Alexander Zverev vince il Roland Garros e conquista il primo titolo del Grande Slam della carriera
Parigi, 8 giugno 2026
Keith Allison from Hanover, MD, USA / Wikimedia Commons / CC BY-SA 2.0
Summary
Alexander Zverev ha sconfitto l'italiano Flavio Cobolli con il punteggio di 6-1, 4-6, 6-4, 6-7 (5-7), 6-1 nella finale del Roland Garros disputata domenica a…
Parigi, 8 giugno 2026
Alexander Zverev ha sconfitto l'italiano Flavio Cobolli con il punteggio di 6-1, 4-6, 6-4, 6-7 (5-7), 6-1 nella finale del Roland Garros disputata domenica a Parigi, aggiudicandosi il primo titolo del Grande Slam della carriera al suo quarto tentativo in una finale Major.
Cosa c'è di nuovo dall'8 giugno
Aggiornamento dell'8 giugno 2026: dopo la cerimonia di premiazione, Zverev ha parlato in conferenza stampa del peso emotivo della vittoria, mentre Flavio Cobolli ha reso omaggio al rivale con un messaggio toccante nei suoi confronti.
A quasi 29 anni, il tennista di Amburgo è diventato il primo giocatore tedesco a vincere un titolo del Grande Slam dai tempi di Boris Becker agli Australian Open del 1996, e il primo tedesco in assoluto a trionfare sulla terra battuta di Parigi nell'Era Open iniziata nel 1968. La finale, durata 4 ore e 16 minuti, si è decisa solo al quinto set, quando Zverev ha brekkato due volte il servizio di Cobolli chiudendo con un perentorio 6-1.
Una finale drammatica di oltre quattro ore
La partita era iniziata nel segno di Zverev, che ha dominato il primo set con un rapido 6-1, salvo poi cedere il secondo parziale per 4-6 dopo aver perso il servizio sul 3-4, un passaggio che ha rilanciato le ambizioni del giovane italiano. Cobolli, numero 14 del ranking ATP alla sua prima finale in un Major, ha poi strappato il terzo set al tiebreak dopo che Zverev aveva sprecato un vantaggio di 3-1, riequilibrando l'incontro e trascinato dal pubblico che intonava cori a suo sostegno.
Nel quarto set, Zverev è stato costretto a chiedere un intervento del fisioterapista per un fastidio alla coscia destra dopo aver consolidato il break sul 6-5, ma è riuscito a rientrare in campo per il parziale decisivo con la lucidità necessaria. Il quinto set è stato un monologo del tedesco, che ha approfittato del calo fisico di Cobolli — come evidenziato dal commento di Boris Becker: «Nicht zu glauben, wie Cobolli jetzt aufdreht» — per chiudere rapidamente con un doppio break e un altro 6-1.
Cobolli era arrivato in finale senza disputare la semifinale, dopo che il suo connazionale Matteo Arnaldi aveva dato forfait per motivi di salute, ma Zverev aveva dichiarato alla vigilia che questo dettaglio non avrebbe fatto alcuna differenza. Il percorso del romano, classe 2002, è stato comunque notevole: mai oltre i quarti di finale in un Grande Slam prima di questa settimana, ha eliminato avversari di rango e nel torneo ha raggiunto la finale con la speranza di diventare il primo italiano a vincere il singolare maschile al Roland Garros dai tempi di Adriano Panatta nel 1976.
Il percorso di Cobolli, finalista a sorpresa
Zverev era il favorito indiscusso del torneo sin dall'eliminazione precoce di Jannik Sinner, numero 1 del mondo, uscito al secondo turno dopo aver sprecato un vantaggio di due set e 5-1 contro l'argentino Juan Manuel Cerundolo nella prima settimana di gioco. Anche Carlos Alcaraz non ha preso parte al Roland Garros, mentre Novak Djokovic è stato eliminato nella stessa giornata di Sinner, aprendo di fatto la strada verso un Major al di fuori del duopolio Sinner-Alcaraz che dominava il circuito dall'Open USA 2023.
Il titolo parigino è il 25esimo della carriera di Zverev e corona un percorso iniziato con la finale persa agli US Open 2020 contro Dominic Thiem, quando era avanti due set a zero, proseguito con la sconfitta in cinque set contro Alcaraz nella finale del Roland Garros 2024 e con la netta battuta d'arresto contro Sinner agli Australian Open 2025. Dopo l'ultima di quelle tre finali, Zverev aveva dichiarato: «Ich will nicht als der beste Spieler enden, der nie einen Grand Slam gewonnen hat» — una frase che ora non lo rappresenta più.
