Andreas Scheuer a processo per falsa testimonianza Maut | quotidiano360
Ex-Ministro Scheuer rinviato a giudizio per falsa testimonianza sul disastro del pedaggio auto
BERLINO — 29 maggio 2026
Foto-AG Gymnasium Melle / Wikimedia Commons / CC BY 3.0
Summary
L'ex ministro dei Trasporti tedesco Andreas Scheuer è stato rinviato a giudizio con l'accusa di falsa testimonianza davanti alla commissione d'inchiesta del Bundestag sul fallito progetto del pedaggio auto. Il caso, che è costato allo Stato tedesco 243 milioni di euro di risarcimenti, approda ora in tribunale dopo anni di indagini.
BERLINO — 29 maggio 2026
L'ex ministro federale dei Trasporti tedesco Andreas Scheuer è stato rinviato a giudizio dal Tribunale regionale di Berlino con l'accusa di falsa testimonianza relativa al fallimentare progetto del pedaggio per autovetture (Pkw-Maut).
Un portavoce del tribunale ha confermato che il Tribunale regionale di Berlino ha ammesso l'atto d'accusa contro il politico dell'Unione Cristiano-Sociale (CSU). L'accusa della procura di Berlino sostiene che l'ex ministro Scheuer e il suo ex segretario di Stato, Gerhard Schulz, abbiano reso "dichiarazioni consapevolmente false" durante la loro audizione davanti alla commissione d'inchiesta del Bundestag, incaricata di fare luce su uno dei più grandi fiaschi politici e finanziari della recente storia tedesca.
L'accusa: una memoria selettiva sul vertice del novembre 2018
Il cuore dell'accusa ruota attorno a un incontro specifico. Secondo la procura di Berlino, ai due ex alti funzionari è stato chiesto dai deputati della commissione se, durante un vertice con i rappresentanti delle aziende betreibers il 29 novembre 2018, fosse stata offerta la possibilità di posticipare la firma dei contratti fino a dopo la sentenza della Corte di Giustizia Europea (CGUE). L'accusa sostiene che entrambi, "contrariamente alla loro reale memoria, abbiano dichiarato di non riuscire a ricordare una simile offerta di rinvio".
La questione è centrale perché la commissione d'inchiesta, che ha iniziato i suoi lavori nel dicembre 2019 e li ha conclusi nell'estate del 2021, si è concentrata proprio sulla tempistica delle decisioni di Scheuer. L'ex ministro era finito nel mirino della critica per aver concluso i contratti con gli operatori già alla fine del 2018, prima che esistesse una definitiva certezza giuridica da parte della CGUE. Secondo quanto riportato nel rapporto della commissione, per Scheuer l'incontro con i manager fu solo uno "scambio politico generale di opinioni".
La cronaca di un disastro annunciato: il pedaggio "per soli stranieri"
Il progetto della Pkw-Maut, un'iniziativa faro della CSU nell'allora governo di coalizione nero-rosso, era stato concepito per imporre un pedaggio che gravasse di fatto solo sugli automobilisti stranieri. L'iter legislativo prese avvio nel dicembre 2014, ma la cosiddetta "Ausländermaut" venne bruscamente e definitivamente fermata nel giugno 2019 dalla Corte di Giustizia Europea, che la dichiarò contraria al diritto comunitario.
La sentenza della CGUE non solo affossò il progetto, ma innescò un contenzioso milionario. Lo Stato tedesco è stato infatti costretto a pagare un risarcimento danni di 243 milioni di euro ai consorzi di aziende che erano stati inizialmente selezionati come gestori del sistema di pedaggio. Una transazione è stata poi raggiunta nel 2023 nell'ambito di un procedimento arbitrale, chiudendo la partita finanziaria ma non quella delle responsabilità politiche e penali.
Le indagini e la strada verso il processo
L'inchiesta giudiziaria ha preso il via ufficialmente nella primavera del 2022. La procura di Berlino aveva comunicato all'inizio di maggio di quell'anno di aver avviato, già nel mese di aprile, un procedimento penale contro Scheuer e l'ex segretario di Stato Schulz per sospetta falsa testimonianza. All'epoca, gli inquirenti parlarono di un "sospetto iniziale" che i due avessero reso dichiarazioni "consapevolmente contrarie alla verità" in qualità di testimoni.
