AfD Berlino: Brinker prevede vittoria nel 2026, CDU nel | quotidiano360
Brinker proclama la vittoria dell'AfD a Berlino: "Diventeremo la forza più forte, lo garantisco"
BRANDENBURG AN DER HAVEL — In un clima di crescente fiducia, la Kristin Brinker, ha dichiarato sabato che il suo partito è destinato a vincere le prossime elezioni per il parlamento regionale.
Martin Rulsch, Wikimedia Commons / Wikimedia Commons / CC BY-SA 4.0
Summary
La leader dell'AfD berlinese Kristin Brinker ha garantito la vittoria alle elezioni per l'Abgeordnetenhaus del 2026, attaccando duramente la CDU e il sindaco Kai Wegner. Il partito, che nei sondaggi è a un punto dalla CDU, ha tenuto il suo congresso a Brandenburg an der Havel senza le contestazioni degli anni passati.
BRANDENBURG AN DER HAVEL — In un clima di crescente fiducia, la Kristin Brinker, ha dichiarato sabato che il suo partito è destinato a vincere le prossime elezioni per il parlamento regionale.
Kristin Brinker, presidente regionale e capogruppo dell'AfD di Berlino, ha promesso solennemente che il suo partito diventerà la forza politica più forte nella capitale tedesca in occasione delle elezioni per l'Abgeordnetenhaus del 2026.
"In Berlin wollen wir und werden wir stärkste Kraft werden, das garantiere ich", ha dichiarato Brinker durante il suo discorso al congresso regionale del partito, tenutosi sabato presso la struttura "Stahlpalast" a Brandenburg an der Havel. La 54enne, già eletta capolista lo scorso ottobre, è stata formalmente designata come candidata per il Rote Rathaus, la sede del governo cittadino, sottolineando l'ambizione dell'AfD di conquistare la guida della città-stato.
La sicurezza mostrata da Brinker poggia su una base statistica sempre più solida. Negli ultimi sondaggi, l'AfD si attesta tra il 17 e il 18 per cento, posizionandosi a un'incollatura dalla CDU, che guida la rilevazione con una forbice tra il 19 e il 20 per cento. Un margine così risicato rende concreta la possibilità di un sorpasso, alimentando le speranze dei 284 delegati presenti in sala.
Un attacco frontale alla CDU e al sindaco Wegner
Nel suo intervento, Brinker ha riservato le critiche più aspre alla CDU e al sindaco in carica, Kai Wegner. La leader dell'AfD ha dipinto un quadro di malcontento popolare, sostenendo che i cittadini sono esasperati dalla classe dirigente. "Aber die Menschen haben es satt, ständig betrogen und belogen zu werden", ha tuonato dal palco.
L'affondo più personale è arrivato con un riferimento a un recente blackout elettrico che ha colpito il sud-ovest di Berlino all'inizio di gennaio. Brinker ha criticato aspramente la gestione dell'emergenza da parte del primo cittadino, utilizzando una metafora tagliente. "Berlin braucht keine Tennisspieler, die sich in ihrem Lügengebäude hoffnungsvoll verirren", ha detto, alludendo alla passione sportiva di Wegner e accusandolo di aver costruito un castello di bugie.
La leader ha poi insinuato che all'interno dello stesso partito avversario stia crescendo la consapevolezza della forza dell'AfD. Secondo Brinker, l'ascesa del partito non passa inosservata. Der zunehmende Erfolg der AfD bleibe auch einigen "wachen Köpfen in der CDU" nicht verborgen, ha affermato, aggiungendo una previsione su possibili scenari futuri: "Darum wird hinter den Kulissen natürlich über eine mögliche Zusammenarbeit mit uns gestritten".
La linea dura sulla "remigrazione"
I lavori del congresso sono stati aperti da un intervento di Martin Trefzer, esponente berlinese del partito, che ha delineato i punti chiave del programma elettorale con un focus particolare sulla politica migratoria. Il tono è stato intransigente e ha fissato una priorità assoluta per l'eventuale futuro governo regionale.
