F-35 britannici intercettano aereo da ricognizione russo vicino alla portaerei HMS Prince of Wales
Londra, 06 luglio 2026
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Summary
Caccia britannici di tipo F-35 sono decollati giovedì della scorsa settimana vicino all'Islanda per intercettare un Tupolev Tu-142 russo che era passato pericolosamente vicino alla portaerei HMS Prince of Wales. Il Ministero della Difesa britannico ha definito il comportamento dell'equipaggio russo 'pericoloso e non professionale'.
Londra, 06 luglio 2026
Due caccia britannici di tipo F-35 sono decollati giovedì della scorsa settimana dalla portaerei HMS Prince of Wales nel Mare di Norvegia, vicino all'Islanda, e hanno intercettato un aereo da ricognizione russo a lungo raggio di tipo Tupolev Tu-142, che in precedenza era passato a bassa quota in modo inutilmente ravvicinato sopra la formazione britannica, lanciando boe sonar.
Cosa è accaduto nell'Atlantico settentrionale?
L'incidente si è verificato, secondo quanto riferito dal Ministero della Difesa britannico, giovedì della scorsa settimana nel Mare di Norvegia europeo, al largo dell'Islanda. Un Tupolev Tu-142 russo è passato 'a bassa quota e a distanza inutilmente ravvicinata' sopra la portaerei, parte di una formazione composta da più navi, e poi ha 'lanciato un gran numero di boe di ascolto nelle immediate vicinanze della portaerei', ha comunicato il ministero a Londra. L'apparecchio russo inoltre non avrebbe risposto ai tentativi di contatto.
Due caccia di tipo F-35 sono quindi decollati dalla portaerei e hanno intercettato e scortato l'apparecchio russo fino a quando non ha lasciato l'area, ha spiegato ancora il Ministero della Difesa. Un portavoce del Ministero della Difesa britannico ha parlato lunedì di un comportamento 'pericoloso e non professionale' da parte dell'equipaggio russo. In una dichiarazione scritta si legge inoltre: 'Questa attività non era sicura e non professionale'.
Il ruolo della HMS Prince of Wales
L'aereo russo era, secondo quanto riferito da Londra, un aereo pattuglia a lungo raggio di tipo Tupolev, impiegato per la ricognizione e la lotta antisommergibile. Velivoli di questo tipo vengono avvistati regolarmente nelle acque vicine agli Stati della NATO. Le boe di ascolto lanciate sono dotate di microfoni subacquei e servono a individuare i sottomarini. Il fatto che un numero consistente di tali boe sia stato rilasciato nelle immediate vicinanze di una portaerei è interpretato dai militari occidentali come un'azione di ricognizione mirata.
La HMS Prince of Wales attualmente è alla guida del gruppo portaerei britannico, composto da più navi, elicotteri e aerei da combattimento. La formazione si trova nel nord estremo nel quadro di un'operazione NATO, con l'obiettivo di garantire la sicurezza nell'Artide e nell'Atlantico settentrionale. Secondo il Ministero della Difesa, il gruppo opera nell'ambito della missione britannica nell'Artide denominata 'Firecrest'.
Inserita in 'Arctic Sentry'
La missione britannica 'Firecrest' è inserita nella missione NATO 'Arctic Sentry', avviata a febbraio. Con 'Arctic Sentry' l'Alleanza intende concentrare le attività dei membri della NATO nella regione e rafforzare la presenza deterrente del Patto. Oltre alla Gran Bretagna, partecipano all'operazione anche altri alleati; la Germania partecipa ad 'Arctic Sentry' tra l'altro con diversi Eurofighter.
L'incidente evidenzia la crescente importanza militare dell'Atlantico settentrionale e dell'Artide. A causa di nuove rotte maritime aperte dal cambiamento climatico, l'interesse geostrategico verso l'Artide da parte di Stati Uniti, Cina e Russia è aumentato notevolmente. Inoltre nella regione si trovano materie prime preziose, il che accentua ulteriormente la corsa all'influenza.
