Banconota 250 dollari Trump: prima volta volto presidente | quotidiano360
Trump spinge per una banconota da 250 dollari con il suo volto: sarebbe la prima volta per un presidente in vita
WASHINGTON — Il governo degli Stati Uniti sta facendo pressioni per l’emissione di una nuova banconota da 250 dollari con il ritratto del presidente Donald Trump, una mossa senza precedenti che infrangerebbe una tradizione consolidata da oltre 150 anni. Lo ha riferito giovedì il Washington Post, citando fonti interne al Dipartimento del Tesoro.
Daniel Torok / Wikimedia Commons / Public domain
Summary
L’amministrazione Trump spinge per una nuova banconota da 250 dollari con il ritratto del presidente in carica, rompendo una tradizione che dal 1866 vieta di raffigurare persone viventi sulla valuta statunitense. Il segretario al Tesoro Scott Bessent ha confermato i preparativi, ma ha precisato che l’iniziativa è ora nelle mani del Congresso.
WASHINGTON — Il governo degli Stati Uniti sta facendo pressioni per l’emissione di una nuova banconota da 250 dollari con il ritratto del presidente Donald Trump, una mossa senza precedenti che infrangerebbe una tradizione consolidata da oltre 150 anni. Lo ha riferito giovedì il Washington Post, citando fonti interne al Dipartimento del Tesoro.
WASHINGTON — L’amministrazione del presidente Donald Trump sta premendo per l’emissione di una nuova banconota da 250 dollari che rechi il suo ritratto, un’iniziativa che rappresenterebbe la prima volta in più di 150 anni in cui una persona vivente appare sulla valuta degli Stati Uniti.
La rivelazione del Washington Post
Secondo quanto riportato dal Washington Post, che cita dipendenti attuali ed ex della divisione Monete e Stampa del Dipartimento del Tesoro, sarebbero stati due incaricati politici dell’amministrazione Trump a sollecitare la creazione delle bozze della nuova banconota, inclusa la realizzazione di un mock-up con le sembianze del presidente. Il quotidiano ha descritto il progetto come parte di una più ampia iniziativa per celebrare il 250° anniversario della fondazione degli Stati Uniti.
La banconota, secondo le fonti, dovrebbe incorporare i colori della bandiera americana e un logo commemorativo per il duecentocinquantesimo anniversario dell’indipendenza, che ricorre il 4 luglio. Attualmente, la banconota di taglio più elevato in circolazione negli Stati Uniti è quella da 100 dollari, rendendo l’introduzione di un taglio da 250 dollari un cambiamento significativo nel sistema monetario americano.
Le dichiarazioni del segretario Bessent
Il segretario al Tesoro Scott Bessent ha affrontato la questione giovedì durante un briefing con i giornalisti alla Casa Bianca, dove ha mostrato una bozza dell’articolo del Washington Post. Bessent ha dichiarato che il Dipartimento del Tesoro ha effettuato preparativi preliminari, ma ha sottolineato che l’esito finale dipende dal Congresso.
"It's all in the hands of… Capitol Hill," Treasury Secretary Scott Bessent said in the White House briefing room Thursday.
Bessent ha aggiunto che il Tesoro ha “preparato le cose in anticipo”, ma ha assicurato che l’amministrazione “si atterrà alla legge”. Il segretario ha anche difeso l’idea di raffigurare Trump sulla banconota commemorativa, affermando di non ritenere ci fosse nulla di “sconveniente” nel fatto che il presidente in carica durante il 250° anniversario del Paese apparisse sulla valuta.
"I don't think that there's anything untoward about having the President of the United States, the person who's president of the United States, on the 250th anniversary bill," Bessent said.
L’ostacolo legislativo
Affinché la banconota diventi realtà, il Congresso dovrebbe modificare la legge federale che vieta la raffigurazione di persone viventi sulla valuta statunitense. Se tale modifica venisse approvata, Trump diventerebbe la prima persona in vita ad apparire su una banconota americana dal 1866.
Un disegno di legge in tal senso era già stato presentato lo scorso anno dal deputato repubblicano Joe Wilson della Carolina del Sud, ma non ha mai completato l’iter parlamentare. La proposta richiederebbe al Tesoro di stampare banconote da 250 dollari con il ritratto di Trump, ma finora non è stata calendarizzata per la discussione.
