USA fuori agli ottavi contro il Belgio – Balogun rompe il silenzio sulla vicenda della squalifica
Seattle, 07 luglio 2026
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Summary
Gli USA hanno perso 1:4 contro il Belgio negli ottavi di finale dei Mondiali a Seattle e sono così diventati l'ultimo co-padrona di casa a uscire. L'attaccante Folarin Balogun, la cui discussa squalifica commutata aveva offuscato la partita, ha parlato per la prima volta mostrando comprensione per le critiche.
Seattle, 07 luglio 2026
Gli USA hanno perso 1:4 (1:2) contro il Belgio negli ottavi di finale dei Mondiali a Seattle e sono così diventati l'ultimo co-padrona di casa rimasto della Coppa del Mondo 2026 a essere eliminato, mentre l'attaccante Folarin Balogun ha rotto il silenzio sulla controversa commutazione della sua squalifica.
Svolgimento della partita a Seattle
La squadra dell'attaccante Folarin Balogun è stata sconfitta meritatamente martedì (ora locale) allo stadio di football dei Seattle Seahawks davanti a 66.925 spettatori con il risultato di 1:4 contro il Belgio, mancando così per la prima volta l'accesso ai quarti di finale di un Mondiale in casa propria. Charles De Ketelaere dell'Atalanta ha portato i "Diavoli Rossi" in vantaggio già al 9° minuto e ha raddoppiato di testa su cross di Leandro Trossard per il 2:1 (33°), dopo che Malik Tillman del Bayer Leverkusen aveva calciato una punizione contro la barriera per il momentaneo pareggio (31°) – Hans Vanaken ha deviato la palla in modo imparabile per Thibaut Courtois.
Nella ripresa Vanaken ha punito un grave errore del portiere americano Matt Freese, che si era avventurato fuori dalla propria area, con un pallonetto da circa 30 metri nella porta vuota per il 3:1 (57°). Il difensore Tim Ream era riuscito a intercettare il pallone, ma non l'ha colpito correttamente, facendolo rotolare in porta. Il punto finale lo ha messo Romelu Lukaku, che al 90°+3 ha siglato il suo 93° gol in nazionale per il definitivo 4:1.
Contesto: il caso Balogun
La partita è stata fin dall'inizio offuscata dal caso senza precedenti della commutazione della squalifica di Balogun. Il centravanti 25enne dell'AS Monaco aveva ricevuto il cartellino rosso al 64° minuto negli ottavi di finale contro la Bosnia-Erzegovina (2:0), dopo essere caduto sfortunatamente sulla caviglia di Tarik Muharemovic. La FIFA aveva tuttavia sospeso a sorpresa la squalifica con la condizionale domenica sera, appellandosi all'articolo 27 del codice disciplinare.
Come ha confermato lunedì il presidente degli USA Donald Trump, aveva chiamato il presidente della FIFA Gianni Infantino chiedendo una "revisione". "So molto di sport", ha detto Trump. Infantino ha ammesso a sua volta la telefonata. Trump aveva inoltre screditato l'arbitro brasiliano Raphael Claus, che aveva diretto la partita USA-Paraguay, definendolo in una conferenza stampa alla Casa Bianca "un po' sospetto". Infantino avrebbe appoggiato personalmente il trofeo del Mondiale sulla scrivania del presidente nello Studio Ovale, ha raccontato Trump con ironia.
Balogun prende posizione
Dopo la partita Balogun ha parlato per la prima volta della polemica che lo riguarda. "Naturalmente è controverso", ha detto l'attaccante, esprimendo comprensione per le reazioni suscitate. Aveva accettato la decisione quando aveva visto il cartellino rosso e l'aveva accettata quando gli era stato comunicato che avrebbe potuto giocare. Il ct del Belgio Rudi Garcia ha raccontato che Balogun lo aveva cercato dopo il fischio finale: "È venuto da me, mi ha fatto piacere. Non è colpa sua. Non ha fatto nulla di sbagliato. Lo stimo."
