I cittadini di Amburgo hanno respinto per la seconda volta in un decennio la candidatura olimpica della città anseatica. Con un'affluenza inferiore al 50%, il 54,9% ha votato contro il progetto per i Giochi del 2036, 2040 o 2044, escludendo la città dalla corsa nazionale tedesca.
Amburgo, 31 maggio 2026
Con il 54,9% di voti contrari, i cittadini di Amburgo hanno detto "No" nel referendum di domenica alla candidatura della città anseatica per ospitare i Giochi Olimpici e Paralimpici del 2036, 2040 o 2044.
Il risultato definitivo, comunicato dal Landeswahlleiter Oliver Rudolf, ha visto 357.911 voti per il "No" contro 293.819 per il "Sì", su un totale di circa 652.000 voti espressi. L'affluenza alle urne si è attestata appena sotto il 50%, un dato inferiore al 50,2% registrato nel precedente referendum olimpico del 2015. Un elemento significativo è stato il voto per corrispondenza: l'87,1% degli elettori aveva già espresso la propria preferenza prima della giornata di domenica.
La reazione della politica: "Decisione vincolante"
Peter Tschentscher, che guida il Senato rosso-verde della città, ha reagito con rammarico al verdetto delle urne, dichiarando tuttavia che la decisione è vincolante per l'esecutivo cittadino. "Das Votum gegen die Bewerbung ist für den Senat verbindlich. Ich bedauere die Entscheidung, aber ich habe soeben den Präsidenten des Deutschen Olympischen Sportbundes darüber informiert, dass Hamburg die Bewerbung um die Olympischen und Paralmypischen Spiele nicht aufrecht erhält", ha affermato Tschentscher, annunciando di aver già informato il presidente della Confederazione Sportiva Olimpica Tedesca (DOSB) del ritiro della candidatura.
Fegebank, ha definito l'esito del referendum "un'amara delusione" e "un'occasione persa per la città". Il Senatore per lo Sport, Andy Grote, pur ringraziando i sostenitori della candidatura, ha cercato di guardare avanti: "Unzählige Engagierte quer durch die gesamte Stadtgesellschaft haben leidenschaftlich für Olympische und Paralympische Spiele und für diese große Chance für Hamburg gekämpft. Aber am Ende hat es nicht gereicht. Die enorme positive Energie der vergangenen Wochen und Monate wollen wir dennoch nutzen, um wichtige Projekte aus dem Bewerbungskonzept, insbesondere für die Bewegungsförderung von Kindern und Jugendlichen umzusetzen."
Il mondo economico amburghese non ha nascosto la propria delusione. Norbert Aust, Präses della Handelskammer Hamburg, ha dichiarato: "Wir sind weiterhin überzeugt, dass Olympische und Paralympische Spiele große Chancen für Hamburgs internationale Sichtbarkeit, wirtschaftliche Entwicklung und Infrastruktur geboten hätten." Aust ha aggiunto che, sebbene il futuro di Amburgo non dipenda dall'ospitare i Giochi, "das Ergebnis sei für die Hamburger Wirtschaft dennoch eine große Enttäuschung".
Il mondo economico: "Una grande occasione mancata"
Sulla stessa linea Hjalmar Stemmann, secondo cui "Wir sind überzeugt, dass Hamburg im Wettbewerb der Bewerberstädte eine starke Position gehabt hätte. Unsere Stadt hat heute eine Chance vertan, über sich selbst hinauszuwachsen." Anche Hans Fabian Kruse, ha parlato di una grande occasione mancata e di un "segnale amaro", sottolineando che "Dass Hamburg die einzige Bewerberstadt ist, in der sich die Bevölkerung gegen Olympia entschieden hat, ist ein bitteres Signal."
Dal fronte degli oppositori, la gioia è stata espressa da Eckart Maudrich dell'iniziativa "NOlympia", che ha puntato il dito contro il Comitato Olimpico Internazionale: "Die Spielregeln des IOC sind keine, die für den Sport stehen, sondern für eine Abschöpfung. Sie nehmen mehr weg als sie geben. Bei den Finanzen war das Bild sehr, sehr schief. Das war sicherlich ein ganz wesentlicher Grund." Maudrich ha poi rivendicato con orgoglio: "Dieses Ergebnis zeigt: Die Hamburger und Hamburgerinnen lieben ihre Stadt und lassen sich nicht von einer Million Euro teuren Werbekampagne hinter die Fichte führen."
La gioia degli oppositori e la frustrazione della DOSB
La sconfitta di Amburgo ridisegna la corsa nazionale tedesca. La DOSB, che deciderà il 26 settembre quale candidata entrerà nel processo di selezione internazionale, si trova ora con tre pretendenti: Monaco di Baviera, la regione Reno-Ruhr con Colonia come centro, e Berlino. L'amministratore delegato della DOSB, Otto Fricke, non ha nascosto la frustrazione per l'esito negativo giunto dopo una lunga serie di successi: "Für uns ist das ein bisschen frustrierend nach 19 positiven Ergebnissen (Referenden in München, NRW und Kiel; d.Red.), dass Hamburg demokratisch gesagt hat: Nein, bei uns in der Stadt wollen wir das nicht. Aber das gehört dazu. Das ist auch Teil unseres transparenten Verfahrens."