L'attesa tedesca finisce dopo 30 anni
Alla vigilia della finale, Zverev aveva mantenuto la sua mentalità «match per match», rifiutando di caricarsi della pressione del pronostico: «Das Einzige, worauf ich Einfluss habe, ist mein nächstes Match», aveva spiegato. Boris Becker, commentatore di Eurosport e ultimo tedesco a vincere un Grande Slam in singolare, si è detto profondamente orgoglioso: «Er hat das mehr als verdient. Das ist unglaublich, ich bin sehr stolz auf ihn. Ich bin sehr stolz auf ihn. Ein Lebenstraum geht in Erfüllung. Dafür hat er und seine ganze Familie so hart gearbeitet.»
Sul Court Philippe Chatrier, una scritta sulla tribuna opposta recitava «victory belongs to the most tenacious», uno slogan che ben si adattava alla determinazione mostrata da Zverev nelle oltre quattro ore di gioco. Alla cerimonia di premiazione, il tedesco si è lasciato cadere sulla sabbia in lacrime dopo aver trasformato il secondo match point, chiudendo finalmente un'attesa durata 41 — o 42, secondo alcune fonti — tentativi in un Major. «Jetzt ist es endlich ein Happy End», ha detto dal palco rivolgendosi alla sua famiglia: «Wir waren eine Zeit lang auch Verlierer in den entscheidenden Momenten, aber am Ende des Tages sind wir jetzt Grand-Slam-Champions - und das ist das, was zählt.»
Cobolli ha voluto rendere omaggio al vincitore con parole di stima: «Sascha, wenn mich jemand gefragt hat, wer diesen Titel am meisten verdient, habe ich immer gesagt, dass du es bist.» Zverev aveva del resto descritto il rivale come «super-talentiert, super-jung, er verbessert sich immer wieder» e «ein netter Mensch», sottolineando il rapporto personale che li lega fin dai tornei juniores. I due si erano già affrontati due volte in stagione sulla terra battuta, in una sfida che si preannuncia destinata a ripetersi negli appuntamenti successivi del circuito.
Le voci dei protagonisti e degli esperti
Il successo di Zverev chiude una lunga attesa per il tennis tedesco, che non vedeva un uomo sollevare un trofeo del Grande Slam da quasi tre decenni, e proietta il numero 3 del mondo verso la fase centrale della stagione. Tra gli appuntamenti in programma c'è l'Erste Bank Open di Vienna, dove la presenza del fresco campione del Roland Garros rappresenta un richiamo eccezionale. Cobolli, dal canto suo, è atteso al Generali Open di Kitzbühel a luglio e quindi anche lui a Vienna in ottobre, oltre a proseguire la risalita nel ranking ATP.
Il tabellone femminile del Roland Garros era stato vinto sabato dalla russa Mirra Andreeva, diciannove anni, che con il titolo è salita al numero 6 della classifica WTA nella giornata di lunedì. La Polonia Maja Chwalinska, partita dalle qualificazioni come 114 del mondo, ha raggiunto la finale e con il torneo ha incassato circa 1,4 milioni di euro, issandosi fino al 21esimo posto del ranking. Durante le qualificazioni, Iga Swiatek aveva aiutato la connazionale offrendole il pagamento di una stanza d'albergo, un gesto che ha fatto il giro del circuito.
Zverev aveva attraversato un 2024 segnato dalla finale persa a Parigi contro Alcaraz e da un infortunio alla caviglia rimediato nelle semifinali del 2022 contro Nadal, quando era uscito dal Court Philippe Chatrier in carrozzella. Da allora, il percorso verso il primo Slam è stato punteggiato da critiche e dubbi, superati con la forza della famiglia al seguito e del fratello minore, che fanno parte del suo team insieme al padre. La vittoria di domenica cancella l'etichetta di «Der Unvollendete» — il titolo della sua docuserie — che lo aveva accompagnato per anni, e lo iscrive di diritto nel ristretto club dei campioni Slam al quarto tentativo, dove figurano Andre Agassi, Goran Ivanisevic e Dominic Th
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