Giudice federale ordina il pagamento: Trump deve versare cinque milioni di dollari a E. Jean Carroll
New York, 09 luglio 2026
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Summary
Un giudice federale di New York ha disposto che i cinque milioni di dollari che Donald Trump aveva dovuto depositare presso il tribunale in seguito a una condanna per abusi e diffamazione a favore di E. Jean Carroll vengano corrisposti alla querelante. Con ciò la sentenza civile del 2023 è diventata definitiva dopo che la Corte Suprema degli Stati Uniti ha rinunciato a riesaminarla.
New York, 09 luglio 2026
Un giudice federale nel distretto newyorkese di Manhattan ha ordinato mercoledì che i cinque milioni di dollari che Donald Trump aveva dovuto depositare presso il tribunale dopo una condanna per abuso sessuale e diffamazione vengano versati a E. Jean Carroll.
Contesto del procedimento
L'ordinanza del giudice federale Lewis Kaplan segna un'ulteriore pietra miliare giuridica nella controversia, durata anni, tra l'ex star della carta stampata e Donald Trump. Come emerge dai documenti giudiziari, Kaplan ha disposto che l'importo depositato, maggiorato degli interessi maturati, venga corrisposto a Carroll. In tal modo la sentenza della giuria emessa nel maggio 2023 diventa di fatto esecutiva.
Carroll aveva accusato Trump di averla sessualmente abusata nel 1996 in un camerino del grande magazzino di lusso newyorkese Bergdorf Goodman. Le accuse furono rese pubbliche nel 2019 nel suo libro, dopo che per anni non ne aveva parlato con nessuno. Nel libro descriveva l'incontro con l'allora imprenditore, il quale, secondo il suo racconto, l'avrebbe sorpresa in una cabina del grande magazzino, bloccata contro la porta e aggredita sessualmente.
Quando le accuse furono pubblicate nel libro, Trump definì Carroll una "Verrückte" e la accusò di mentire. Quelle dichiarazioni pubbliche portarono in seguito a una causa separata per diffamazione, che si concluse poi con un'ulteriore somma a titolo di risarcimento danni.
La sentenza del 2023 nel dettaglio
Nel procedimento civile davanti a un tribunale federale di Manhattan, nel maggio 2023 la giuria aveva riconosciuto a Carroll un totale di cinque milioni di dollari. Di questi, due milioni erano per l'aggressione in sé e tre milioni per le successive dichiarazioni diffamatorie di Trump su Carroll. Non vi fu alcun procedimento penale, poiché le accuse risalivano al 1996 e i termini di prescrizione civili a New York sembravano a quel punto già esauriti.
Trump ha sempre negato le accuse e si è espresso più volte in pubblico al riguardo. Ha definito Carroll non credibile e ha sostenuto che l'incontro non avesse mai avuto luogo. La giuria, tuttavia, ha seguito la versione di Carroll e ha ritenuto Trump responsabile sia per l'accusa di abuso sessuale sia per la successiva diffamazione.
In seguito alla sentenza, Trump presentò appello, sostenendo che il processo non si fosse svolto in modo equo. L'appello fu però respinto, e anche la Corte Suprema degli Stati Uniti rifiutò di prendere in esame il caso. Con ciò la sentenza del 2023 è diventata definitivamente vincolante ed esecutiva.
Rigetto da parte della Corte Suprema
Il giudice Kaplan, che aveva già presieduto il processo originario, ha ora disposto il versamento dell'importo depositato. Secondo le informazioni disponibili, si tratta dei cinque milioni di dollari che Trump aveva dovuto depositare all'inizio del procedimento a titolo di cauzione presso la cancelleria del tribunale. Si aggiungono gli interessi maturati, il cui ammontare esatto non è stato quantificato.
In un secondo, separato procedimento per diffamazione davanti a un tribunale federale di New York, Trump era stato inoltre condannato al pagamento di 83,3 milioni di dollari a Carroll. Questa somma si compone di risarcimento danni e di danni punitivi per i continui attacchi pubblici rivolti a Carroll. Anche questa sentenza è stata confermata in appello.
Il secondo procedimento per diffamazione
L'esecuzione della sentenza da 83,3 milioni di dollari resta tuttavia per il momento sospesa. Sulle modalità di questo ulteriore pagamento non sono noti finora dettagli. L'ordinanza di Kaplan riguarda espressamente solo la prima somma depositata di cinque milioni di dollari.
Conseguenze politiche o penali, allo stato attuale, Trump non deve temerne. I procedimenti riguardano esclusivamente pretese di natura civile. Né una procedura di impeachment né un processo penale sono collegati ai procedimenti Carroll.
Carroll per molti anni ha lavorato come columnist per la rivista Elle e aveva acquisito notorietà negli anni Novanta anche grazie ad altri libri. Dopo le accuse contro Trump è diventata una figura di spicco nel dibattito pubblico sul trattamento delle accuse di aggressioni sessuali.
L'ordinanza di pagamento di Kaplan chiude una controversia legale durata anni, iniziata prima ancora della prima candidatura presidenziale di Trump nel 2015. È da considerarsi come la conferma formale della responsabilità civile di Trump in questa vicenda.
Significato dell'ordinanza
Gli osservatori giuridici valutano l'ordinanza soprattutto come simbolicamente significativa. Certo, per Trump la somma di cinque milioni di dollari è relativamente modesta, ma il versamento formale a Carroll segna il primo trasferimento concreto di patrimoni da un procedimento in cui Trump sia stato personalmente condannato per comportamenti sessuali scorretti.
La questione se anche gli 83,3 milioni di dollari del secondo procedimento confluiranno effettivamente a Carroll dipende dall'ulteriore corso della vicenda. Secondo le informazioni, il team legale di Trump sta ancora esaminando possibili vie per ritardare o ridurre l'esecuzione.
Nel complesso, i procedimenti mostrano che la giustizia americana può far valere pretese di risarcimento danni per comportamenti personali scorretti anche nei confronti di un ex presidente. Carroll stessa, dopo la sentenza del 2023, aveva dichiarato che il riconoscimento da parte di un tribunale fosse stato per lei più importante del risarcimento economico.
Prospettive sui procedimenti futuri
Con l'ordinanza di pagamento di Kaplan questa parte della controversia legale è ora formalmente conclusa. Il caso Carroll continuerà tuttavia ad accompagnare il dibattito pubblico sulla responsabilità civile di politici e personaggi pubblici.
In conclusione, si può constatare che la recente decisione di Kaplan non fonda una nuova pretesa sostanziale, ma sancisce l'esecuzione della prima sentenza Carroll. Così entra definitivamente in vigore una delle più note condanne civili di Trump.
Le reazioni dall'entourage di Trump all'ordinanza di pagamento sono inizialmente state caute. Il suo team di avvocati ha annunciato che la questione continuerà a essere esaminata nelle vie legali, senza tuttavia pronunciarsi su ulteriori passi concreti riguardo agli 83,3 milioni di dollari del secondo procedimento.
Trump deve pagare cinque milioni di dollari a Carroll | quotidiano360