Contesto geopolitico
La missione segue le richieste del Presidente degli Stati Uniti Donald Trump di proteggere l'Artide dall'influenza russa e cinese. Trump aveva più volte richiamato l'attenzione sull'importanza strategica della regione e invitato i partner NATO a rafforzare la propria presenza nell'Artide e nell'Atlantico settentrionale. Gli alleati rispondono con un'intensificazione di manovre e pattuglie.
La Gran Bretagna aveva annunciato in precedenza che avrebbe inviato rafforzato la portaerei verso il nord estremo, per garantire la sicurezza delle linee marittime tra Europa e Nord America. La HMS Prince of Wales è una delle più grandi navi da guerra della Royal Navy ed è dotata di moderna difesa aerea e di una squadriglia di caccia F-35, con capacità di decollo corto e atterraggio verticale.
Gli osservatori interpretano il comportamento dell'equipaggio russo come parte di un modello in cui aerei militari russi volano regolarmente vicino alle formazioni navali occidentali per testarne le reazioni e raccogliere dati elettronici e acustici. Il lancio di un gran numero di boe sonar nelle immediate vicinanze di una portaerei è considerato insolito, poiché operazioni di questo tipo vengono generalmente condotte a distanza maggiore dalle formazioni nemiche.
Londra ha annunciato che solleverà l'incidente attraverso i consueti canali diplomatici. Allo stesso tempo il governo britannico ha ribadito che non si lascerà distogliere dal comportamento degli aerei russi dal proseguimento della missione. Il gruppo portaerei proseguirà le pattuglie come previsto, ha riferito il Ministero della Difesa.
Reazioni diplomatiche e conseguenze
La NATO aveva lanciato 'Arctic Sentry' in risposta alle crescenti attività russe e cinesi nella regione. Oltre alle pattuglie e alla sorveglianza aerea, la missione comprende anche manovre ed esercitazioni congiunte delle forze coinvolte. L'obiettivo è inviare un chiaro segnale di coesione e determinazione nella difesa del territorio dell'Alleanza.
La Russia finora non ha commentato nel dettaglio le accuse provenienti da Londra. Mosca in passato aveva regolarmente presentato incidenti simili come voli regolari nello spazio aereo internazionale. I critici tuttavia sottolineano che il lancio di boe sonar nelle immediate vicinanze di una portaerei straniera viola le regole non scritte della moderazione militare.
L'incidente al largo dell'Islanda si inserisce in un'intera serie di incontri tra le forze russe e quelle NATO nell'Atlantico settentrionale e nell'Artide. Già nell'anno scorso si erano verificati incidenti analoghi, in cui caccia e aerei da ricognizione russi si erano avvicinati alle formazioni navali occidentali. La frequenza di questi incidenti, secondo gli esperti, è aumentata sensibilmente negli ultimi due anni.
Aspetto delicato nel contesto della guerra in Ucraina
Gli esperti militari sottolineano che la HMS Prince of Wales e le sue navi di scorta dispongono dei più moderni sistemi di lotta antisommergibile e che le boe sonar lanciate non avrebbero rappresentato un pericolo immediato per la formazione. Ciononostante l'incidente è un chiaro segnale che la Russia ha intensificato le proprie attività di ricognizione nella regione.
Sullo sfondo della guerra di aggressione russa contro l'Ucraina e delle tese relazioni tra Mosca e l'Occidente, simili incidenti hanno una particolare delicatezza. Essi comportano sempre il rischio di un errore di calcolo, ad esempio quando entrambe le parti interpretano le manovre di autodifesa come una provocazione. La NATO ha pertanto più volte sollecitato canali di comunicazione sicuri e meccanismi di de-escalation.
Il governo britannico vede nell'incidente una conferma della necessità di una maggiore presenza NATO nel nord estremo. La propria missione nell'Artide verrà quindi portata avanti con coerenza e in stretto coordinamento con i partner dell'Alleanza, ha riferito Londra. Anche le prossime manovre nell'ambito di 'Arctic Sentry' sono già in fase di pianificazione.
Questions & Answers
Cosa è accaduto esattamente giovedì al largo dell'Islanda?
Un Tupolev Tu-142 russo ha sorvolato a
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