Parigi, 08 giugno 2026
Alexander Zverev ha sconfitto l'italiano Flavio Cobolli con il punteggio di 6-1, 4-6, 6-4, 6-7(5-7), 6-1 nella finale del Roland Garros disputata domenica 7 giugno 2026 sul Court Philippe-Chatrier di Parigi, conquistando il suo primo titolo del Grande Slam dopo tre finali perse.
Cosa c'è di nuovo dall'8 giugno
Update dell'8 giugno 2026: a ventiquattro ore dal trionfo parigino emergono nuovi retroscena sullo stato fisico e mentale di Alexander Zverev, che ha confessato di aver sofferto di crampi nel quarto set e di essersi presentato in conferenza stampa "un po' alticcio". La stampa tedesca e internazionale rilancia le dichiarazioni del cancelliere Friedrich Merz e il confronto con i campioni che, come lui, hanno vinto il primo Major solo al quarto tentativo.
La finale è durata 4 ore e 16 minuti. Zverev ha trasformato il secondo match-point, si è lasciato cadere supino sulla terra rossa ed è scoppiato in lacrime. Cobolli gli si è avvicinato per consolarlo: "Sascha, wenn mich jemand gefragt hat, wer diesen Titel am meisten verdient, habe ich immer gesagt, dass du es bist", gli ha detto l'azzurro. Il 29enne di Amburgo ha baciato e accarezzato la Coupe des Mousquetaires, sulla quale era stato inciso il suo nome: "Alexander Zverev".
Per il numero tre del mondo si tratta del 25° titolo in carriera, arrivato al 41° tentativo in un torneo dello Slam. Zverev era già apparso in tre finali Major, uscendone sconfitto in tutte: agli US Open 2020 (dove sprecò un vantaggio di due set a zero contro Dominic Thiem), al Roland Garros 2024 (dove cedette ad Alcaraz dopo essere stato in vantaggio due set a uno) e agli Australian Open 2025 (superato da Sinner in tre set).
Un match al cardiopalma: la cronaca
Cobolli, 24 anni e numero 14 ATP, disputava la sua prima finale Slam dopo non aver mai superato i quarti di un Major in carriera. Tesserato nello stesso club romano di Adriano Panatta, ha provato a diventare il primo italiano a sollevare il trofeo parigino da 50 anni. I suoi sostenitori in tribuna, vestiti di azzurro, hanno intonato cori di "Ole, Ole, Ole; Flavio, Flavio" quando l'italiano è risalito da 1-3 nel tie-break del quarto set, approfittando anche di un problema fisico al quadricipite destro accusato da Zverev e curato dal fisioterapista sul 5-6.
Nel quinto set Cobolli è apparso svuotato. Zverev è scappato sul 3-0 con un doppio break dopo che l'azzurro ha provato a rincorrere una smorzata finita sulla riga, e ha chiuso 6-1. "Ich musste meine Schläge mehr gehen lassen", ha spiegato il tedesco, aggiungendo che i crampi lo avevano paradossalmente aiutato a restare mentalmente libero.
Sul piano tattico, Cobolli ama servire larghissimo sul lato del corpo. Zverev lo aveva studiato, come si è visto quando ha infilato un passante intorno al palo della rete che ha messo fine a uno scambio chiave nel primo set. Il break iniziale è arrivato con un dritto dell'italiano schizzato in tribuna. Da quel momento il numero tre del mondo ha dominato in risposta e ha chiuso 6-1 in 35 minuti.
La svolta del match è coincisa con il 3-4 del secondo set, quando Cobolli ha strappato il servizio a Zverev e ha iniziato a colpire vincenti da ogni posizione. "Nicht zu glauben, wie Cobolli jetzt aufdreht", ha commentato Boris Becker su Eurosport. Il terzo set è tornato in mano al tedesco, che ha mantenuto il vantaggio fino al 6-4 prima di cedere il quarto al tie-break con un dritto lungolinea di Cobolli che ha fatto esplodere il Chatrier.
Un club ristretto: i campioni del primo Major al quarto tentativo
Con il successo parigino, Zverev diventa il primo tedesco a vincere uno Slam maschile dai tempi degli Australian Open 1996 di Becker, e il primo in assoluto a imporsi al Roland Garros dall'inizio dell'Era Open nel 1968. Entra in un club ristretto di campioni capaci di conquistare il primo Major al quarto tentativo: Andre Agassi, Goran Ivanisevic e, come ricorda l'APA, anche Lendl e Murray avevano perso almeno tre finali prima di sollevare un trofeo dello Slam.
In una conferenza stampa tenutasi a notte fonda, Zverev si è presentato visibilmente commosso e con la voce rotta: "Das ist ein wunderschöner Moment für mich - auch für meine ganze Mannschaft und meine ganze Familie". Ha citato Dostoevskij – "Tränen reinigen das Herz" – e ha aggiunto: "Ehrlich gesagt bin ich schon etwas angetrunken, deshalb wiederhole ich mich etwas öfter als sonst". Ha scherzato sul fatto che lo si possa ora chiamare "den schlechtesten Grand-Slam-Sieger aller Zeiten", aggiungendo: "Das wäre mir herzlich egal".