Trefzer ha espresso la necessità di un'inversione di rotta radicale rispetto alle politiche attuali, utilizzando una terminologia specifica cara all'ala più radicale del partito. "Die illegale Migration muss endlich umgedreht werden, nämlich in legale Remigration", ha dichiarato Trefzer nelle sue parole introduttive, stabilendo un concetto che va oltre il semplice rimpatrio.
Un congresso blindato ma senza contestazioni
A differenza di quanto accaduto in passato, l'evento di sabato si è svolto in un clima di relativa tranquillità esterna. Nonostante la location, il "Stahlpalast" di Brandenburg an der Havel, fosse nota e accessibile, all'esterno della struttura non si è registrata alcuna forma di contro-manifestazione organizzata. Anders als bei vergangenen Landesparteitagen gab es am Samstag vor dem "Stahlpalast", wo der Parteitag zusammenkam, keinen Gegenprotest.
All'interno, l'atmosfera era quella di un partito mobilitato e fiducioso. L'illuminazione della sala era dominata dal grande logo dell'AfD proiettato sullo schermo alle spalle del palco, la cui luce blu si rifletteva sui 284 delegati. Nur das große AfD-Logo, das auf die Leinwand hinter der Bühne projiziert ist, schimmert blau auf die 284 Delegierten. Tra i presenti, il sostegno alla candidata era palpabile e coreografico: Manche Parteimitglieder halten blaue Papp-Herzen hoch mit der Aufschrift "Berlin braucht Brinker", andere schwenken Deutschlandfahnen.
La paradossale ricerca di una sede
L'immagine di forza proiettata all'interno del congresso si scontra con una realtà logistica paradossale che il partito si trova ad affrontare proprio nella città che ambisce a governare. Nonostante l'obiettivo dichiarato di diventare la prima forza politica a Berlino, l'AfD locale fatica a trovare spazi adeguati per le proprie iniziative pubbliche.
Secondo quanto emerso, nella capitale nessun gestore di sale è disposto ad affittare uno spazio idoneo al partito per i propri eventi. In der eigenen Stadt, in der die Partei bei der Abgeordnetenhauses 2026 stärkste Kraft werden will, vermietet ihr niemand einen geeigneten Saal. Questa difficoltà costringe la dirigenza a spostare eventi cruciali, come il congresso per la designazione della candidata sindaco, al di fuori dei confini cittadini, in questo caso nel vicino Land del Brandeburgo.
La consapevolezza dell'isolamento politico
Dietro i proclami di vittoria e le coreografie di partito, i vertici dell'AfD berlinese nutrono una consapevolezza realistica riguardo al proprio futuro politico immediato. Anche in caso di un clamoroso successo elettorale che li proiettasse come primo partito, gli scenari di governo appaiono al momento inesistenti.
Tutte le altre forze politiche rappresentate nell'Abgeordnetenhaus, dalla SPD ai Grünen, dalla Linke alla stessa CDU, hanno costantemente escluso qualsiasi forma di collaborazione con l'AfD. Questo muro politico è ben noto ai funzionari del partito. Die Berliner AfD-Funktionäre wissen, dass sie auf Landesebene nach der Wahl 2026 aller Voraussicht nach keine Machtoption haben werden. La prospettiva è quindi quella di una vittoria elettorale che, con ogni probabilità, non si tradurrebbe nella conquista del Rote Rathaus.
Brinker ha comunque cercato di dipingere un quadro di degrado urbano che giustificherebbe la necessità di un cambiamento radicale alla guida della città. "Im öffentlichen Raum herrschen in einigen Teilen der Stadt Hass und Gewalt", ha dichiarato, legando la questione della sicurezza al malcontento verso i partiti tradizionali e alimentando la narrazione di una Berlino in crisi.
Questions & Answers
Chi è Kristin Brinker?
Kristin Brinker è la presidente regionale e capogruppo dell'AfD di Berlino, nonché la candidata del partito alla carica di sindaco per le elezioni del 2026.
Qual è l'attuale posizione dell'AfD nei sondaggi a Berlino?
Negli ultimi sondaggi l'AfD è data tra il 17 e il 18 per cento, a brevissima distanza