Prezzo elettricità Austria 2026: freno a 10 cent per kWh | quotidiano360
Governo austriaco vara freno al prezzo dell’elettricità a 10 centesimi per kWh per famiglie e imprese
VIENNA — Il governo austriaco ha annunciato un nuovo meccanismo di crisi energetica che interverrà automaticamente per calmierare i prezzi dell’elettricità per le famiglie e le piccole e medie imprese.
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Summary
Il governo di Vienna introduce un freno automatico al prezzo dell'elettricità per un consumo di base, attivato quando i prezzi all'ingrosso e al dettaglio superano determinate soglie. Parallelamente, viene lanciato un pacchetto per l'industria che entrerà in vigore nel 2027 per sostenere le aziende ad alto consumo energetico.
VIENNA — Il governo austriaco ha annunciato un nuovo meccanismo di crisi energetica che interverrà automaticamente per calmierare i prezzi dell’elettricità per le famiglie e le piccole e medie imprese.
VIENNA — Il governo austriaco ha presentato un nuovo meccanismo di protezione, definito meccanismo di crisi dei prezzi energetici, che prevede un tetto di 10 centesimi netti per kilowattora sul prezzo dell'elettricità per un contingente di consumo di base destinato a famiglie e piccole e medie imprese.
Come funziona il meccanismo di crisi
L'intervento si attiva automaticamente al verificarsi di due condizioni precise e concomitanti. In primo luogo, il prezzo dell'elettricità per i clienti finali, il cosiddetto prezzo di lavoro, deve superare la soglia di 16,5 centesimi per kilowattora per un periodo continuativo di tre mesi. In secondo luogo, nello stesso arco temporale, i prezzi all'ingrosso sulla borsa elettrica devono mantenersi al di sopra di 165 euro per megawattora.
Quando lo scenario di crisi viene confermato, scatta la garanzia statale. "Tritt der 'Krisenfall' ein, passiert Folgendes: Der Strom-Arbeitspreis für Haushalte wird für ein Grundkontingent bei zehn Cent pro kWh gedeckelt", si legge nella descrizione del provvedimento. Il contingente di base a cui si applica il prezzo calmierato è stimato in 2900 kilowattora all'anno. Il meccanismo prevede inoltre una fase di stabilità: una volta che i prezzi scendono nuovamente sotto la soglia critica di 16,5 centesimi, la protezione rimane in vigore per un ulteriore periodo di tre mesi, garantendo una transizione graduale per i consumatori.
La segretaria di Stato Michaela Schmidt ha difeso l'iniziativa con una dichiarazione che ne sottolinea l'efficacia. > "Mit der Zehn-Cent-Garantie schaffen wir einen automatischen, besonders schnell wirksamen Schutzschirm", sagt Staatssekretärin Schmidt.
Il pacchetto per l'industria in vigore dal 2027
Parallelamente alla misura per le utenze domestiche, la coalizione di governo mette in campo un "pacchetto elettricità per l'industria" che entrerà in vigore a partire dal 2027. L'obiettivo dichiarato è quello di mantenere la competitività del sistema produttivo nazionale. > "Unser Ziel ist klar: Produktion, Investitionen und Arbeitsplätze müssen in Österreich bleiben", sagt Hattmannsdorfer.
Il piano industriale si articola su due pilastri principali. Il primo consiste nella proroga fino al 2029 del già esistente meccanismo di compensazione dei costi dell'elettricità per le aziende energivore, che vedrà ampliata la propria platea di beneficiari: il numero di imprese coinvolte salirà dalle attuali 60 a 120. Il secondo pilastro è l'introduzione di una tariffa agevolata per l'elettricità destinata a circa 400 grandi aziende, selezionate in base a un consumo annuo minimo di un gigawattora. Per queste imprese, il prezzo agevolato fungerà da compensazione per i costi indiretti delle emissioni di CO2 trasferiti attraverso la bolletta elettrica. A titolo esemplificativo, con un prezzo di mercato di 16 centesimi, le aziende pagherebbero 8 centesimi per la quota agevolata. L'insieme di queste due misure dovrebbe tradursi in un sollievo economico per il settore industriale stimato in circa 250 milioni di euro all'anno.
Le critiche dell'opposizione e dell'industria energetica
Le proposte del governo non hanno raccolto consensi unanimi. Sul fronte politico, il Partito della Libertà d'Austria ha giudicato insufficiente l'intervento calmieratore. La FPÖ ha infatti dichiarato di ritenere il prezzo fissato a 10 centesimi "noch immer viel zu hoch".
Una critica di natura diversa è giunta dal vertice dell'associazione che rappresenta l'industria elettrica austriaca. Barbara Schmidt, segretaria generale di Oesterreichs Energie, ha utilizzato una metafora pungente per descrivere l'atteggiamento del governo nei confronti del settore. > Die Politik sehe die E-Wirtschaft als Bankomaten, "und wann immer sie Geld brauchen", werde der Code eingegeben und erwartet, "dass etwas herauskommt", kritisiert Barbara Schmidt, Generalsekretärin von Oesterreichs Energie. La critica evidenzia la preoccupazione del settore per un interventismo pubblico percepito come eccessivo e potenzialmente oneroso per le aziende fornitrici di energia.
Questions & Answers
Quando scatta esattamente il freno al prezzo dell'elettricità per le famiglie austriache?
Il meccanismo si attiva quando il prezzo al dettaglio supera i 16,5 centesimi per kWh e, contemporaneamente, il prezzo all'ingrosso supera i 165 euro per megawattora, entrambi per un periodo continuativo di tre mesi.
Qual è il contingente di consumo agevolato per le famiglie?
Il prezzo calmierato di 10 centesimi netti per kWh si applica a un consumo di base che, secondo le stime, corrisponde a 2900 kilowattora all'anno.
Quali aziende potranno beneficiare del nuovo prezzo industriale agevolato dal 2027?
Potranno beneficiarne circa 400 grandi aziende con un consumo annuo di almeno un gigawattora, come compensazione per i costi indiretti delle emissioni di CO2.