TSMC porta gli investimenti previsti negli USA fino a 265 miliardi di dollari
Hsinchu, 16 luglio 2026
Peellden / Wikimedia Commons / CC BY-SA 3.0
Summary
Il gigante taiwanese dei chip TSMC intende ampliare i propri investimenti negli USA fino a 265 miliardi di dollari, registrando contemporaneamente utili record grazie al boom dell'IA. Il CEO C.C. Wei ha annunciato il pacchetto in occasione della presentazione dei risultati trimestrali a Hsinchu, lasciando però ancora aperti i dettagli su tempi e portata.
Hsinchu, 16 luglio 2026
Il più grande produttore di chip su contratto al mondo, TSMC, aumenta i propri investimenti negli USA – inizialmente stimati a 165 miliardi di dollari – fino a 265 miliardi di dollari e prevede una domanda sostenuta derivante dal business dell'IA fino al 2030.
Trimestre record e balzo degli utili
TSMC, sesta azienda al mondo per capitalizzazione di mercato e prima non americana tra le prime sei, si sta posizionando più ampiamente negli Stati Uniti con questo pacchetto di investimenti da miliardi di dollari. Il CEO C.C. Wei ha parlato giovedì a Hsinchu di un aumento fino a 100 miliardi di dollari rispetto al volume comunicato in precedenza. I fondi dovranno confluire nell'ampliamento delle capacità produttive, soprattutto nello stabilimento in Arizona, dove è già operativa una prima fabbrica di semiconduttori con processori a 4 nanometri ed è in costruzione un secondo stabilimento per chip a 3 e 2 nanometri.
Nel secondo trimestre in corso, TSMC ha ampiamente superato le aspettative degli analisti. L'utile netto è cresciuto – secondo i dati aziendali – del 77%, attestandosi a circa 19,15 miliardi di euro; i ricavi sono saliti del 36%, raggiungendo quasi 35 miliardi di euro. Il risultato ha così segnato il quinto utile record consecutivo e il nono aumento percentuale a due cifre di fila. Il CEO di TSMC, Wei, ha dichiarato: "La domanda supera di gran lunga l'offerta." L'azienda, ha aggiunto Wei, ha raggiunto i propri limiti di capacità e deve investire massicciamente per tenere il passo.
Espansione in Arizona e Advanced Packaging
Per il terzo trimestre TSMC prevede ricavi compresi tra 38,9 e 40 miliardi di euro, il che equivarrebbe a una crescita di circa il 38% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Alla base di questa dinamica, il management ha citato la domanda ininterrottamente forte di chip ad alte prestazioni per applicazioni legate all'intelligenza artificiale. Wei ha affermato: "Parto dal presupposto che la domanda da oggi – probabilmente fino al 2029 o 2030 – sarà molto forte." Ha tuttavia ammesso di non poter escludere con certezza eventuali correzioni intermedie del mercato: "Se nel frattempo ci sarà o meno una flessione, non lo so con esattezza. Ma il trend, a mio avviso, indica che stiamo assistendo alla nascita di una sorta di nuova industria, una nuova industria dell'IA."
I fondi aggiuntivi dovranno confluire, tra l'altro, nel cosiddetto Advanced Packaging, in cui diversi chiplet e stack di memoria vengono combinati su un supporto comune. Finora TSMC aveva lasciato questa fase di lavorazione successiva negli USA a partner come Amkor. Con propri impianti e un centro di ricerca, annunciati nel marzo 2025, il gruppo intende in futuro coprire questa fase della catena del valore all'interno del Paese. Le ulteriori fabbriche già annunciate in Arizona, secondo gli osservatori, entreranno in funzione non prima del 2030 o più tardi.
