Vienna, 15 giugno 2026
La FPÖ ha scatenato un'ondata di sdegno con il brano pop "Airbert One – Der Remigrationssong", mentre l'ÖVP definisce la canzone un nuovo punto più basso nello scontro politico e contemporaneamente muove accuse ai Freiheitlichen per presunti attacchi alla polizia.
Un brano pop come dichiarazione politica
Il Partito della Libertà d'Austria (FPÖ) ha innescato un ampio dibattito politico con la pubblicazione della canzone "Airbert One – Der Remigrationssong". Il video mostra donne sorridenti che canticchiano il testo in auto, bambini biondi che dormono in treno e famiglie che ballano in un parco – il tutto inframmezzato da immagini che richiamano la promozione turistica dell'Austria, con laghi, montagne e il Burgtheater. L'intera messa in scena è accompagnata da musica pop vivace e dal ritornello: "Remigration – tschüss, tschüss, tschüss. Österreich ist frei!" Il verso "Der Flieger hebt ab, leicht und frei, Remigration, la-la-la-la" viene cantato dalle interpreti su uno sfondo estivo. Secondo quanto riportato, si tratterebbe di un tentativo di tradurre il concetto politicamente carico di "remigrazione" in un formato pop-culturale.