Reazioni internazionali
Il ct americano Mauricio Pochettino ha congratulato i belgi per il passaggio del turno. "Non era la nostra giornata oggi", ha detto. "Chiunque ha visto fin dall'inizio che non siamo entrati in partita. Non ci siamo mai stati. Anche quando abbiamo segnato, abbiamo subito gol nell'azione successiva." In campo Balogun, che durante il riscaldamento era stato accolto da applausi fragorosi, nei primi 25 minuti ha avuto appena due tocchi di palla ed è rimasto nel complesso poco incisivo. Solo all'82° ha messo alla prova il portiere Courtois, risultato però insuperabile.
Le reazioni alla commutazione della squalifica sono state dure a livello internazionale. La UEFA ha parlato di un episodio "senza precedenti, incomprensibile e ingiustificabile" e di un "attacco all'integrità della competizione". La confederazione europea ha dichiarato che è stata superata una "linea rossa". La federazione calcistica belga aveva impugnato legalmente la decisione della FIFA, ma la richiesta è stata respinta poiché il Belgio non era parte in causa. Anche la federazione brasiliana CBF ha preso le difese dell'arbitro Claus, esposto alle critiche dei sostenitori di Trump.
Conseguenze per il calcio
Negli USA le reazioni sono state divise. Il senatore americano Ted Cruz ha elogiato l'impegno di Trump: "A nome di tutti gli americani, la ringrazio per averci liberati di quella ridicola espulsione." Il tabloid New York Post ha titolato "Il presidente ha giocato la carta Trump!". Sono arrivate critiche invece da Christine Brennan, da anni capo delle pagine sportive di USA Today: "Ha danneggiato sensibilmente l'immagine di questo Mondiale." Anche il Daily Mail britannico ha scritto di "Donald Trump senza vergogna e della sua marionetta servile Infantino" che avrebbero trascinato questo Mondiale "in una fogna". In Belgio la grazia ha suscitato notevole malcontento tra i tifosi.
L'ex arbitro mondiale Markus Merk si è detto scioccato nell'intervista alla SWR: "Sono caduto dalle nuvole. Chiunque ami il calcio può solo essere sconvolto." La vicenda, secondo gli esperti, potrebbe avere ripercussioni fino al calcio dilettantistico – Merk ha avvertito: "Ci perseguiterà da agosto – in Bundesliga, in seconda divisione, sì fino nelle leghe dilettantistiche." Anche Jürgen Klopp si è mostrato furioso a MagentaTV: "Queste due persone, che entrambe non capiscono nulla di calcio, non dovrebbero avere nulla a che fare con tutto ciò."
Prospettive: il Belgio incontra la Spagna
Per il Belgio, che dopo una fase a gironi deludente e uno svantaggio di 0:2 negli ottavi contro il Senegal era riuscito a imporsi 3:2, il cammino nel torneo prosegue. Venerdì (ore 21:00 CEST) la squadra del ct Garcia affronterà a Inglewood, vicino a Los Angeles, nei quarti di finale la campionessa d'Europa Spagna, che in precedenza aveva avuto la meglio nel derby iberico contro il Portogallo grazie a un gol nel finale di Mikel Merino (90°+1) per 1:0. Una nota amara in casa belga: il centrocampista Amadou Onana è stato costretto a uscire infortunato già dopo 21 minuti; sulla gravità del problema fisico del 25enne, che passa dal PSV Eindhoven al Bayern Monaco, inizialmente non sono stati comunicati dettagli. Garcia ha parlato di "una nuvola nera su questa serata".
Gli USA, la cui eliminazione ha sancito la fine dell'era dei co-padroni di casa in questo Mondiale, avevano già perso in precedenza il Canada (0:3 contro il Marocco) e il Messico (2:3 contro l'Inghilterra) come co-organizzatori. La squadra di Pochettino aveva nel complesso convinto nel corso del torneo, ma contro il Belgio è rimasta al di sotto delle aspettative. Christian Pulisic, sostituito precocemente per un infortunio, non è riuscito a lasciare il segno. Per i tifosi americani a Seattle, dopo il fischio finale è rimasta solo la constatazione che la musica di accompagnamento politica non aveva dato slancio alla prestazione sportiva della propria squadra.
Mondiali, ottavi: USA sconfitte 1:4 dal Belgio – parla | quotidiano360