La città partner di Amburgo, Kiel, aveva già tenuto il proprio referendum cittadino il 19 aprile, ottenendo un risultato favorevole con il 63,5% di voti a sostegno dell'offerta di candidarsi come sede per le gare di vela. Il Ministro-Presidente dello Schleswig-Holstein, Daniel Günther, ha preso atto del voto amburghese con spirito democratico: "Das Referendum war ein demokratischer Vorgang, und das Votum der Mehrheit ist zu akzeptieren."
La campionessa olimpica di canottaggio Meike Evers-Rölver, vicepresidente dell'Associazione Sportiva dello Schleswig-Holstein, ha commentato: "Es ist wirklich schade, dass die Hamburger schon wieder gegen die Olympischen Spiele gestimmt haben. Aber es ist ein demokratischer Prozess und dem müssen wir uns stellen. Für Kiel heißt das jetzt, dass wir auf München oder Rhein-Ruhr hoffen müssen. Wir sind nicht noch nicht aus dem Rennen."
Le voci dello sport: tra delusione e speranza
Anche la campionessa olimpica di beach volley Laura Ludwig, oro a Rio 2016, ha reagito con sorpresa e accettazione: "Es verwundert mich. Ich bin extrem positiv hier hergefahren. Aber wir werden es akzeptieren müssen. Wenn ich jetzt auf die Zahlen gucke: Es wird nicht mehr positiv ausfallen. Und wie es auch im Sport war: Niederlagen müssen wir akzeptieren."
Dirk Kienscherf, ha espresso rammarico immaginando uno scenario futuro: "Wir haben immer gesagt: 'Die Bürgerinnen und Bürger müssen entscheiden. Das ist ein Angebot an die Stadt.' Und die Stadt ist dabei zu entscheiden. Ob sie nun Ja oder Nein sagt, das akzeptieren wir. Dann werden wir weiterarbeiten. Eine Chance für Hamburg ist es und es wäre traurig, wenn wir jetzt Richtung München gucken müssten und feststellen, wie toll solche Olympischen Spiele ablaufen."
Il progetto olimpico di Amburgo, sostenuto da un'ampia alleanza tra politica, sport, economia e cultura, prevedeva "Giochi delle brevi distanze", con impianti esistenti o temporanei. Il Primo Sindaco Tschentscher aveva condotto una campagna attiva per il "Sì" girando la città da marzo. Tuttavia, gli oppositori — tra cui Die Linke, AfD, l'iniziativa "NOlympia" e organizzazioni ambientaliste — hanno messo in guardia da rischi finanziari incalcolabili, dall'aumento di affitti già elevati e dall'impatto negativo su traffico e ambiente, sostenendo che i benefici per lo sport di base non si sarebbero concretizzati e di non riconoscere il cambiamento culturale del CIO citato da Tschentscher.
Il progetto e le ragioni del "No"
La sconfitta di oggi riporta alla mente il precedente del 2015, quando gli amburghesi respinsero la candidatura per i Giochi del 2024 con il 51,6% di voti contrari. Allora l'affluenza fu del 50,2%. Oggi, con una partecipazione ancora più bassa, la città conferma il suo scetticismo verso i grandi eventi olimpici, chiudendo definitivamente la porta a un sogno che avrebbe potuto proiettarla sul palcoscenico internazionale.
Con l'uscita di scena di Amburgo, la competizione nazionale si restringe a tre candidate. Berlino ha evitato il referendum per ragioni costituzionali, facendo approvare la candidatura dalla Camera dei Rappresentanti il 21 maggio. La decisione finale della DOSB è attesa per il 26 settembre, quando si saprà quale città tedesca sfiderà le altre candidate internazionali per i Giochi del futuro.
Questions & Answers
Qual è stato il risultato finale del referendum olimpico di Amburgo?
Il 54,9% degli elettori di Amburgo ha votato contro la candidatura per i Giochi Olimpici e Paralimpici del 2036, 2040 o 2044, mentre il 45,1% ha votato a favore. L'affluenza è stata inferiore al 50%.
Cosa ha dichiarato il Primo Sindaco Peter Tschentscher dopo il voto?
Peter Tschentscher ha dichiarato che il voto contrario è vincolante per il Senato di Amburgo e di aver già informato il presidente della DOSB che la città non manterrà la propria candidatura olimpica.
Quali altre città tedesche restano in corsa per la candidatura olimpica dopo il ritiro di Amburgo?
Dopo l'eliminazione di Amburgo, restano in corsa per la selezione nazionale della DOSB le città di Monaco di Baviera, la regione Reno-Ruhr con centro a Colonia e Berlino. La decisione finale della DOSB è prevista per il 26 settembre.