Dow si riprende: American Express debole, Intel forte | quotidiano360
Dow Jones si riprende leggermente, Nasdaq soffre di prese di profitto – American Express debole, Intel sorprende positivamente
New York, 24 luglio 2026
AI-generated image (z-image via Kie.ai)
Summary
A Wall Street il Dow Jones ha guadagnato leggermente venerdì, mentre il Nasdaq-100, ricco di tecnologiche, ha sofferto di prese di profitto. American Express ha perso nettamente dopo risultati trimestrali deludenti, mentre Intel ha saputo sorprendere con risultati solidi trainati dall'IA.
New York, 24 luglio 2026
Nelle borse USA il Dow Jones Industrial ha guadagnato leggermente venerdì, mentre il Nasdaq-100 ha sofferto di prese di profitto; American Express ha deluso con i risultati trimestrali, mentre Intel ha sorpreso positivamente con risultati solidi trainati dall'IA.
Segni diversi per Dow e Nasdaq
Il più noto indice di Wall Street è andato a weekend con un rialzo dello 0,46 percento a 51.947,25 punti, dopo essere sceso giovedì al livello più basso da un mese. Così il Dow Jones Industrial, dopo una battuta d'arresto nel giorno precedente, ha testato nuovamente la soglia dei 52.000 punti, come emerge dai dati delle borse USA. Negli ultimi cinque giorni di negoziazione ha tuttavia registrato una perdita dello 0,4 percento.
Diversamente dal mercato ampio, l'indice di selezione Nasdaq 100 (NASDAQ 100) si è presentato venerdì decisamente più debole: è sceso dell'1,15 percento a 28.128,34 punti, il che significa in settimana un meno dell'1,6 percento. Gli investitori nel settore tecnologico hanno così evidentemente puntato piuttosto sulle prese di profitto, come hanno constatato diversi osservatori. L'ampio S&P 500 venerdì ha guadagnato solo lo 0,05 percento a 7.411,98 punti.
Preoccupazioni per l'IA e Tesla pesano sul settore tech
Già nel giorno precedente avevano pesato nuovamente le preoccupazioni attorno al megatrend dell'Intelligenza Artificiale (IA) e ai necessari investimenti. Queste preoccupazioni erano state rafforzate il giorno prima dalla casa madre di Google Alphabet e dal produttore di auto elettriche Tesla. Di conseguenza gli esperti nelle borse USA non vedono ancora un ritorno a una maggiore propensione al rischio.
Durante le contrattazioni hanno tuttavia fornito impulso anche notizie positive: da Intel e SAP sono arrivate novità più incoraggianti, eppure gli investitori nel settore tecnologico hanno preferito le prese di profitto. Intel ha così perso il 7,9 percento, sebbene l'azienda avesse presentato risultati trimestrali solidi e l'analista Harlan Sur avesse descritto i risultati del secondo trimestre e le prospettive per il terzo trimestre come decisamente superiori alle attese.
Intel forte, ma sotto pressione
Intel ha beneficiato, stando a quanto dichiarato, in misura significativa del boom in corso attorno alle tecnologie IA. Nonostante le perdite attuali, ciò mantiene un guadagno in borsa di circa il 150 percento da inizio anno. Nelle contrattazioni pre-mercato le azioni Intel avevano ancora guadagnato il 3,6 percento, prima che il corso finisse sotto pressione nelle contrattazioni regolari.
SAP sostiene il mercato del software
SAP ha a sua volta sostenuto il settore software venerdì con libri ordini cloud convincenti. Mentre i convincenti libri ordini cloud di SAP hanno dato slancio anche ad azioni software come Salesforce con un più 4,3 percento, negli USA i titoli di Oracle e Salesforce tendevano dopo i dati di SAP con rialzi fino a due punti percentuali. Oracle aveva inoltre annunciato un contratto a lungo termine con il Dipartimento della Difesa USA.
American Express delude
Le azioni di American Express hanno invece proseguito il loro trend al ribasso degli ultimi giorni con un ribasso del 4,3 percento, risultando così fanalino di coda nel Dow Jones. Certo, la società di carte di credito aveva alzato il proprio obiettivo di fatturato dopo il primo semestre, ma nel secondo trimestre fatturato e introiti netti da commissioni su carte di credito hanno mancato le attese di mercato. Nelle contrattazioni pre-mercato il titolo aveva già ceduto quasi quattro punti percentuali.
