Bonus per l'assistenza: Schumann vuole una tutela legale
Vienna, 12 luglio 2026
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Summary
La ministra degli Affari sociali Korinna Schumann (SPÖ) ha annunciato domenica di voler garantire per legge il bonus per l'assistenza a circa 180.000 lavoratori del settore. I fondi federali sono già previsti nel patto fiscale fino a fine 2028, l'attuazione spetta ai Länder.
Vienna, 12 luglio 2026
La ministra degli Affari sociali e della Salute Korinna Schumann (SPÖ) ha annunciato domenica nell'ORF-"Pressestunde" di voler garantire per legge il bonus per l'assistenza per il personale infermieristico qualificato in Austria.
La ministra degli Affari sociali e della Salute ha spiegato che il personale infermieristico è un "ganz wesentlicher Faktor". Oltre alle misure già adottate, come l'apertura del lavoro pesante al personale infermieristico, Schumann ha annunciato che ora il bonus per l'assistenza dovrà essere tutelato anche per legge. "Das ist die geplante Vorgangsweise, gleichzeitig mit dem Ausbau der mobilen Pflege", ha detto.
Il bonus ammonta attualmente, secondo il Ministero degli Affari sociali, a 2.200 euro all'anno per un impiego a tempo pieno (e viene erogato suddiviso mensilmente). L'attuazione è di competenza dei Länder. I fondi di bilancio della federazione a tal fine sono già stanziati nell'attuale patto fiscale tra federazione e Länder (valido fino a fine 2028).
Schumann vuole ora creare un vincolo di destinazione obbligatorio dei fondi per l'erogazione del bonus. Alla domanda se il vincolo di destinazione dei fondi per il bonus fosse già stato concordato, Schumann ha risposto che lo si vuole "nun auf den Weg bringen". In questo modo si dovrà garantire che i fondi arrivino effettivamente ai lavoratori dell'assistenza e della cura.
Contesto: ondata di proteste da Salisburgo
L'annuncio fa seguito a un'ondata di proteste scatenata da Salisburgo. Dopo l'annuncio a Salisburgo di non erogare più il bonus, è seguita un'ondata di proteste con una delle più grandi manifestazioni degli ultimi decenni a Salisburgo. Il sindacato GÖD ha ricordato che lo scorso anno ha lottato "gemeinsam mit vielen Beschäftigten und der Bevölkerung" a Salisburgo per il mantenimento del bonus per l'assistenza.
Le reazioni dei sindacati sono state prevalentemente positive. Di un "wichtigen und längst überfälligen Schritt" ha parlato la presidente della GPA Barbara Teiber. I mesi passati hanno mostrato "wie schnell die Wertschätzung der Beschäftigten zum politischen Spielball wird, sobald Budgetlöcher an anderer Stelle zu stopfen sind". "Wer jeden Tag Verantwortung für die Gesundheit anderer übernimmt, muss sich darauf verlassen können, dass auch die Politik zu ihren Versprechen steht", ha detto la sindacalista.
Voci dai sindacati
Anche il sindacato vida ha preso posizione. Di un "wichtigen Schritt für mehr Fairness und Wertschätzung gegenüber den Beschäftigten im Pflegebereich" ha parlato anche il sindacato vida. Vida ha inoltre richiamato il contesto della cosiddetta "Sozialhilfe neu".
Martina Lackner, esperta di assistenza dell'ÖGB, ha accolto con favore il vincolo di destinazione a livello nazionale. "Dass durch die Zweckwidmung der Pflegebonus tatsächlich bundesweit den Beschäftigten in Pflege und Betreuung zukommt, ist eine sehr gute Nachricht", ha detto Martina Lackner, esperta di assistenza dell'ÖGB, in un comunicato. L'ÖGB ha richiamato l'attenzione anche su una questione aperta: si deve garantire che il bonus per l'assistenza venga erogato "auch über 2028 hinaus gewährt wird", si legge.