Struttura della clientela e rotta tecnologica
Sul piano tecnologico TSMC resta prudente. Wei si è limitato a indicare per le nuove fabbriche negli USA "2 nanometri o meglio", senza vincolarsi a una generazione concreta e più recente. A Taiwan l'azienda prevede, con i processi A13 e A12, di essere avanti di più di una generazione entro il 2029. Questo divario si riflette anche nella struttura della clientela: la prima fabbrica di Phoenix, secondo le indiscrezioni, non è ottimale per Apple; i processori Apple vengono realizzati a Taiwan con tecnologia a 2 nanometri. Tra i clienti della produzione in Arizona figurano, tra gli altri, AMD, i cui processori server Epyc vi sono fabbricati, e Nvidia, i cui acceleratori Blackwell provengono anch'essi da Phoenix.
L'offensiva di investimenti si riflette anche nel budget capitale. TSMC ha portato l'obiettivo di capex per il 2026 a 60-64 miliardi di dollari, pari a circa 52-56 miliardi di euro, con un incremento di circa il 14% rispetto alla pianificazione precedente. Tra le ragioni delle maggiori spese, l'azienda ha citato, tra l'altro, l'aumento dei prezzi dei macchinari. Nel complesso, TSMC sta costruendo – secondo i propri dati – tredici nuovi stabilimenti a Taiwan, uno in Giappone e sta proseguendo i lavori per il completamento dello stabilimento ESMC in Germania.
Reazione dei mercati
Sui mercati finanziari le notizie hanno provocato reazioni contrastanti. Le azioni di TSMC quotate a Francoforte hanno ceduto oltre il due per cento dopo i risultati. Il calo del titolo si è inserito in una più ampia correzione dei valori tecnologici, già innescata in precedenza dai risultati trimestrali deludenti del produttore sudcoreano di chip di memoria Samsung. Andreas Lipkow, analista presso il broker CMC Markets, ha attribuito il calo a ulteriori prese di profitto. Il sentiment resta prudente: "lo scetticismo degli investitori sull'ulteriore evoluzione del business dell'IA e dei data center nella fase tardiva del ciclo persiste", ha affermato Lipkow.
Anche il più ampio mercato azionario tedesco ha risentito dei segnali provenienti dal settore dei chip. Il DAX è sceso nella fascia di metà giornata sotto la soglia dei 25.000 punti, perdendo lo 0,5% e attestandosi a 24.862 punti. Le azioni di Infineon sono scese del 2,6% toccando un minimo di due mesi; Siemens Energy ha perso il 2,3%. Jochen Stanzl, analista presso la Consorsbank, ha descritto la situazione di mercato con un'immagine: "Quella che per settimane è sembrata una corsa a senso unico per gli investitori è diventata un ottovolante di corsi con oscillazioni fortemente aumentate." Nonostante l'ultima battuta d'arresto, le azioni di TSMC restano circa il 60% al di sopra del livello di inizio anno e si sono quasi raddoppiate nell'arco di un anno; calcolato su dodici mesi, il rialzo del titolo è di quasi il 120%.
La spinta al rialzo di TSMC si inserisce nel contesto di una più ampia corsa alle capacità semiconduttori per applicazioni di IA. Già mercoledì il fornitore olandese ASML, il più grande produttore mondiale di macchine per la litografia impiegate nella produzione di chip, aveva rivisto al rialzo le proprie previsioni e prospettato un fatturato record per l'intero anno. Le azioni di ASML hanno tuttavia chiuso leggermente in negativo. Gli osservatori interpretano ciò come un indizio del fatto che le aspettative sulla catena di fornitura restano complessivamente elevate, ma che vanno calcolati contraccolpi a breve termine.
Contesto geopolitico e di politica industriale
Nel medio termine, TSMC intende ampliare ulteriormente la propria presenza negli USA, secondo le parole di Wei. "Sarebbero pensabili circa altri quattro stabilimenti, ha detto." Il gruppo si svilupperebbe così in Arizona fino a diventare un cluster in grado di coprire l'intera catena del valore, dalla produzione di wafer ai più moderni processi di packaging, fino alle attività di ricerca. Gli analisti vi leggono un ulteriore tassello della politica industriale USA, avviata con l'obiettivo di concentrare sul proprio territorio capacità critiche di chip e di rendersi meno dipend
TSMC: 265 miliardi di dollari di investimenti negli USA e | quotidiano360