promesso di capitalizzare l'energia positiva generata dalla campagna per realizzare alcuni progetti del concept olimpico, in particolare quelli legati alla promozione dell'attività fisica tra bambini e ragazzi. "Unzählige Engagierte quer durch die gesamte Stadtgesellschaft haben leidenschaftlich für Olympische und Paralympische Spiele und für diese große Chance für Hamburg gekämpft. Aber am Ende hat es nicht gereicht. Die enorme positive Energie der vergangenen Wochen und Monate wollen wir dennoch nutzen, um wichtige Projekte aus dem Bewerbungskonzept, insbesondere für die Bewegungsförderung von Kindern und Jugendlichen umzusetzen", ha affermato Grote.
Con l'eliminazione di Amburgo, la corsa tedesca per ottenere la nomination olimpica del DOSB si restringe a tre candidate: Monaco di Baviera, la regione Reno-Ruhr con Colonia come centro, e Berlino. La decisione finale su quale città rappresenterà la Germania nel processo di candidatura internazionale è attesa per il 26 settembre, quando il DOSB valuterà tutti i dossier in base a una matrice che tiene conto anche del sostegno popolare, un fattore che dopo il voto di oggi penalizza pesantemente la città anseatica.
Peter Tschentscher, nel riconoscere la sconfitta, ha voluto rassicurare i cittadini sul fatto che i progetti di sviluppo urbano e infrastrutturale andranno avanti anche senza i Giochi. "Wir werden unsere Ziele in der Stadtentwicklung und die Umsetzung der großen Infrastrukturprojekte, für die wir die Unterstützung der Bundesregierung benötigen, jetzt auch ohne Olympia mit aller Kraft verfolgen", ha dichiarato il Primo Sindaco, chiudendo definitivamente il capitolo olimpico per Amburgo.
Questions & Answers
Qual è stato il risultato esatto del referendum olimpico di Amburgo del 2026?
Il 54,9% degli elettori (357.911 persone) ha votato contro la candidatura, mentre il 45,1% (293.819 persone) ha votato a favore. L'affluenza è stata del 49,5%, con circa 652.000 voti espressi su 1,3 milioni di aventi diritto.
Per quali edizioni dei Giochi Olimpici Amburgo aveva presentato la candidatura?
La candidatura di Amburgo riguardava la possibilità di ospitare i Giochi Olimpici e Paralimpici del 2036, 2040 o 2044. Il referendum chiedeva ai cittadini di esprimersi su questa prospettiva multipla.
Quali altre città tedesche sono ancora in corsa per la candidatura olimpica dopo il 'No' di Amburgo?
Dopo l'eliminazione di Amburgo, restano in corsa Monaco di Baviera, la regione Reno-Ruhr con Colonia come centro e Berlino. La Confederazione Sportiva Olimpica Tedesca (DOSB) deciderà il 26 settembre quale candidata proporre a livello internazionale.