Un portavoce del Dipartimento del Tesoro, interpellato dal Washington Post, ha dichiarato che l’ufficio di stampa avrebbe effettuato “le necessarie preparazioni e verifiche”, senza fornire ulteriori dettagli sui tempi o sulla fattibilità del progetto.
Una rottura con la tradizione
L’iniziativa della banconota da 250 dollari si inserisce in un quadro più ampio di azioni con cui Trump sta lasciando il proprio marchio su istituzioni ed edifici governativi. All’inizio di quest’anno, il Dipartimento del Tesoro ha annunciato che la firma di Trump apparirà su tutte le nuove banconote stampate, una deviazione significativa dalla prassi consolidata che dal 1861 prevede la presenza delle firme del segretario al Tesoro e del tesoriere degli Stati Uniti, non quella del presidente.
A marzo, la direttrice dell’Ufficio Monete e Stampa Patricia Solimene ha autorizzato l’apposizione della firma di Donald Trump sulle future banconote da 100 dollari, un’altra prima volta nella storia americana. La decisione ha suscitato reazioni contrastanti tra osservatori e storici.
Le critiche e il dibattito sul culto della personalità
La spinta per la nuova banconota ha alimentato un dibattito più ampio su quello che i critici descrivono come un culto della personalità senza precedenti attorno alla figura di Trump. Il presidente, che compirà 80 anni il prossimo mese, è accusato dagli oppositori di cercare un’onnipresenza nelle istituzioni pubbliche che va ben oltre la tradizione presidenziale americana.
"Das ist nicht nur egoistische Selbstzufriedenheit, sondern eine Methode, die Macht des Präsidenten auszuweiten", zitiert die "New York Times" den Präsidentenhistoriker Michael Beschloss.
Lo storico presidenziale Beschloss, citato dal New York Times, ha collegato questa strategia a una precisa visione del potere esecutivo. La comunicazione dell’amministrazione, secondo diversi analisti, mira a rendere il presidente una presenza costante nella vita quotidiana dei cittadini.
"Ein Präsident ist mächtiger, so nimmt er wohl an, wenn er allgegenwärtig ist, als wenn er sich zurückhält."
Un’impronta personale su simboli e istituzioni
Oltre alla valuta, l’amministrazione Trump sta perseguendo molteplici iniziative per associare il nome e l’immagine del presidente a simboli governativi. A Washington, un enorme striscione con il volto di Trump campeggia sul Dipartimento di Giustizia. È stata inoltre ventilata la possibilità di un passaporto commemorativo con il volto del presidente.
L’impronta personale di Trump si estende anche al mondo digitale e ai servizi ai cittadini: è stata creata la “Trump Gold Card” e un nuovo sito web per farmaci a prezzi ridotti chiamato “TrumpRx.gov”. Questi esempi, riportati dal New York Times, illustrano una strategia di branding personale che non ha equivalenti nella storia presidenziale americana recente.
"Normalerweise benennen Präsidenten Dinge nicht nach sich selbst, es ist andersherum: Die Menschen benennen Dinge nach Präsidenten", sagt die Kommunikationsprofessorin Jennifer Mercieca der "New York Times".
La professoressa Mercieca ha sottolineato come tradizionalmente siano i cittadini, e non i presidenti stessi, a intitolare luoghi e simboli ai leader politici. Trump stesso, del resto, non ha mai nascosto la propria inclinazione all’autopromozione.
"Ich habe wirklich ein großes Ego", sagte Donald Trump im Februar bei einem öffentlichen Frühstück, und niemand im Raum widersprach.
La combinazione di queste iniziative — dalla valuta ai passaporti, dai siti web governativi agli striscioni sugli edifici pubblici — configura un panorama in cui il presidente cerca di rendersi onnipresente nella vita istituzionale e quotidiana degli americani, in coincidenza con le celebrazioni per il 250° anniversario della fondazione degli Stati Uniti.
Questions & Answers
Perché la banconota da 250 dollari con Trump sarebbe storica?
Sarebbe la prima volta dal 1866 che una persona vivente appare su una banconota degli Stati Uniti, infrangendo una tradizione che vieta di raffigurare presidenti in carica sulla valuta