VIENNA — 27 maggio 2026

La coalizione di governo ha definito i dettagli del nuovo “meccanismo di crisi energetica” che, in caso di un’impennata prolungata dei prezzi, interverrà per calmierare il costo dell’elettricità per le famiglie a 10 centesimi netti per kilowattora.

L’intesa, annunciata prima dell’estate del 2025 e ora formalizzata, stabilisce un meccanismo di ridistribuzione che si attiva solo al verificarsi di una doppia condizione. Come confermato dal Ministero dell’Economia (BMWET) al quotidiano KURIER, affinché il meccanismo entri in vigore, devono cadere entrambe le “barriere”. La prima riguarda il prezzo al dettaglio: il prezzo dell’elettricità per le famiglie deve superare la soglia di 16,5 centesimi netti per kilowattora per un periodo continuativo di tre mesi. Parallelamente, anche i prezzi all’ingrosso in borsa devono mantenersi al di sopra della soglia di 165 euro per megawattora per più di tre mesi.