A sorprendere positivamente è stata invece Verizon: il titolo di Verizon è balzato in alto del 5,8 percento, beneficiando del fatto che l'operatore telecom nel comparto mobile e della banda larga aveva guadagnato nel trimestre appena concluso più delle attese. Nel corso della giornata il titolo è tuttavia virato in territorio negativo e ha perso un ulteriore punto percentuale nelle contrattazioni pre-mercato, dopo aver inizialmente reagito positivamente.
Anche presso il produttore di chip AMD hanno prevalso alla fine le prese di profitto: hanno perso da ultimo, nonostante un investor day molto lodato e un rialzo del prezzo obiettivo da parte di Bank of America a 620 dollari USA, il 3,3 percento a circa 522 dollari. Bernstein Research aveva in precedenza sottolineato le incoraggianti affermazioni in occasione dell'investor day su AMD. Il loro guadagno da inizio anno ammonta tuttavia ancora a quasi il 145 percento.
Prezzo del petrolio torna a scendere
Sul mercato petrolifero la situazione si è leggermente distesa venerdì: il prezzo di un barile della qualità del Mare del Nord Brent è sceso nettamente sotto i 100 dollari USA. Gli osservatori di mercato hanno motivato la discesa dei prezzi del petrolio con prese di profitto, poiché le controversie belliche in Medio Oriente proseguono senza sosta. La guerra con l'Iran aveva in precedenza spinto il prezzo di un barile della qualità del Mare del Nord Brent temporaneamente di nuovo sopra la soglia dei 100 dollari USA.
L'indice di selezione Nasdaq era quotato da ultimo a 28.522 punti e quindi leggermente in territorio positivo, dopo che nel corso della giornata aveva ceduto nettamente. Le borse USA erano nel complesso attese con leggeri rialzi. L'analista Oliver Frey di Metzler ha spiegato che il secondo trimestre potrebbe alleggerire un po' le preoccupazioni ultimamente tangibili circa gli effetti dirompenti dell'IA.
Geopolitica sullo sfondo
La panoramica di mercato è stata riportata da Claudia Müller, dpa-AFX. Sullo sfondo vi sono inoltre tensioni geopolitiche: nel frattempo Donald Trump cerca nel conflitto attorno allo Stretto di Hormuz di aumentare la pressione sull'Iran. Questi sviluppi avevano provocato nella settimana passata ripetutamente oscillazioni sui mercati energetici e finanziari.
Nel complesso, sul mercato azionario USA si è così delineato il quadro di una giornata di contrattazioni disomogenea: l'ampio Dow Jones è riuscito a riprendersi leggermente, mentre il settore tecnologico ha sofferto di prese di profitto. Singoli titoli come Intel e Verizon si sono mossi fortemente in entrambe le direzioni, il che riflette l'incertezza degli investitori di fronte all'attuale stagione delle relazioni trimestrali e al dibattito sull'IA.
Guardando alla prossima settimana di contrattazioni, le aspettative sono rivolte soprattutto ad ulteriori relazioni trimestrali di grandi gruppi tecnologici e all'ulteriore andamento dei prezzi dell'energia. Se le preoccupazioni sugli investimenti nell'Intelligenza Artificiale dovessero intensificarsi ulteriormente, il quadro a Wall Street sarà presumibilmente caratterizzato ancora da vendite nel settore tech, mentre i titoli industriali classici e i finanziari potrebbero restare richiesti.
Questions & Answers
Perché le azioni di American Express sono scese venerdì così nettamente?
Le azioni di American Express hanno proseguito il loro trend al ribasso con un meno del 4,3 percento, perché fatturato e introiti netti da commissioni su carte di credito nel secondo trimestre hanno mancato le attese di mercato. Certo, il gruppo aveva alzato il proprio obiettivo di fatturato dopo il primo semestre, ma ciò non ha potuto compensare la delusione.
Quale ruolo ha svolto SAP per il sentiment di Wall Street?