Elezioni Colombia 2026: de la Espriella vince primo turno | quotidiano360
Colombia, il candidato di estrema destra vince il primo turno: ballottaggio il 21 giugno
Bogotá, 01 giugno 2026
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Summary
Il candidato di estrema destra Abelardo de la Espriella ha ottenuto il 43,7% dei voti al primo turno delle presidenziali in Colombia, superando a sorpresa il favorito della sinistra Iván Cepeda. Nessun candidato ha raggiunto la maggioranza assoluta e il ballottaggio è fissato per il 21 giugno.
Bogotá, 01 giugno 2026
L'avvocato penalista di estrema destra Abelardo de la Espriella ha vinto domenica il primo turno delle elezioni presidenziali in Colombia con il 43,7% dei voti, superando il senatore di sinistra Iván Cepeda, fermo al 41%, in una consultazione segnata da una crescente ondata di violenza.
Secondo i risultati annunciati dall'autorità elettorale colombiana dopo lo spoglio di quasi il 99,5% delle schede, de la Espriella ha ottenuto un vantaggio netto su Cepeda, che fino alla vigilia era dato in testa nei sondaggi. La candidata conservatrice Paloma Valencia, considerata la terza favorita, si è fermata a circa il 6,5% dei voti.
Un risultato a sorpresa che ribalta i sondaggi
Poiché nessuno dei quattordici candidati in lizza ha superato la soglia del 50% più uno dei voti, la Costituzione colombiana prevede un secondo turno di ballottaggio. L'appuntamento è già stato fissato per il 21 giugno, quando i circa 41 milioni di elettori saranno chiamati a scegliere tra i due candidati più votati.
L'esito del primo turno ha ribaltato le previsioni della vigilia. Iván Cepeda, 63 anni, senatore della coalizione di governo e candidato sostenuto dal presidente uscente Gustavo Petro, era indicato da tutti i sondaggi come il favorito. Il risultato premia invece la linea dura sulla sicurezza promessa da de la Espriella in un Paese che sta vivendo, secondo la direttrice dell'ufficio colombiano della Fondazione Konrad Adenauer, Kristin Wesemann, "eine der schwersten Gewaltwellen der letzten Jahre".
La campagna elettorale è stata funestata da un deterioramento marcato della sicurezza. Negli ultimi mesi si sono moltiplicati gli attacchi armati in cui hanno perso la vita o sono rimasti feriti civili, soldati e agenti di polizia. A giugno dello scorso anno, il senatore conservatore Miguel Uribe Turbay era stato colpito a morte durante un evento elettorale a Bogotá.
L'insicurezza domina la campagna elettorale
Secondo un rapporto del Comitato Internazionale della Croce Rossa, la Colombia ha vissuto nell'anno precedente le conseguenze umanitarie più gravi legate ai conflitti armati dell'ultimo decennio. Oltre 235.000 persone sono state sfollate. Wesemann ha dichiarato che "67 Prozent aller Gemeinden [...] sind den illegalen Netzwerken und Gruppen ausgesetzt" e che "die staatlichen Sicherheitsstrukturen extrem geschwächt".
Abelardo de la Espriella, 47 anni, ha costruito la sua campagna sulla promessa di un'azione senza compromessi contro i gruppi guerriglieri, il narcotraffico e la criminalità organizzata. Il suo programma prevede la costruzione di una dozzina di carceri nella regione amazzonica e il bombardamento dei campi dei narcos, anche oltre i confini nazionali.
Lo stile comunicativo di de la Espriella richiama volutamente quello del presidente salvadoregno Nayib Bukele: saluto militare, barba folta curata, berretto da baseball e occhiali da sole. Un'immagine che punta a trasmettere fermezza e decisione in un elettorato esasperato dall'insicurezza.
I profili dei due sfidanti
Iván Cepeda è una delle figure più note della sinistra colombiana. Attivista per i diritti umani, si è costruito una reputazione come oppositore intransigente del paramilitarismo, della corruzione e della violenza politica. È stato uno dei principali promotori del processo contro l'ex presidente Álvaro Uribe, condannato lo scorso anno a dodici anni di carcere.
Cepeda gode di un forte sostegno tra le fasce più povere della popolazione e nella regione del Pacifico, dove vive una larga componente afrocolombiana. La sua piattaforma difende la strategia della "pace totale" perseguita dal presidente Petro, basata sul dialogo e sul negoziato con i gruppi armati.
Il presidente Gustavo Petro, primo capo di Stato di sinistra nella storia della Colombia, era stato eletto nel 2022 proprio con la promessa della "pace totale". Durante il suo mandato quadriennale, tuttavia, la sicurezza è peggiorata sensibilmente e un punto di svolta decisivo nei negoziati non si è materializzato.
L'eredità di Petro tra riforme e crisi di sicurezza
Sul fronte economico e sociale, il bilancio dell'amministrazione Petro presenta luci e ombre. Secondo un'analisi del think tank statunitense Center for Economic and Policy Research, la spesa sociale è cresciuta in modo significativo, il salario minimo è aumentato del 75% e il tasso di povertà è calato sensibilmente dal 2022. Anche la disoccupazione è diminuita.
Al tempo stesso, diversi progetti di riforma voluti da Petro sono falliti in Congresso o hanno subito ritardi. Il governo è stato inoltre segnato da numerosi rimpasti ministeriali e da conflitti interni resi pubblici, che ne hanno minato la coesione e l'immagine. Anche i rapporti con il presidente statunitense Donald Trump sono considerati tesi, a causa di divergenze su migrazione, deportazioni e politica antidroga.
Subito dopo la sconfitta, Paloma Valencia, erede politica dell'ex presidente Uribe, ha annunciato il proprio sostegno a de la Espriella. Una larga parte del fronte conservatore si sta già compattando attorno al candidato di estrema destra in vista del ballottaggio.
Verso un ballottaggio ad alta tensione
Le tre settimane che separano il Paese dal voto del 21 giugno si preannunciano caratterizzate da una campagna elettorale fortemente polarizzata. Già prima del primo turno il clima politico era teso a causa dell'ondata di violenza, e gli osservatori temono un'ulteriore escalation della conflittualità politica.
I temi centrali del ballottaggio saranno con ogni probabilità la situazione della sicurezza, la strategia da adottare nei confronti dei gruppi armati e il futuro della politica di pace avviata da Petro. Due visioni opposte della Colombia si confronteranno nelle urne tra venti giorni.
Questions & Answers
Chi è Abelardo de la Espriella e cosa propone?
Abelardo de la Espriella è un avvocato penalista colombiano di 47 anni, candidato di estrema destra, che propone un'azione militare senza compromessi contro guerriglia e narcotraffico, inclusa la costruzione di carceri in Amazzonia e il bombardamento di campi dei narcos anche all'estero.
Perché il ballottaggio in Colombia si terrà il 21 giugno?
Il ballottaggio è necessario perché nessuno dei quattordici candidati ha ottenuto la maggioranza assoluta dei voti al primo turno del 31 maggio 2026, come previsto dalla Costituzione colombiana.
Qual è stata la posizione di Paloma Valencia dopo il primo turno?
La candidata conservatrice Paloma Valencia, che ha ottenuto circa il 6,5% dei voti, ha annunciato immediatamente il proprio sostegno ad Abelardo de la Espriella, facendo confluire una larga parte del fronte conservatore verso il candidato di estrema destra.