Berna, 03 giugno 2026

Il governo degli Stati Uniti ha annunciato il 2 giugno 2026 nuovi dazi aggiuntivi del 12,5% sui beni svizzeri esportati negli USA, giustificandoli con presunte misure insufficienti della Svizzera contro il lavoro forzato nelle catene di approvvigionamento.

Contesto dell'indagine USA

Il rappresentante commerciale statunitense Jamieson Greer ha presentato martedì a Washington i risultati di un'indagine su larga scala che include la Svizzera tra le 54 economie che, secondo gli USA, non dispongono di un divieto esplicito di importazione di beni prodotti con lavoro forzato. In totale, le nuove misure riguardano circa 60 partner commerciali. I dazi aggiuntivi minacciati del 12,5% escluderanno, tra l'altro, i prodotti farmaceutici.