Wolfgang Kubicki eletto nuovo presidente della FDP dopo una combattuta votazione contro Marie-Agnes Strack-Zimmermann
BERLINO – Il 30 maggio 2026, il congresso federale della FDP ha eletto Wolfgang Kubicki come nuovo presidente del partito, in un voto che ha messo in luce le profonde divisioni interne sul futuro dei liberali tedeschi.
Sven Teschke / Wikimedia Commons / CC BY-SA 3.0 de
Summary
Wolfgang Kubicki è stato eletto nuovo presidente della FDP al congresso federale di Berlino, prevalendo con 390 voti contro i 259 della candidata a sorpresa Marie-Agnes Strack-Zimmermann. Il 74enne vicepresidente uscente ha promesso di riportare il partito sopra la soglia del 5% entro un anno, mentre la sua avversaria aveva incentrato la campagna su una netta demarcazione dall'AfD.
BERLINO – Il 30 maggio 2026, il congresso federale della FDP ha eletto Wolfgang Kubicki come nuovo presidente del partito, in un voto che ha messo in luce le profonde divisioni interne sul futuro dei liberali tedeschi.
Il congresso federale del Partito Liberale Democratico (FDP), riunitosi a Berlino, ha eletto sabato Wolfgang Kubicki come nuovo presidente del partito. Il 74enne, già vicepresidente federale, ha prevalso in una combattuta votazione contro la candidatura a sorpresa dell'europarlamentare Marie-Agnes Strack-Zimmermann, ottenendo 390 dei 658 voti validi dei delegati, pari al 59,27 per cento. Per Strack-Zimmermann, 68 anni, hanno votato in 259 delegati.
La sfida per la leadership arriva in un momento di profonda crisi per i liberali tedeschi. Dopo il fallimento alla soglia del 5 per cento alle elezioni federali del febbraio 2025, la FDP è scivolata in una crescente irrilevanza politica. L'ex capogruppo Christian Dürr, che aveva assunto la guida del partito dopo quella débâcle, non è riuscito a invertire la rotta. Sotto la sua presidenza, il partito ha incassato pesanti sconfitte alle elezioni regionali del Baden-Württemberg (4,4 per cento) e della Renania-Palatinato (2,1 per cento) e attualmente è sotto il 5 per cento in tutti e tre i Länder in cui si vota. La FDP è inoltre rappresentata in soli sei dei 16 parlamenti regionali.
La candidatura a sorpresa di Strack-Zimmermann
Wolfgang Kubicki aveva manifestato da settimane l'intenzione di candidarsi alla presidenza, ma la discesa in campo di Marie-Agnes Strack-Zimmermann è stata inaspettata. La 68enne, presidente della commissione per la difesa del Parlamento europeo e nota per le sue posizioni in politica estera e della difesa, è stata proposta direttamente sul palco del congresso dal delegato della Renania Settentrionale-Vestfalia Joachim Stamp, che ha annunciato di avere le 33 firme statutariamente necessarie per la candidatura. Strack-Zimmermann, che proviene dallo stesso Land, aveva raccolto il sostegno scritto di 33 delegati subito prima delle elezioni.
La sua decisione di sfidare Kubicki è stata motivata da profonde divergenze politiche, in particolare sulla linea da tenere nei confronti dell'Alternativa per la Germania (AfD). "E quindi ho deciso di garantire qui un'alternativa", ha dichiarato Strack-Zimmermann, criticando aspramente le riflessioni di Kubicki sulla possibilità di mettere in discussione il "cordone sanitario" verso il partito di destra. La sua campagna si è concentrata sulla necessità di un rinnovamento generazionale e di stile, contrapponendosi a quello che percepiva come un approccio basato sullo sdegno e la provocazione.
Un congresso tra applausi e contestazioni
L'atmosfera al congresso è stata carica di tensione fin dall'inizio. Dopo la proposta della sua candidatura, Kubicki ha aperto il suo intervento con una battuta che ha strappato applausi e risate: "Il mio primo ringraziamento va a Marie-Agnes Strack-Zimmermann, perché sono contento che noi due vecchi cavalli da tiro andiamo ora all'opera". L'ovazione che ne è seguita è sembrata quasi un voto anticipato tra il 74enne e la 68enne.