Dopo oltre quattro anni di indagini, la procura ha formalizzato l'accusa, ora accolta dal tribunale. La fase istruttoria è stata lunga e complessa, segnata dalla necessità di ricostruire con precisione quanto accaduto durante le audizioni a porte chiuse e di confrontare le versioni dei molteplici protagonisti politici ed economici della vicenda.
La difesa: "Scheuer è fiducioso, la sua innocenza sarà confermata"
L'ex ministro ha sempre respinto con forza ogni addebito. Il suo avvocato difensore, Daniel Krause, aveva già dichiarato nell'agosto precedente, quando l'accusa era stata resa nota, che il suo assistito si opponeva "con vigore" all'imputazione. In una nuova dichiarazione rilasciata in concomitanza con la notizia del rinvio a giudizio, Krause ha sottolineato l'importanza del dibattimento.
"Dopo oltre quattro anni di indagini, durante i quali Andreas Scheuer si è sempre mostrato pienamente collaborativo con le autorità inquirenti, il processo offrirà finalmente l'opportunità di chiarire in modo esaustivo i fatti con la partecipazione della difesa," ha spiegato l'avvocato Krause.
Il legale ha aggiunto che fino a questo momento alla difesa è stata negata tale possibilità. Ha inoltre espresso piena fiducia nell'organo giudicante, affermando che il Tribunale regionale di Berlino condurrà questo chiarimento "in modo obiettivo e senza lasciarsi influenzare dal dibattito politico, a tratti acceso, carico di tensione e prolungato". La nota si conclude con un messaggio di determinazione: "Il signor Scheuer è fiducioso che la sua innocenza sarà confermata. Per questo si batterà". Anche l'ex segretario di Stato Schulz, secondo quanto riferito concordemente dalla difesa e dalla procura, contesta l'accusa.
Le conseguenze politiche e personali
Il peso politico del disastro della Maut ha segnato profondamente la carriera di Andreas Scheuer. Già fortemente indebolito dallo scandalo, l'ex ministro ha compiuto un passo definitivo nell'aprile del 2024, quando ha depositato il proprio mandato al Bundestag, lasciando il parlamento tedesco.
Ora, a distanza di anni dall'inizio della vicenda, l'ex ministro cinquantunenne si trova ad affrontare un processo penale che, in caso di condanna per falsa testimonianza, potrebbe comportare una pena detentiva. Il procedimento giudiziario si preannuncia come un nuovo, dettagliato esame di una delle pagine più controverse della recente gestione governativa tedesca, con l'obiettivo di stabilire se le omissioni e le dimenticanze dichiarate davanti ai parlamentari costituiscano un reato.
Questions & Answers
Qual è l'accusa specifica contro Andreas Scheuer?
È accusato di aver reso falsa testimonianza davanti alla commissione d'inchiesta del Bundestag, negando di ricordare un'offerta di rinvio della firma dei contratti per il pedaggio auto.
Quanto è costato allo Stato tedesco il fallimento del progetto Pkw-Maut?
Il governo tedesco ha dovuto pagare 243 milioni di euro di risarcimento danni ai consorzi di aziende che avrebbero dovuto gestire il sistema di pedaggio.
Qual è la posizione della difesa di Scheuer?
La difesa respinge con forza l'accusa e si dichiara fiduciosa che il processo dimostrerà l'innocenza dell'ex ministro, chiarendo i fatti in modo obiettivo. IMAGE_PROMPT: A wide shot of the Berlin Regional Court building entrance on an overcast day. In the foreground, a group of journalists and camera crews are gathered, their attention focused on the courthouse doors. A few officials in formal attire walk past the media scrum, while a security guard stands by the entrance. The atmosphere is tense and expectant. IMAGE_PROMPT_SYMBOLIC: A close-up, shallow depth-of-field shot of a witness stand microphone inside a parliamentary committee room, with the blurred silhouettes