Boris Becker, sei volte campione Slam e oggi commentatore Eurosport, ha accolto il successo con entusiasmo: "Er hat das mehr als verdient. Das ist unglaublich, ich bin sehr stolz auf ihn. Er ist Grand-Slam-Champion, er ist jetzt in einem ganz besonderen Club – und das fühlt sich verdammt gut an". L'ex numero uno tedesco ha ricordato di aver perso le prime tre finali Slam da favorito, come Agassi, e ha parlato di "größte Bewunderung" per il connazionale.
Le parole di Zverev, Becker e Merz
Zverev ha spiegato che la vittoria gli regala "etwas Freiheit und etwas mehr Ruhe". In conferenza stampa ha ammesso: "Wenn ich jetzt im Finale stehe, werde ich wissen: Auch wenn ich das Finale verliere, bin ich ein Grand-Slam-Champion", e ha aggiunto di temere che un'eventuale quarta sconfitta avrebbe fatto crollare la sua autostima. Il titolo è arrivato a tre settimane da Wimbledon, dove il tedesco non ha mai superato gli ottavi e dove è uscito al primo turno nell'ultima edizione. "Ich habe das Gefühl, dass ich es wieder schaffen kann", ha detto, guardando già al Classico sull'erba.
Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha celebrato l'impresa su X con un messaggio secco: "Diese starke Leistung begeistert ein ganzes Land". Il quotidiano francese Le Figaro ha titolato che Zverev ha sconfitto non solo Cobolli ma anche i propri "Dämonen", mentre L'Équipe ha scritto: "Hört endlich auf, ihn als den besten Spieler der Welt zu bezeichnen, der noch keinen Grand-Slam-Titel gewonnen hat". La Gazzetta dello Sport ha riconosciuto la superiorità del teutonico: "Ein großartiger Cobolli reicht nicht, Roland Garros gehört Zverev!".
Il successo chiude un cerchio aperto da una pesante semifinale persa al Roland Garros 2022 contro Rafael Nadal – con un infortunio al piede che costrinse Zverev a uscire in carrozzina dal Chatrier. Da quel giorno il tedesco ha continuato a inseguire il primo Major, fermato da Sinner e Alcaraz, e a convivere con un rapporto difficile con il pubblico tedesco, molto più tiepido rispetto a quello che circondava Becker ai tempi d'oro. Il titolo, unito alla battaglia contro il diabete, gli ha ora definitivamente sciolto l'etichetta di "der Unvollendete".
Un torneo senza Sinner, Alcaraz e Djokovic
Il tabellone maschile si era aperto in modo insolito: il numero uno al mondo Jannik Sinner, dopo aver sofferto l'ondata di calore della prima settimana, ha sprecato un vantaggio di due set e 5-1 al secondo turno contro Juan Manuel Cerundolo ed è uscito per collasso fisico. Un giorno dopo è toccato a Novak Djokovic, 24 volte campione Slam. Carlos Alcaraz, infortunato, punta a rientrare per gli US Open di settembre. Zverev ha attraversato il torneo perdendo solo tre set in totale, confermandosi all'altezza del ruolo di favorito che gli era piombato addosso dopo l'eliminazione di Sinner.
Tra gli azzurri, oltre a Cobolli finalista, hanno deluso le attese Lorenzo Musetti (numero due d'Italia, uscito per infortunio) e Matteo Arnaldi, mentre Jakub Mensik si è fermato ai quarti. L'Italia comunque torna da Parigi con la certezza di un movimento in salute: il primo Slam maschile dal 1976 (Panatta) è ormai "solo una questione di tempo", come scrive la stampa di casa, e la Coppa Davis è stata vinta nelle ultime tre edizioni.
Il movimento italiano e le altre storie del Roland Garros
In campo femminile, il titolo è andato sabato alla 19enne russa Mirra Andreeva, ora numero sei del ranking WTA, capace di arrivare al Roland Garros come numero 114 del mondo. Tra le altre storie del torneo, la polacca Chwalinska ha superato le qualificazioni dormendo in una stanza pagata dalla connazionale Iga Swiatek ed è uscita arricchita di 1,4 milioni di euro. Per l'Austria, Neil Oberleitner ha raggiunto il quarto di finale in doppio a Parigi (il secondo Slam in carriera), mentre Anastasia Potapova ha proseguito il proprio momento positivo anche dopo il titolo della Andreeva.
Dominic Thiem, nativo della Bassa Austria e protagonista della finale degli US Open 2020 persa da Zverev, era presente sugli spalti del Chatrier per la finale. La sua figura è tornata a far capolino nella narrazione del giorno dopo: il tedesco, per la prima volta, ha citato quel match come parte integrante del proprio percorso. Becker, dal canto suo, ha ricordato che nel 1996 nessuno, in Germania, avrebbe scommesso su un successo simile a distanza di tre decenni: "Damals gewann Boris Becker die Australian Open, der 58-Jährige sagt nun: 'Ich bin sehr stolz auf ihn'".
Zverev ha chiuso la giornata con la festa del titolo – la prima della sua carriera – alla quale era attesa anche la fidanzata Sophia Thomalla. Becker, come riportano i media tedeschi, ha riassunto lo spirito di una nazione: "Er hat jetzt eine neue Seite in seinem Lebenswerk gefunden". La pagina del tennis tedesco, ferma al 1996, è stata voltata a Parigi sotto la pioggia di cori e lacrime del Court Philippe-Chatrier.