Il sindacato sanitario GÖD si è unito agli elogi. Si accoglie con favore la tutela vincolata allo scopo del bonus per l'assistenza, si legge da parte del sindacato sanitario GÖD. In questo modo è "sichergestellt, dass die Entgelterhöhung auch in den kommenden Jahren bei jenen ankommt, die täglich die Gesundheits- und Pflegeversorgung in Österreich sichern", ha detto Reinhard Waldhör, presidente del sindacato sanitario GÖD, in un comunicato. "Die rund 180.000 Beschäftigten haben sich diese Anerkennung verdient", ha sottolineato.
Sono arrivati consensi anche dalle fila della SPÖ. Il segretario federale della SPÖ Klaus Seltenheim si è detto lieto del "starke und wichtige Zeichen des Respekts und der Wertschätzung für 180.000 Pflegekräfte in Österreich". Il numero di circa 180.000 lavoratori è stato citato in diverse prese di posizione.
Altri temi nella Pressestunde
Nella Pressestunde Schumann ha affrontato anche altri temi della politica sanitaria. Allo stesso tempo ha rivolto ai telespettatori l'appello a sottoporsi a visite preventive: questa è la "Chance, etwas frühzeitig zu entdecken" e, se necessario, intervenire. Come strumento privilegiato per un miglior orientamento delle persone nel sistema, Schumann ha descritto ancora una volta il potenziamento della hotline 1450.
Sul tema delle tariffe per i pronto soccorso, la ministra ha mantenuto la sua posizione contraria. Un nuovo e chiaro no è arrivato dalla ministra alle tariffe per i pronto soccorso come strumento di orientamento. Queste colpirebbero soprattutto chi ha pochi soldi. "Zuerst brauche ich die Versorgungsstruktur, die den Menschen die Sicherheit gibt. Nichts wäre schlechter als wenn man sie ins Leere lenken würde."
Potenziamento dell'assistenza primaria
Sul potenziamento dell'assistenza primaria Schumann ha citato cifre concrete. "Wir haben jetzt 116, bis 2030 werden wir 300 haben." Con ciò intendeva le unità di assistenza primaria (PVE) in Austria, che dovranno essere potenziate come punti di riferimento vicini al domicilio.
Anche sulla riforma ospedaliera Schumann si è espressa. Ha respinto i timori che nel quadro della riforma possano essere chiusi ospedali più piccoli, nella misura in cui questi potrebbero essere convertiti nei centri specialistici previsti. In questo modo l'assistenza nella regione dovrebbe essere mantenuta.
Prossimi passi e questioni aperte
Nel complesso Schumann ha collegato l'annuncio sul bonus per l'assistenza a una serie di ulteriori progetti di politica sanitaria. Tra questi il potenziamento dell'assistenza mobile, il rafforzamento dell'assistenza primaria, il potenziamento della hotline 1450 e la prevista struttura dei centri specialistici. La tutela legale del bonus per l'assistenza dovrà ora aprire questo pacchetto.
I prossimi passi, secondo Schumann, riguardano l'attuazione politica. Alla domanda se il vincolo di destinazione dei fondi per il bonus fosse già stato concordato, Schumann ha detto che lo si vuole "nun auf den Weg bringen". Con ciò si intende un trattamento parlamentare del tema nelle prossime settimane.
Da parte sindacale si osserverà attentamente l'attuazione. Il sindacato GÖD ricorda che lo scorso anno ha lottato "gemeinsam mit vielen Beschäftigten und der Bevölkerung" a Salisburgo per il mantenimento del bonus per l'assistenza. Anche l'ÖGB insiste su una soluzione che vada oltre la fine del patto fiscale.
La manifestazione di Salisburgo resta impressa come punto di svolta politica. Dopo l'annuncio a Salisburgo di non erogare più il bonus, è seguita un'ondata di proteste con una delle più grandi manifestazioni degli ultimi decenni a Salisburgo. L'attuale soluzione nazionale viene interpretata anche come reazione a questa pressione.
Questions & Answers
Chi è Korinna Schumann e cosa ha annunciato?
Korinna Schumann è la ministra degli Affari sociali e della Salute austriaca (SPÖ). Ha annunciato domenica nell'ORF-"Pressestunde" di voler garantire per legge il bonus per l'assistenza per il personale infermieristico qualificato.
A quanto ammonta il bonus per l'assistenza e chi lo riceve?
Il bonus per l'assistenza ammonta attualmente, secondo il Ministero degli Affari sociali, a 2
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