Trump contro WSJ: nuova causa per lettera a Epstein 2026 | quotidiano360
Trump riapre la battaglia legale contro il Wall Street Journal per la lettera a Epstein
WASHINGTON — Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha depositato mercoledì una denuncia rivista contro il Wall Street Journal, riaccendendo la disputa legale sulla pubblicazione di una presunta lettera di auguri indirizzata al finanziere e criminale sessuale Jeffrey Epstein.
Daniel Torok / Wikimedia Commons / Public domain
Summary
Il presidente Donald Trump ha presentato una nuova versione della causa per diffamazione contro il Wall Street Journal dopo un primo rigetto in tribunale. La disputa riguarda un articolo del 2025 su una lettera di auguri a Jeffrey Epstein che porta il nome di Trump, da lui sempre negata.
WASHINGTON — Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha depositato mercoledì una denuncia rivista contro il Wall Street Journal, riaccendendo la disputa legale sulla pubblicazione di una presunta lettera di auguri indirizzata al finanziere e criminale sessuale Jeffrey Epstein.
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha depositato mercoledì una denuncia civile rivista contro gli editori del Wall Street Journal, rilanciando una causa per diffamazione dopo che un tribunale della Florida l'aveva respinta in via preliminare ad aprile.
La nuova azione legale, di cui ha dato notizia lo stesso Wall Street Journal, rappresenta l'ultimo capitolo di uno scontro giudiziario che contrappone l'ex presidente a una delle maggiori testate economiche americane. Al centro della controversia c'è un articolo pubblicato dal quotidiano nel 2025, in cui si riportava l'esistenza di un messaggio di auguri per il cinquantesimo compleanno di Jeffrey Epstein, risalente al 2003, che recava il nome di Trump.
La prima sconfitta in tribunale
La causa originale di Trump aveva subito un arresto significativo alcune settimane fa, quando il giudice distrettuale Darrin P. Gayles si era pronunciato per il rigetto preliminare. Nella sua ordinanza, il magistrato aveva stabilito che Trump non era riuscito a dimostrare in modo plausibile che la testata avesse agito con dolo nella pubblicazione della lettera.
"Gayles urteilte, Trump habe nicht plausibel darlegen können, dass die Zeitung mit der Veröffentlichung des Schreibens an Epstein in 'böswilliger Absicht' gehandelt habe."
Il giudice aveva inoltre osservato che determinati criteri legali necessari per procedere erano lungi dall'essere soddisfatti.
"Bestimmte Kriterien seien zudem 'bei weitem' nicht erfüllt worden."
Questa valutazione aveva temporaneamente chiuso la strada alla richiesta di risarcimento miliardaria avanzata dall'allora candidato repubblicano.
La nuova strategia legale
Nella denuncia rivista, i legali di Trump insistono sulla tesi della malafede giornalistica, sostenendo che il Wall Street Journal avrebbe agito in maniera dolosa sotto molteplici profili. L'impianto accusatorio è stato rafforzato per rispondere alle carenze evidenziate dal giudice Gayles nella prima ordinanza di rigetto.
"Trump fordert Milliarden In der nun überarbeiteten Klage heißt es den Angaben nach, das 'Wall Street Journal' habe in mehreren Punkten in böswilliger Manier gehandelt."
La richiesta economica rimane invariata rispetto all'atto iniziale: Trump continua a esigere un risarcimento danni quantificato in miliardi di dollari. La presidenza in carica non sembra aver attenuato la determinazione del capo della Casa Bianca nel perseguire le testate giornalistiche in sede civile, come dimostrano anche le molteplici cause intentate in passato contro il New York Times.
La lettera contesa e il caso Epstein
Il documento al centro della bufera mediatica e giudiziaria sarebbe un biglietto di auguri inviato a Jeffrey Epstein in occasione del suo cinquantesimo compleanno nel 2003. Il Wall Street Journal ne aveva dato notizia nel corso del 2025, attribuendone la paternità a Trump. L'attuale presidente ha ripetutamente negato qualsiasi coinvolgimento nella stesura o nell'invio di quel messaggio, prendendo le distanze dal finanziere newyorkese.
Jeffrey Epstein, morto in carcere nel 2019 in circostanze che hanno sollevato numerosi interrogativi, ha gestito per anni un giro di abusi sessuali su minori. Una quantità a tutt'oggi imprecisata di donne e ragazze è caduta vittima del suo sistema criminale, che ha coinvolto personaggi di spicco della finanza, della politica e dell'aristocrazia internazionale. La sola associazione del nome di Trump a quello di Epstein, attraverso la pubblicazione della lettera, costituisce secondo l'accusa un danno reputazionale gravissimo.
La nuova offensiva legale si inserisce in un rapporto storicamente conflittuale tra Trump e i grandi media americani, segnato da accuse incrociate di fake news e da una strategia giudiziaria aggressiva che non ha risparmiato testate come il New York Times, bersaglio di analoghe iniziative legali.
Questions & Answers
Perché Donald Trump ha presentato una nuova causa contro il Wall Street Journal?
Trump ha presentato una denuncia rivista dopo che un giudice della Florida aveva respinto la sua causa originale per diffamazione, ritenendo non dimostrato il dolo del giornale nella pubblicazione della lettera a Epstein.
Cosa riportava l'articolo del Wall Street Journal che ha scatenato la causa?
L'articolo, pubblicato nel 2025, riferiva di una presunta lettera di auguri per il cinquantesimo compleanno di Jeffrey Epstein nel 2003 che portava il nome di Donald Trump.
Qual è l'entità del risarcimento richiesto da Trump nella causa rivista?
Trump continua a chiedere un risarcimento danni nell'ordine di miliardi di dollari, lo stesso importo già richiesto nella causa originale. IMAGE_PROMPT: A press photographer captures the facade of a federal courthouse in Florida, with an attorney in a dark suit walking up the steps carrying a thick stack of legal documents. The sky is overcast, and the building's stone columns frame the scene, conveying the gravity of a high-stakes defamation lawsuit. IMAGE_PROMPT_SYMBOLIC: A shallow depth-of-field shot of a gavel resting on a wooden bench, with a blurred newspaper front page visible in the background. The newspaper's headline is illegible, but the layout suggests a major legal story, while the empty courtroom benches stretch into shadow.