Quando Strack-Zimmermann ha preso la parola, ha ricambiato la battuta con un'altra: "Hai ragione, caro Wolfgang, siamo entrambi vecchi cavalli da tiro, ma c'è una differenza: io sono decisamente rasata meglio di te". Se la frase ha suscitato ilarità, ha anche immediatamente scatenato dei "buu" dalla platea. Il presidente del congresso è dovuto intervenire per richiamare all'ordine i delegati, gridando: "La signora Strack-Zimmermann è stata proposta secondo lo statuto, qui non si fischia".
Due visioni opposte per il futuro liberale
Nel suo discorso di presentazione, Kubicki, considerato l'esponente di punta dell'ala liberal-conservatrice del partito, ha delineato una visione incentrata sul recupero della visibilità e della combattività. "Come dovrebbero le persone decidersi per la FDP, se non ci vedono o non ci sentono affatto?", ha dichiarato in un'intervista all'ARD. Ha espresso il desiderio di una FDP che dica con orgoglio: "Sì, siamo i rappresentanti di tutti coloro che sono disposti a dare il massimo", aggiungendo: "Non dovete amarci, ma rispettarci e votarci".
Sul tema più spinoso, il rapporto con l'AfD, Kubicki ha cercato di rassicurare la platea dopo che l'ex deputato Konstantin Kuhle aveva parlato di "massima irritazione per l'esercizio di allentamento verso l'AfD". Il neo-presidente è stato categorico: "Non ci sarà mai una collaborazione con questo partito". Ha poi esortato il partito all'unità, sottolineando che "il nostro avversario politico è fuori, non dentro".
Strack-Zimmermann, che rappresenta l'ala social-liberale, ha tenuto un discorso di oltre mezz'ora in cui ha attaccato frontalmente la linea di Kubicki. "Chi tace quando gli scambi sono impostati male non ha coraggio", ha esordito. Ha poi posto due domande retoriche per marcare la differenza di approccio: se la FDP debba farsi notare "con ancora più sdegno e dure provocazioni" – un chiaro riferimento al linguaggio spesso tagliente di Kubicki, che di recente aveva definito il cancelliere Merz un "Eierarsch" – oppure se il partito debba "diventare più grande".
La sua ricetta è stata un appello all'ambizione come nuovo leitmotiv: "Dobbiamo essere il partito che plasma, non il partito che commenta". Ha messo in guardia dal sembrare "un ricordo di tempi migliori di cattivo umore", sostenendo che "la gente vuole sentire: questa FDP ha un piano per i prossimi anni e non solo un'opinione sugli anni passati".
Il nodo del cordone sanitario verso l'AfD
Il confronto sulla "Brandmauer" ha dominato il dibattito. Strack-Zimmermann è stata durissima con quella che ha definito "l'inqualificabile dibattito sul cordone sanitario" portato avanti da Kubicki e dal suo designato segretario generale Martin Hagen. "C'è qualcuno che crede davvero che così si riconquistino gli elettori dell'AfD?", ha chiesto retoricamente. La sua posizione è stata di una chiarezza assoluta: "Non ci abbasseremo mai ad adularre i populisti di destra solo perché hanno i nostri stessi avversari".
Ha poi concluso con un'affermazione che è suonata come una dichiarazione di principi: "Il miglior cordone sanitario contro il pensiero estremista è una bussola liberale". Finché questa bussola è attiva, ha sostenuto, "non dobbiamo nemmeno condurre dibattiti sui cordoni sanitari". Il suo messaggio era rivolto anche a quei membri del partito che stanno valutando di lasciare la FDP: "Abbiamo bisogno di tutti voi per rendere di nuovo grande la FDP".
La missione di Kubicki: tornare sopra il 5 per cento
Wolfgang Kubicki, entrato nella FDP nel 1971 e con un lungo cursus honorum che include la presidenza regionale nello Schleswig-Holstein (1989-1993), la vicepresidenza
FDP elegge Kubicki presidente con 59,27% dei voti nel 2026 | quotidiano360